Pubblicato il

Agevolazione acquisto prima casa per giovani

Le agevolazioni per i giovani nella Legge di Stabilità 2017: confermato il Fondo di Garanzia Statale che permette mutui agevolati per l’acquisto della prima casa.

Acquisto prima casa: le agevolazioni per i giovani che richiedono un mutuo

Nella Legge di Stabilità 2017, per quel che riguarda l’immobile di residenza, numerose sono le agevolazioni confermate a favore di chi vuole comprare casa, ristrutturare o migliorare l’efficienza energetica, con particolare attenzione alle giovani coppie e alle famiglie in difficoltà.

Per cercare di agevolare soprattutto le giovani coppie, il Governo ha messo a disposizione un Fondo di Garanzia, tramite il quale permette di far credito e di concedere garanzie a favore delle giovani coppie e delle famiglie in difficoltà per l’acquisto della prima casa e per la stipula del mutuo ipotecario, per il triennio 2014 – 2017.
Il fondo copre il 50% delle somme richieste per aprire il mutuo.

Agevolazioni per giovani sulla prima casa

Il limite dell’ammontare del mutuo è di 250 mila euro e deve essere relativo all’acquisto di immobili non di lusso da adibire a prima casa.
Può essere utilizzato anche per l’acquisto della prima casa con interventi di ristrutturazione e per il miglioramento dell’efficienza energetica.
Cos’è il Fondo di garanzia prima casa 2017?

Il Fondo di garanzia prima casa 2014-2017 è stato istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la legge 147 del 27 dicembre 2013, in sostituzione del Fondo Giovani Coppie del Fondo Casa, per agevolare tutti coloro che desiderano comprare casa ma non hanno le garanzie economiche richieste dagli Istituti di credito.

Il Fondo è stato predisposto per quattro anni, dal 2014 al 2017, e ammonta a 670 milioni di euro più i contributi di Regioni, Enti pubblici e privati.

Prima casa giovani: lo Stato fa da garante

I vantaggi sono notevoli: oltre all’agevolazione sull’acquisto della prima casa o sugli interventi di ristrutturazione e di potenziamento dell’efficienza energetica, è prevista l’applicazione di tassi di interesse ridotti, rinegoziati e fissati dall’Istituto di credito.

Inoltre, nel caso in cui subentrino delle difficoltà economiche momentanee, il beneficiario del Fondo di garanzia può sospendere per un periodo di tempo non superiore ai 18 mesi il pagamento dell’importo e il Fondo copre il mutuo per i prolungati ritardi nel pagamento delle rate.
Fondo di garanzia prima casa 2017: chi sono i beneficiari?

Il Fondo di garanzia prima casa 2017 per l’accesso al mutuo e al credito bancario può essere richiesto nel rispetto di determinati requisiti:

– il richiedente non deve risultare, alla data di presentazione della domanda di mutuo, proprietario di altri immobili idonei all’uso abitativo, salvo quelli di cui abbiano acquistato la proprietà per successione e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli;
– l’immobile deve essere situato sul territorio nazionale e non deve essere nelle categorie di case di lusso.

Agevolazioni prima casa: chi sono i beneficiari
I beneficiari sono:

• giovani coppie: sposate o conviventi ma in cui almeno uno dei due componenti abbia un’età inferiore ai 35 anni;
• nuclei familiari con un solo genitore: non coniugato, separato, divorziato o vedovo, con almeno un figlio minorenne a carico;
• lavoratori under 35 atipici;
• inquilini che vivono in alloggi di proprietà degli Istituti Autonomi Case Popolari.
Fondo garanzia prima casa: come fare per richiederlo?

Prima di presentare domanda per accedere al Fondo di garanzia prima casa 2017 bisognerà prendere visione di quali sono le banche che hanno aderito all’iniziativa.
La banca presso cui si richiede l’apertura del mutuo ipotecario deve essere tra quelle aderenti all’iniziativa del Governo.
L’elenco degli Istituti di credito può essere reperito sul sito della Consap.

Per essere ammessi al Fondo di Garanzia per la Casa e accedere quindi alle agevolazioni previste, è necessario compilare una domanda su apposito modello che deve essere inviato online insieme alla documentazione richiesta.

Il modello per la domanda di agevolazioni sull’acquisto della prima casa giovani coppie è stato pubblicato sul sito ufficiale del Dipartimento del Tesoro: Domanda di accesso al Fondo di garanzia per la prima casa.
Ricevuta la documentazione, la banca o l’intermediario provvede a inviare online la domanda al Gestore del Fondo per la Casa.
Alle richieste di attivazione del Fondo di Garanzia inviate dalla banca viene attribuito un numero di protocollo progressivo secondo l’anno, il mese, il giorno, l’ora e il minuto di arrivo della richiesta, al fine di determinare la precedenza di diritto all’accesso alle agevolazioni in caso di scarsità di fondi.

Compilazione modello per il Fondo di Garanzia

Entro 15 giorni lavorativi, la banca comunica ai richiedenti l’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo, oppure, la non ammissibilità della domanda nel caso in cui le disponibilità economiche del fondo fossero esaurite.
Se l’esito della domanda è positivo, il richiedente avrà diritto di accedere al Fondo per la Casa ed entro 30 giorni lavorativi verrà erogato il mutuo e partirà la garanzia dello Stato.

Dobbiamo ricordare però che la banca non è obbligata ad accettare la domanda: rimane infatti sempre libera di erogare o meno il mutuo.
Agevolazioni mutuo prima casa under 35

Vediamo nel dettaglio le caratteristiche dei mutui per l’acquisto della prima casa a favore dei giovani.

Per le banche i giovani sono considerati tra le categorie maggiormente a rischio poiché non possiedono una elevata capacità di risparmio ne hanno un curriculum creditizio tale da poter dare prova di un grado medio o alto di affidabilità.

Prima casa giovani: le banche

Queste premesse portano solo alcuni istituti di credito a prevedere servizi e tipologie di mutuo dedicate proprio ai giovani. Indipendentemente dalla banca proponente, comunque, i mutui per i giovani presentano caratteristiche comuni:

– una durata non inferiore ai 25 anni, fino ad arrivare a un massimo di 40 anni;

– limite di età fissato a 35 anni;

– l’importo che viene erogato, generalmente, non supera il 90% del valore dell’immobile o del suo prezzo di vendita;

– l’immobile oggetto del mutuo, sia nuova costruzione che già esistente, deve essere sul territorio nazionale e non deve essere tra le categorie di abitazioni di lusso;

– l’esistenza di agevolazioni che possono riguardare i tassi massimi applicati, e l’eventuale eliminazione di alcuni costi legati alla gestione della pratica.
Cosa è il MUTUO 100?

In merito al valore del mutuo massimo erogabile, il Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio ha stabilito che il mutuo concesso da una banca per l’acquisto di un immobile non deve superare l’80% del suo valore, detto loan to value.

Sussistono però delle condizioni particolari rispetto alle quali è concesso l’ottenimento di un loan to value superiore per finanziare, ad esempio, l’intero valore dell’immobile.

Prima casa: tassi agevolati per i giovani

In alcuni casi, la percentuale finanziata può arrivare fino al 100%, se il debitore presenta determinati requisiti e se è in grado di presentare delle garanzie aggiuntive.

Oltre all’ipoteca iscritta sull’immobile, potrebbe essere richiesta l’apertura di una fideiussione, garanzia in grado di coprire la quota del 20% del valore del finanziamento che eccede il limite dell’80% stabilito dalle norme che regolano il mutuo fondiario.

La banca può richiedere, in alternativa alla fideiussione, che il debitore costituisca un pegno su titoli di Stato per un valore corrispondente al 20% del finanziamento concesso.
Dobbiamo inoltre considerare che un mutuo per l’intero valore dell’immobile presenta sicuramente per la banca un rischio maggiore; questo porta inevitabilmente ad avere dei tassi di interesse e degli spread applicati al prestito più elevati.
A seguito della sottoscrizione del contratto di finanziamento e della stipula dell’atto di mutuo di fronte al notaio, si dà avvio all’ammortamento del prestito.
A seconda degli accordi stipulati con la banca creditrice, il rimborso può avvenire con l’applicazione di un tasso di interesse fisso, variabile o misto.

Pubblicato il

Tempo di trasloco: problematiche e soluzioni per affrontarlo in serenità

Traslocare richiede un grande sforzo fisico e psicologico. Affrontarlo con la giusta organizzazione è un ottimo modo per ridurre lo stress e non perdere tempo.

Stress psicologico e affaticamento fisico sono le maggiori problematiche legate ad un trasloco. Questo evento rappresenta infatti un forte cambiamento, una separazione dalla propria casa dolce casa e da quanto essa racchiude: abitudini e spazi che donavano serenità e tranquillità si devono lasciare facendo perdere un punto di riferimento importante.

 

Certamente il grado di difficoltà psicologica ad abbandonare la vecchia casa dipende da ciò che ha mosso a trasferirsi, infatti il cambiamento non è sempre negativo e vanno dunque distinti i casi in cui si deve traslocare per dovere e quelli che partono dal piacere di voltare pagina.

Traslochi, come organizzarli in modo semplice e veloce
A livello fisico, traslocare mette a dura prova e se si pensa di non farcela o semplicemente non se ne ha voglia, ci si può affidare ad una ditta di traslochi specializzata che si occuperà dei tuoi beni e della loro sistemazione in modo intelligente e scrupoloso, organizzando tutto nei minimi dettagli, così da avere le cose facilitate anche successivamente, quando sarà ora di riaprire gli scatoloni nella nuova casa.
Tutto l’occorrente per traslocare

Reperire il materiale per trasportare mobili, oggetti e vestiti è un’azione preventiva per eseguire in modo corretto traslochi economici mettendo in sicurezza i propri beni. Di seguito una breve lista con l’occorrente per l’imballaggio fai da te.

Preventivo trasloco
– Scatoloni, rinforzati con del nastro adesivo da pacchi, che non devono superare i 20 kg sia per salvaguardare i lavoratori che per proteggere il contenuto. La dimensione più utilizzata è di 40/50 cm di larghezza e 35/40cm di profondità, ma servono anche scatoloni più grandi per il vestiario e che, preferibilmente, consentano di contenere gli abiti appesi attraverso una gruccia aggrappata ad un bastone incastrato nella parte superiore dello scatolone.

Traslocare imballando correttamenteMolto importante è non lasciare buchi che andranno eventualmente riempiti con carta da imballaggio e patatine di polistirolo, o altro materiale similare, affinché il contenuto del pacco non si muova rischiando di danneggiarsi. Sarebbe ideale anche utilizzare film a bolle d’aria su tutte le facce interne dello scatolone per proteggere gli oggetti da urti esterni.

– Nastro da pacchi in film plastico;

– Film a bolle d’aria per proteggere e incartare, uno ad uno, piatti e bicchieri o, in generale, tutte le cose fragili;

– Pennarello indelebile per scrivere informazioni sul contenuto di ogni scatolone, da utilizzare preferibilmente sul nastro per poter poi riciclare lo scatolone senza creare confusione.

Se si sceglie di affidarsi ad una ditta traslochi specializzata, quella appena descritta è una fase che si può tralasciare perché penseranno a tutto gli addetti ai lavori, i quali arriveranno all’indirizzo comunicatogli muniti dei giusti materiali specifici per ogni oggetto da trasportare, il quale arriverà nella nuova abitazione in maniera impeccabile o verrà conservarlo nei depositi che mette a disposizione la ditta prescelta.

Alcune imprese, come Alex Traslochi, offrono la possibilità al cliente di imballare egli stesso le sue cose, fornendogli, se richiesto, tutto l’occorrente.
Come organizzarsi prima di lasciare la vecchia casa

Nemici numero uno per un trasloco sereno sono la fretta, che non permette una giusta organizzazione e un cambiamento graduale, e le cose superflue, per le quali và colta subito l’occasione per disfarsene: trasportare oggetti inutili fa perdere tempo, energie e denaro.

Ditte traslochi specializzate
Sicuramente, se il trasloco porta con sè un cambio di città, sarà necessario anche ambientarsi piano piano, conoscere il nuovo posto dove si andrà a vivere con le sue usanze, le sue vie, i suoi negozi e i suoi punti di riferimento per i cittadini.

Stilare una lista delle cose da fare è il primo passo per poter svolgere in maniera veloce e organizzata le operazioni o per poter dirigere gli addetti incaricati ed aiutarli a soddisfare i propri interessi.Indossare abiti comodi e scarpe antiscivolo è un accorgimento importante per poter svolgere o seguire le operazioni in prima persona evitando infortuni. Bisogna poi valutare il periodo in cui traslocare, preferendo le giornate estive, più lunghe e con clima favorevole, anche se, qualora si soffra il caldo, optare per la primavera è un’ottima alternativa.

É necessario anche prendere nota della lettura dei contatori delle utenze (acqua, luce, gas), controllare che tutto il mobilio e gli oggetti impacchettati siano stati caricati nel furgone della ditta di traslochi, (anche grazie al documento rilasciato dall’impresa con l’inventario di tutto quanto si trova a bordo del mezzo di trasporto), e che in casa non ci sia più niente.
Ditte di traslochi, carico e scarico

La consegna dei beni è più o meno complessa a seconda del luogo di destinazione e di quello di partenza. In base al contesto ambientale, infatti, potrebbero servire apposite attrezzature e automezzi. In caso di trasporti particolari, come, per esempio, quello di casseforti, strumenti musicali e oggetti d’arte, è consigliabile rivolgersi ad una agenzia traslochi, che sia seria e specializzata, e adeguatamente attrezzata all’operazione.

Traslocare con i mezzi all’avanguardia di Alex Traslochi
Assicurarsi un parcheggio per i mezzi di trasporto coinvolti nel trasloco, che sia vicino al luogo di prelievo dei beni, è fondamentale affinché le operazioni di carico e scarico siano più veloci e meno faticose.
Cosa fare appena entrati nella nuova abitazione

Far trovare la nuova abitazione pronta, aperta e pulita alla consegna, è un buon modo per risparmiare tempo e poter iniziare subito a scartare i pacchi. Una volta arrivato il furgone al nuovo indirizzo, si procede con le operazioni di scarico controllando che sia arrivato tutto quanto indicato nel documento di carico ed eventualmente contestando al momento sia la mancata consegna di qualcosa, sia eventuali danni.

Traslocare e ristrutturare casa con ditte specializzate
Per eseguire il lavoro in modo intelligente si sarà stabilito preventivamente un ordine di scarico, così da consentire di scartare prima i pacchi più importanti, riconoscibili grazie alle scritte e alle indicazioni che si sono apposte su ognuno di essi. Una serie di azioni concatenate permette di abbreviare di molto i tempi ed eseguire un lavoro pulito e senza intoppi.

Se ci si è rivolti ad una ditta traslochi e si è deciso di affidargli anche il rimontaggio dei mobili, si dovrà prestare attenzione alla corretta esecuzione del lavoro sia in corso d’opera, agevolando gli operai con una piantina per indicare la corretta posizione degli arredi, sia alla fine dei lavori.

Pubblicato il

Le tapparelle: quali scegliere?

Le tapparelle rappresentano un ottimo sistema oscurante per la propria abitazione: vediamo le soluzioni presenti sul mercato e come destreggiarsi nella scelta.
Proteggere le nostre finestre e l’abitazione dall’ingresso indesiderato di luce o di agenti atmosferici avversi, nonché dall’intrusione di malintenzionati è esigenza comune; diversi sono i metodi per soddisfare tale necessità: è possibile adottare finestre con oscuranti integrati, grate, persiane o le classiche tapparelle.

 

Proprio queste ultime rappresentano il più diffuso sistema di oscuramento, adottato soprattutto negli stabili condominiali.

Anche se nell’immaginario collettivo si presentano come un semplice e consolidato elemento, le tapparelle, note anche come avvolgibili, sono disponibili sul mercato in diversi materiali, con diversi sistemi di funzionamento e, come altri elementi edilizi, sono soggetti ad evoluzioni e migliorie dal punto di vista prestazionale.

Tapparelle: funzionamento e caratteristiche

La prima distinzione da fare è relativa al funzionamento: è possibile scegliere tra tapparelle manuali o tapparelle motorizzate, ma il meccanismo è, essenzialmente, lo stesso.

Funzionamento tapparelle con isolamento
Esse presentano un albero di avvolgimento, intorno al quale le stecche si avvolgono o si srotolano fino ad arrivare al davanzale o alla soglia a terra a seconda dell’altezza desiderata.

L’albero e gli ingranaggi sono contenuti all’interno di appositi cassonetti per tapparelle, spesso incassati nel muro all’interno dell’abitazione oppure all’esterno a sbalzo.

I cassonetti possono rappresentare un ponte termico, ossia un luogo di dispersione termica: per questo motivo possono essere opportunamente isolati, limitando al contempo l’ingresso di rumori dall’esterno e ottenendo, quindi, un abbattimento dell’inquinamento acustico.

Per quanto concerne le tapparelle a funzionamento manuale, esse possono essere dotate di cinghia oppure di manovella: quelli a cinghia hanno una puleggia fissata all’estremità del rullo, quelli a manovella, invece, utilizzano un argano fissato all’estremità del rullo e un’asta a manovella per svolgere la tapparella.

Motori per tapparelle: le tapparelle elettriche
Per quanto riguarda la tapparella elettrica, invece, il motore è comandato a pulsante o con telecomando; a seconda della dimensione della tapparella e quindi del peso sono disponibili diversi modelli.

Faidacasa.com, portale per l’acquisto di tapparelle e accessori Made in Italy, propone motori con finecorsa meccanici o elettronici, installabili in autonomia senza l’ausilio di un professionista.

Le istruzioni di montaggio aiutano gli acquirenti durante la posa e la regolazione del comando, qualora si scelga di adottare il comando a distanza.
È importante sapere che è possibile trasformare una tapparella a funzionamento manuale con una ad azionamento elettrico: basta scegliere il motore più adatto in funzione del peso della tapparella e scegliere dove posizionarlo all’interno del cassonetto e da dove alimentare il motore stesso. Per questi motivi è importante richiedere il sopralluogo di un tecnico che consiglierà la soluzione più rapida e meno invasiva.
Tapparelle: i materiali

Le tapparelle in PVC sono quelle più diffuse: i vantaggi nella loro installazione risiedono nella economicità, nella praticità nella pulizia e manutenzione, e quindi nella durabilità.

FaidaCasa.com propone tapparelle in PVC che rispondono ai requisiti della normativa UNI EN 13659:2009 sui sistemi oscuranti: i materiali e gli accorgimenti utilizzati garantiscono affidabilità al prodotto pur mantenendolo il migliore sul mercato per rapporto qualità-prezzo.

Diversi sono i modelli disponibili: la tapparella da 6 kg è la versione anti grandine perfetta per schermature esposte di frequente agli agenti atmosferici, grazie alla presenza di stecche auto-aggancianti a doppia parete e con intersezioni di irrigidimento interni.

Avvolgibili PVC: tapparella rinforzata anti grandine
Il modello Sole, invece, è perfetto per risolvere i problemi dell’inarcamento, inevitabile su tapparelle in plastica non dotate di rinforzi all’interno della stecca. A differenza di una normale tapparella in PVC rinforzata metallicamente, essa presenta caratteristiche di autoestinguenza, stabilità dimensionale ed elevata capacità di isolamento.

Un altro materiale con il quale vengono realizzate le tapparelle è l’alluminio: leggero, non necessita di manutenzione, resistente agli agenti atmosferici, verniciabile e trattabile con sistemi antigraffio.

Tapparelle online: modello ZanzartrapFaidacasa propone una tipologia di tapparelle coibentate con poliuretano espanso a bassa o alta densità; disponibili anche nella versione Arialuce, che consente il circolo di aria e luce naturali, grazie ad una particolare asola lunga presente nella stecca.
Sempre tra i tipi di tapparelle in alluminio vi è il modello Zanzartap, grazie al quale non è necessario installare zanzariere.

Essa, infatti, presenta una microforatura sul gancio tra le stecche, utile per limitare l’ingresso degli insetti in casa ed aumentare la visibilità verso l’esterno anche quando la tapparella è srotolata, mantenendo, quindi, elevata la privacy degli ambienti interni.

Qualora si è indecisi nella scelta tra una persiana e una tapparella, Orienta rappresenta la soluzione perfetta: installabile come un semplice avvolgibile su qualsiasi finestra, è regolabile in tre posizioni: avvolta, chiusa, a lamelle aperte.

Essa è dotata di lamelle frangisole in alluminio, disponibili in dieci colorazioni diverse, che permettono di filtrare aria e luce anche quando l’avvolgibile è abbassato. Il suo funzionamento non richiede alcun tipo di meccanismo all’interno delle guide, pertanto la sua installazione è equiparabile a quella di una semplice tapparella in alluminio.

Tapparelle orientabili, tipo frangisole
le tapparelle in acciaio, invece, grazie alla elevata resistenza del materiale, sono perfette per coloro i quali intendono le stesse come un sistema antintrusione; le tapparelle in legno, invece, un tempo molto diffuse, risultano oggi desuete in quanto soggette a deterioramento a causa dell’azione degli agenti atmosferici e quindi necessitanti di continua manutenzione.

Pubblicato il

Comprare casa: cosa fare per non sbagliare durante l’acquisto di un immobile

Acquistare casa è un sogno per molti italiani: vediamo cosa controllare e come comportarsi per orientarsi nel mondo immobiliare e arrivare sereni al rogito.

Comprare casa rimane indubbiamente uno dei più grandi sogni nel cassetto di ogni persona.

L’acquisto della casa è per molti il passo più importante, a livello finanziario, da compiere nella vita, un impegno a lungo termine, un punto di partenza per le nuove famiglie che nascono, un simbolo di indipendenza e di autonomia.

Realizzare un progetto così impegnativo richiede quindi la massima attenzione ai dettagli e cautela nel valutare e ponderare tutti gli aspetti, tecnici e amministrativi, funzionali al buon esito dell’operazione acquisto della casa.
Nella prima fase del percorso di acquisto una casa, solitamente, interviene l’agenzia di mediazione immobiliare, che incrociando la domanda e l’offerta è in grado di soddisfare un larghissimo ventaglio di esigenze e che assiste entrambe le parti in causa fino alla stipula del contratto preliminare.

Dopo aver individuato l’immobile che si desidera acquistare ha inizio la trattativa tra le parti.

La compravendita di un immobile si definisce infatti al termine di un iter, che prevede una fase precontrattuale durante la quale acquirente e venditore, devono eseguire diversi atti preparatori per concludere il contratto definitivo di compravendita, ossia il trasferimento della proprietà o di altro diritto reale, in cambio di un corrispettivo.

Casa:compravendita
Al fine di tutelare il cittadino, lo Stato richiede che il contratto d’acquisto sia stipulato da un notaio, pubblico ufficiale imparziale, che garantisca il rispetto di tutte le norme di legge.

Per questo motivo è consigliabile per l’acquirente, che è quasi sempre la parte debole della compravendita, rivolgersi al notaio di fiducia fin dall’inizio delle trattative, prima ancora di firmare proposte di acquisto o contratti preliminari, che sono già vincolanti, in modo da poter considerare insieme ogni aspetto dell’operazione da compiere.

Ci sono, inoltre, dei controlli che si possono eseguire per verificare che tutto sia in ordine e ci si può affidare a professionisti perché ci aiutino a districarci tra tutti i dubbi che ci assalgono:

– l’ ingegnere o architetto in merito alla regolarità urbanistica e catastale;

– il commercialista che possa accertarsi preventivamente dell’ammontare delle tasse e agevolazioni fiscali;

– l’ avvocato in merito a ipoteche, pignoramenti o cause trascritte sull’immobile;

– la banca per eventuali finanziamenti e mutui per l’acquisto dell’immobile.
Controllo dei soggetti coinvolti

La verifica dei soggetti coinvolti nel contratto è invece compito del notaio ed è volta ad accertare che chi vi sta vendendo la casa ne sia effettivamente il proprietario e sia capace di intendere e di volere o abbia un tutore che lo sostituisce.

Case in vendita cosa sapere
Nel corso delle trattative, tutti i soggetti coinvolti sono obbligati a comportarsi reciprocamente, secondo buona fede, con lealtà e correttezza, fornendo informazioni esatte per non dare adito a false aspettative e per evitare di sostenere costi inutilmente.

Colui che durante le trattative illude la controparte e non si comporta lealmente, può essere chiamato in causa per poi essere condannato al rimborso delle spese sostenute da chi aveva creduto nella conclusione dell’affare.

Lo svolgimento delle trattative non obbliga le parti a concludere l’affare, ma dà la possibilità a chi ha subìto un torto, di chiedere il risarcimento dei danni causati dal comportamento poco corretto della controparte che lo ha tratto in inganno.
Acquistare un immobile, i documenti da controllare

Non tutti sanno che esistono una serie di documenti da controllare prima di procedere all’atto vero e proprio di acquisto di una casa.

Casa-documenti da controllare

Provenienza e proprietà dell’immobile

La proprietà dell’immobile si evince dall’ultimo atto di provenienza, che potrà essere un rogito, una successione o una donazione.

É bene ricordare che la visura catastale non è sufficiente a garantire la proprietà di un bene poichè il catasto per legge non è probatorio della proprietà.

Presenza di una donazione

Verificare che l’ultimo atto di provenienza non sia un atto di donazione, e che non vi siano state donazioni negli ultimi 20 anni.

Tale pratica porta il rischio che una persona esclusa dall’atto, anche dopo l’acquisto, potrebbe reclamare diritti reali sull’immobile ed entrarne in possesso.

Presenza di ipoteche

Verificare se sull’immobile insistono ipoteche. Se è presente un’ipoteca volontaria, ad esempio quella iscritta dalla banca che ha concesso il mutuo, si può fare senza rischi la proposta d’acquisto e il preliminare, ma è fondamentale sottolineare che entro la data del rogito o contestualmente dovrà essere estinta a cura e spese del proprietario.
Se è presente un’ipoteca legale o giudiziale sarà necessario un parere notarile sul come impostare la trattativa per evitare situazioni spiacevoli .

Pignoramenti sull’immobile

Verificare se l’immobile è oggetto di pignoramento.
Le situazioni meno difficoltose si possono risolvere con l’acquirente che paga i creditori per conto del proprietario, ma se il venditore è un soggetto fallibile non può escludersi in assoluto la possibilità che altri creditori facciano richiesta di revoca dell’atto.
Case in vendita

Regolarità urbanistica e catastale dell’immobile

Verificare che l’immobile possieda il certificato di regolarità urbanistica che dichiari la conformità dello stesso a quanto depositato nei pubblici registri.
Qualora vi siano difformità tra lo stato di fatto e quanto depositato, sarà dovere del venditore provvedere ad eventuali sanatorie che ripristino la regolarità dell’immobile e all’aggiornamento catastale dello stesso, entro il giorno del rogito di compravendita.
Contestualmente è opportuno chiedere al venditore :
copia dei titoli abilitativi edilizi e di eventuali condoni edilizi;
il certificato di agibilità, se rilasciato.

Regolamento condominiale e eventuali oneri

Verificare se il venditore abbia oneri sospesi nei confronti del condominio, che sono a suo carico fino al giorno del rogito.
Chiedete contestualmente:
una dichiarazione dell’amministratore del condominio in cui si dice che tutte le spese sono state pagate;
copia del regolamento condominiale, per verificare eventuali limitazioni all’uso di singole unità immobiliari, individuare le parti comuni e quelle di eventuale uso esclusivo di singoli condomini.

Presenza di convenzioni

Nel caso l’immobile rientri tra le abitazioni costruite dagli Enti autonomi per le case Popolari, le case costruite in edilizia convenzionata o edilizia sociale, è necessario verificare che non ci siano prezzi imposti per la compravendita, che sia passato il tempo minimo prima che si possa vendere, che siano stati riscattati particolari diritti.
In poche parole è necessario verificare che l’immobile sia vendibile senza vincoli alla proprietà e al prezzo.

Casa: conformità impianti
Stato degli impianti e relative certificazioni di conformità

Il venditore dovrà dichiarare lo stato reale dell’impiantistica, che sia o meno a norma.
Qualora si dichiarino gli impianti a norma, dovrà essere fornita tutta la documentazione che ne attesti la regolarità.

Attesto di Prestazione Energetica

Il venditore dovrà dichiarare, sulla base di un documento, redatto da un tecnico abilitato dalla Regione, detto APE, la classe energetica di appartenenza, che verrà poi inserita nell’atto di compravendita.

Pubblicato il

Tende in vetrocamera

Le tende inserite all’interno del vetro camera possono essere una soluzione alternativa per la protezione degli ambienti dall’irraggiamento solare e per la privacy.

Tende integrate nel vetrocamera dell’infisso

Il sistema di integrazione della tenda all’interno della camera d’aria dell’infisso è una soluzione alternativa all’applicazione delle tende all’interno o all’esterno della finestra, allo scopo di schermarsi dal sole o proteggere la propria privacy.

Le tende che possono essere inserite nell’intercapedine compresa tra le due lastre di vetro dell’infisso sono di tre tipi: tende alla veneziana, tende a rullo e tende plissè.

 

La movimentazione delle tende può avvenire sia manualmente ( a pomolo o a corda) che meccanicamente mediante un motorino elettrico, eventualmente collegato a pannelli fotovoltaici.

In entrambi i casi, comunque il funzionamento è dovuto ad una coppia di comandi magnetici, posti uno all’esterno del vetro e l’altro sul lato interno. La durata è pressocché illimitata, la smagnetizzazione è stimata per il 2% ogni 100 anni.

L’originalità, l’aspetto estetico e l’efficienza, permettono alla tenda tecnica molteplici applicazioni, sia in ambito residenziale che pubblico.

L’estrema facilità di manutenzione di tutto il sistema finestra è dovuto proprio all’inserimento della tenda all’interno dei vetri che quindi non si sporca e alla facilità di pulizia dei vetri stessi.
Tende tecniche oscuranti

Uno dei sistemi più diffusi sul mercato, di tende integrate nella vetrocamera dell’infisso, è quello proposto dall’azienda ScreenLine di Pellini.

Le vetrate isolanti con schermature solari incorporate ScreenLine hanno ottenuto la certificazione VISI, in quanto rispettano le linee guida UX95 e le normative di riferimento, affrontando gli aspetti progettuali, prestazionali, tecnologici, di sicurezza e di posa in opera dell’insieme vetro-tenda, considerato per la prima volta come sistema unico integrato.
L’azienda presenta tre tipologie di tende interne alla vetrocamera:

Tenda alla veneziana

La tenda può essere inserita in vetrocamera con intercapedine di 20 o 22 mm. L’esiguo spessore ne consente l’utilizzo nella maggior parte degli infissi esistenti, e l’essenzialità formale valorizza lo stile di ogni ambiente in cui si colloca.

Il sistema è facilmente manovrabile e al contempo invulnerabile, quindi ideale per ambienti pubblici, quali ospedali, uffici statali, ecc.

Tende in vetrocamera – ScreenLine Pellini
Tenda Plissè
La tenda Plissè è un sistema brevettato magnetico, a movimentazione manuale, con sollevamento per tende piissè inserite in vetroamera, per vani finestra inclinati a qualunque angolazione.

La tenda è realizzata in tessuto Verosol® rivestito con molecole d’alluminio, per riflettere il calore e regolare il passaggio della luce, ottimizzato dalla guida paraluce delle canaline laterali.
Le sue caratteristiche la rendono ideale per applicazioni in mansarde, abbaini e lucernari.

Tende a rullo
La tenda a rullo si posa nel serramento come una vetrocamera semplice. Il comando di sollevamento esterno è applicato sul vetro mediante un adesivo ad alta resistenza, contenente la corda e un magnete, che interfaccia con il magnete interno, inserito nel cassonetto.

Particolarmente indicato per facciate strutturali, tuttavia la tenda a rullo si presta a molteplici applicazioni.
Tende in vetrocamera di ultima generazione

L’azienda SUNBELL presenta Crystal Vetrocamera, soluzioni Up&Down Batteria, Suncen, Sunpass, Sunround, Suncord.

La prima, Up & Down Batteria, è un sistema brevettato a batteria ricaricabile dotato di attuatore magnetico senza fili e gestione elettronica esterna al vetro. Non necessita di impianti elettrici dedicati.

design innovativo, resistenza, funzionalità e flessibilità, lo rendono adatto anche a serramenti scorrevoli. Disponibile anche nella versione con pannello fotovoltaico.

Tende in vetrocamera – SUNBELL
Suncen è un sistema ideale per la movimentazione di più tende contemporaneamente tramite pulsante a muro o radiocomando a distanza. Compatibile con sistemi di domotica, non richiede interventi di pulizia della schermatura e garantisce affidabilità e resistenza nel tempo.

Sunpass è un sistema che si distingue per la membrana ultrasottile applicata direttamente sul vetro, consente la movimentazione di tende singole o molteplici, ed è realizzabile per veneziane o plissè da 20 e da 22 mm.

Sunround è un sistema che consente di regolare la luminosità degli ambienti attraverso la rotazione di un piccolo pomolo che orienta le lamelle chiudendole o aprendole a seconda delle esigenze. Impossibile da manomettere è ideale per gli edifici pubblici, come scuole, uffici e ospedali. È disponibile solo con veneziane in camera da 22 mm.

Tende in vetrocamera – SUNBELL
Suncord è il sistema magnetico manuale che permette il sollevamento e l’orientamento delle tende attraverso l’utilizzo di due magneti, uno all’interno e l’altro all’esterno del vetro. Il comando avviene mediante una corda che fa ruotare i magneti in modo da posizionare la tenda come si desidera.
Movimentazioni delle tende in vetrocamera

Le tende tecniche integrate nel vetrocamera del serramento possono essere movimentate con 6 modalità differenti proposti dall’azienda ScreenLine:

Movimentazione C Corda/motore esterno: Il comando esterno, applicato sul vetro a mezzo di adesivo ad alta resistenza, contiene una corda, chiusa ad anello, ed un magnete che interfaccia perfettamente col magnete interno posto nel cassonetto.

Il movimento manuale impresso alla corda fa ruotare i magneti che attivano la tenda, con funzione di sollevamento e orientamento per le veneziane; sollevamento per tende plissè e a rullo.

Tende in vetrocamera ScreenLine Pellini
Movimentazione B Manuale da Basso: Il sistema magnetico a movimentazione manuale ha solo funzione di orientamento per veneziane inserite in vetrocamera. La rotazione del pomolo applicato sul vetro nella parte inferiore della tenda trasmette il moto dal cassonetto inferiore a quello superiore.

Il sistema è ideale per facciate strutturali o a davanzale in quanto il comando è facilmente raggiungibile.

Movimentazione P Manuale a Pomolo: È un sistema di movimentazione manuale per veneziane, con sola funzione di orientamento delle lamelle, azionata da un pomolo esterno fissato al serramento: il vetro si presenta totalmente sgombro, facile da pulire, libero da applicazioni esterne.

Il comando magnetico è totalmente integrato e sigillato nel serramento, garantendo nel tempo le caratteristiche d’isolamento del vetrocamera.

Movimentazione S Magnete Asportabile: Il sistema a movimentazione manuale ha funzione di orientamento per veneziane e sollevamento per plissè e veneziane in vetrocamera.

La movimentazione avviene mediante un cursore magnetico collocato sul bordo destro o sinistro del vetro. Lo scorrimento verticale del cursore consente di sollevare e abbassare la tenda, mentre un lieve movimento di salita o discesa permette l’orientamento delle lamelle,
Movimentazione W Motorizzata con Batteria Solare: Il sistema ha funzione di sollevamento e orientamento per veneziane è plissè, tramite un dispositivo di controllo a sfioramento applicato al vetro o alla finestra, oppure mediante telecomando. La batteria è ricaricabile mediante carica-batterie o, in maniera continuativa e autonoma, tramite un pannello fotovoltaico esterno. Si applica ad ogni tipo di serramento, anche preesistente, non ha contatti elettrici e lo spessore del vetro non è vincolante.

Movimentazione M Motorizzata con Motore Interno: Il sistema con funzione di sollevamento e orientamento per veneziene e plissè inserite in vetrocamera è azionato da un dispositivo con motore brushless più centralina miniaturizzata, che consente il funzionamento simultaneo di più tende ed un preciso orientamento delle lamelle, grazie all’utilizzo di un encoder.

Sul vetro non viene applicato alcun comando poichè il motore si attiva con pulsanti a parete o telecomando. Particolarmente indicato per realizzazioni di prestigio.

Pubblicato il

Idea di progetto per la distribuzione degli arredi in un monolocale

Progetto d’arredo per un monolocale: la soluzione prevede un setto curvo in vetrocemento, che divide lo spazio in zone funzionali, riflettendo la luce naturale.

Idee d’arredo per monolocali: soluzioni salvaspazio

Space design: nel progettare la distribuzione degli spazi e l’arredo dei mini appartamenti, è di fondamentale importanza un’analisi preliminare, così da valutare attentamente le esigenze del committente, al fine di creare un’ambientazione unica ma polifunzionale, dov’è sfruttata sapientemente ogni angolazione della volumetria disponibile.

Persino in un monolocale di limitate dimensioni, è possibile assicurare un alto grado di vivibilità, attraverso un accurato studio progettuale incentrato sulla distribuzione delle zone funzionali, in modo che risultino sempre strettamente correlate tra loro, in un ergonomico equilibrio abitativo.

In quest’ottica, si rivelano vincenti gli arredi salvaspazio e le soluzioni trasformabili: tali elementi sono preziosi per ricavare volumi poliedrici, all’insegna di una dinamica abitabilità, in evoluta modalità night & day.

 

La galleria di foto mostra alcune ambientazioni significative, dove lo spazio interno è reso altamente funzionale, grazie al polimorfismo degli arredi, dissimulati o resi visibili, a seconda delle necessità individuali o dei ritmi della giornata.

Le mini cucine monoblocco proposte dalla Mobilspazio, azienda specializzata con sede in Ancona, rappresentano una moderna soluzione salvaspazio, adattabile a diverse location, quali i monolocali o le strutture ricettive del tipo residence.
I modelli di cucine uniblock possono essere dotati di ante a scomparsa o a serrandina; le composizioni racchiudono pensili ed elettrodomestici, in un tutt’uno assai razionale, mostrandosi validissime per un pratico utilizzo quotidiano.

La Clever, azienda della provincia di Treviso, presenta Start In-Motion, una collezione in cui movimento e multifunzionalità si esprimono attraverso mobili trasformabili salvaspazio.

Le soluzioni d’arredo si rivelano camaleontiche poiché appaiono come pareti attrezzate e zona living di giorno, mentre si offrono come confortevoli postazioni notte, grazie a facili ma sofisticati sistemi di apertura, per un’informale ambientazione multitasking.
Miniappartamento 19 mq: pianta quotata

Il grafico sottostante rappresenta la planimetria di un monolocale, ricavato per frazionamento di un grande appartamento, allo scopo di creare una mini abitazione indipendente, utilizzabile da uno dei figli, in tutta privacy.

L’ingresso principale del mini appartamento conduce in un unico ambiente, a superficie pressoché rettangolare, di quasi 16 mq, mentre l’annesso vano bagno misura 3,5 mq; pertanto l’area globale disponibile risulta essere di poco superiore ai 19 mq complessivi.

Monolocale di 19 mq: pianta con misure
Una grande finestra risulta adiacente alla porta d’entrata, garantendo un buon rapporto aeroilluminante, cioè proporzionato alla metratura stessa del monolocale.

Allo stesso modo, anche il bagno è dotato di una sua propria finestratura, commisurata alla cubatura del vano, scongiurando così eventuali problematiche di condensa, che sarebbero conseguenti ad una insufficiente ventilazione.
Ergonomia degli spazi nel monolocale: pianta distributiva degli arredi

La raffigurazione proposta di seguito, illustra la distribuzione degli arredi all’interno del monolocale, che appare suddiviso in più zone funzionali, interconnesse tra loro.

L’entrata di casa dà sulla zona pranzo, mentre sull’altra porzione della stanza, si sviluppa la parete attrezzata con annesso salotto, dinamicamente trasformabile in letto matrimoniale.

Pianta distributiva di progetto per miniappartamento 19 mq
La piccola parete cucina trova posto in immediata connessione con il tavolo da pranzo, spostabile all’occorrenza verso il centro della stanza, in occasione di convivialità.

Del resto, la collocazione della zona cottura a livello del tramezzo divisorio con il bagno, è stata la scelta più semplice, onde evitare ulteriori e gravosi interventi di impiantistica.

Nel piccolo bagno, si è ricavato lo spazio per un ampio box doccia con piatto rettangolare, un grande lavabo e i due sanitari, in favorevole posizione accanto alla finestra.

In colore azzurro, è evidenziata la sezione di un setto verticale curvo, realizzabile in vetrocemento: tale interparete trasparente scherma l’ingresso del bagno alla vista di chi accede nel monolocale, oltre a donare riflessi di luminosità all’intera ambientazione, com’è riscontrabile dalla prossima illustrazione in prospettiva.
Soluzione d’arredo per miniappartamento: vista prospettica

Il seguente disegno chiarisce la tridimensionalità della soluzione progettuale da me pensata, per creare una plastica multivalenza all’interno dell’esigua cubatura del monolocale; la raffigurazione inquadra il punto di osservazione, godibile dall’ingresso di casa.

Il divisorio curvo in vetromattoni tiene la scena, attraendo gli sguardi; la sua solida trasparenza riflette la luce naturale, per creare giochi luminosi sulle superfici degli arredi e della pavimentazione in resina, producendo l’effetto ottico di un’amplificazione dello spazio.

Progetto d’arredo per monolocale: disegno prospettico
Anche la parete cottura trae vantaggio dal setto in vetrocemento, in termini di privacy e separazione da bagno e zona notte, oltre a risultare illuminata dai riflessi cangianti dei vetromattoni stessi.

In primissimo piano, è distinguibile il tavolo rotondo con pianale in cristallo, mentre sulla parete di destra, attigua all’ingresso, un contenitore sospeso funge da appoggio; lo schermo TV appare visibile tanto dall’area pranzo quanto dal living trasformabile in gruppo letto.

L’estesa armadiatura a ponte fa da cornice al salotto, offrendo ampio spazio interno dedicato al contenimento, oltre a una parete retro divano con funzione di libreria e appoggio per lampade di servizio, da utilizzare in night mood.
Progettare online la distribuzione spaziale e l’arredo di casa

Una progettazione mirata e consapevole potrà assicurare la giusta ergonomia spaziale persino entro un monolocale di ridotte dimensioni, riuscendo a creare delle volumetrie funzionali, dove ogni dettaglio è elaborato con cura, per realizzare degli interni estremamente razionali, al pari delle abitazioni di metratura superiore.
Il servizio online per progettare la suddivisione degli spazi di casa
Il nostro esclusivo servizio online di progettazione a mano libera offre una consulenza specialistica, mirata alla concreta ed efficace risoluzione delle molteplici esigenze, esprimibili in qualsiasi contesto residenziale.

Soluzioni strategiche e innovative vengono ragionate attentamente, per dar vita a una più funzionale ridistribuzione degli spazi interni ed esterni, così da costruire un perfetto connubio tra morfologie architettoniche e arredi.

Planimetrie arredate e disegni realistici tridimensionali vengono elaborati in ogni particolare, per riconfigurare una suddivisione spaziale elastica e multifunzionale, garantendo un armonico equilibrio tra bellezza e praticità d’uso delle strutture abitative.

Pubblicato il

Come realizzare una fioriere da balcone in ferro battuto fai da te

Ecco tutti i consigli per realizzare in fai da te una robusta, elegante ed economica fioriera metallica da sospendere sotto la finestra di casa o sul balcone.

 

I vasi di fiori sono, da sempre, un piacevole ornamento per le finestre delle abitazioni di campagna ma anche di quelle di città.

Il miglior sistema per collocare vasi fuori dal davanzale consiste nell’utilizzare una fioriera pensile, da applicare al muro o alla ringhiera larga quanto la finestra o poco meno.

In commercio vi sono numerose versioni di fioriere pensili, in legno e in metallo, ma il fai da te è sempre indicata per almeno due motivi. Innanzitutto le fioriere metalliche che si trovano in commercio sono fatte (la quasi totalità) in tondino di ferro di modesto diametro e non sono in grado di sorreggere pesi rilevanti.

Fioriere in ferro per balconi fai da te
Per questo motivo, in genere, sono abbastanza corte e, per occupare lo spazio di una finestra normale, bisogna sospenderne due.

In secondo luogo, il loro aspetto è abbastanza povero, oltre ad essere standardizzato.
Quindi per chi, desidera avere qualcosa di estremamente robusto, nella misura preferita e con l’aspetto più adatto per armonizzarsi con quello generale dell’abitazione, ha più convenienza a procedere con il fai da te.

Naturalmente trattandosi di un oggetto in ferro è necessario possedere e saper utilizzare la saldatrice elettrica ad arco (o a gas).

Realizzare una fioriera con pochi elementi e non è un’opera molto costosa, ma richiede precisione e attenzione soprattutto perché si utilizzano strumenti specifici come le saldatrici.
Come realizzare una fioriera pensile metallica

La struttura e le fasi della costruzione

La struttura della fioriera pensile è costituita da un contenitore a forma di parallelepipedo lungo 113 cm ed alto 12,6 cm il cui telaio è realizzato con quadrello di ferro da 13×13 mm.

Le pareti anteriori e le due minori laterali sono dotate di decori con volute in piattina, opportunamente saldate in combinazione.

Struttura fioriera pensile metallica
Il piano d’appoggio per i vasi è costituito semplicemente da alcune piattine saldate mentre la parete posteriore manca del tutto in quanto è sostituita dal muro dell’abitazione.

La fioriera è sospesa per mezzo di due tasselli ad espansione del tipo con canotto metallico ad alta tenuta ed al suo interno trovano comoda mente posto due vasi da 50 cm di lunghezza di forma rettangolare o altri vasi di forma e dimensione diversa.

La costruzione

Per procedere con la costruzione della fioriera in fai da te si parte dagli elementi più semplici ovvero le due pareti laterali.

Questa è la lista degli elementi necessari per la costruzione.

Elementi per la realizzazione di una fioriera da balcone in fai da te

Entrambe le pareti sono costituite da un telaietto rettangolare in quadrello da 13×13 mm i cui lati maggiori misurano 25 cm e quelli minori 12,6 cm.

Per procedere con la costruzione è necessario tagliare i quattro pezzi necessari (due da 25 cm e due da 10 cm) e posizionarli sul banco da saldatura in modo che i lati corti siano all’interno di quelli lunghi.
Telai laterali della fioriera

Il telaio della fioriera è interamente realizzato con quadrello da 13×13 mm.

Tagliate tutti i pezzi necessari e rifiniteli con la lima. Per costruire i telaietti dei fianchi, assemblate due coppie di lati corti e lunghi, quindi puntateli in modo che restino uniti.

Realizzazione struttura fioriera
Accostate i due elementi così realizzati e verificate con la squadra di ferro che essi formino un perfetto rettangolo.

Eventualmente correggete. Procedete a una prima puntatura del rettangolo, in modo da evitare imbarcamenti, quindi controllate con la squadra di ferro la perfetta ortogonalità degli elementi.

Prima di procedere col telaio conviene realizzare le due volute che vanno saldate al suo interno.
Le volute della fioriera

Le volute della fioriera sono realizzate con una piattina da 13×2 mm ed hanno uno sviluppo lineare di 26 cm e vengono realizzate curvando una estremità intorno ad un tubo del diametro di due pollici e ripiegando leggermente l’estremità opposta.

Volute della fioriera fai da te
Si devono realizzare due volute, che hanno una forma simile a un 6.

Quando sono pronte posizionatele all’interno del telaio con le parti curve poggiate a due angoli opposti e con quelle diritte a contatto.

Passate quindi alla saldatura definitiva di tutti i punti di contatto usando elettrodi da 2,5 mm di diametro e impiegando una corrente di saldatura di 80 – 90 ampere. Prestando sempre attenzione ad utilizzare tutti i dispositivi di sicurezza necessari.

Dopo aver controllato ulteriormente che i telai siano in perfetta squadra, rifinite le saldature. Asportate quindi le scorie del disossidante e spianate i rilievi dei cordoni di saldatura con la smeriglia trice. Nelle parti interne, dove il disco dell’attrezzo non può lavorare, usate la lima.

Saldature volute telai laterali fioriera fai da te
Dopo aver realizzato il secondo telaietto con volute, identico al primo, passate alla realizzazione dei due attacchi.

Essi sono costituiti da spezzoni di piattina da 25 x 5 mm lunghi 18,5 cm. Per renderli adatti al loro compito gli spezzoni vengono dotati di un foro in prossimità di una estremità (destinato ad accogliere il tassello di sospensione) mentre le estremità vengono ingentilite con sagomature realizzate con la smerigliatrice e rifinite con la lima.

Smerigliatura elementi fioriera
Potete ora saldare gli attacchi, di piatto, lungo il lato corto dei telaietti in modo che sporgano sopra e sotto. Quando avrete rifinito le saldature potete considerare terminati i telaietti laterali.
Il telaio frontale della fioriera

È la parte più importante della realizzazione in quanto è quella maggiormente in vista. La costruzione però è estremamente semplice e ricalca quella dei telaietti laterali.

In pratica dovete stendere sul banco due longheroni da 1104 mm e collocare i 4 distanziali, lunghi 10 cm, in modo che tra i due centrali vi sia una distanza di 162 mm mentre i rimanenti sono posti a 222 mm di distanza (che è anche quella che intercorre tra i più esterni e le estremità dei longheroni).

Saldatura telaio frontale fioriera fai da te
Verificate che tutto sia in squadra e puntate i longheroni ai distanziali.
All’interno dei rettangoli che vengono a formarsi potete inserire e saldare altre volute, realizzate con il medesimo sistema e nelle stesse dimensioni di quelle precedenti. Anche queste vengono posizionate lungo le diagonali dei rettangoli, con andamento alternato.

Anche per questo lavoro è necessaria una puntatura generale seguita da eventuali correzioni e dalla saldatura finale cui fa seguito l’opera di spianamento e smerigliatura.
Come ulteriore decoro vengono applicate sotto alla zona centrale del frontale, due volute, un poco più grandi delle precedenti (il loro sviluppo è di 32 cm) saldate “ di testa” con un piccolo ricciolo centrale in piattina.
Assemblaggio e finitura della fioriera

Al centro delle volute esterne, come ulteriore finitura, potete saldare uno spezzone di piattina
leggermente ritorta su se stessa.

Assemblaggio fai da te della fioriera sospesa
Posizionate un fianco su una estremità del frontale, e puntatelo.
Ripetete l’operazione sull’altro fianco. Prima di passare alla saldatura correggete la posizione dei fianchi in quanto i punti avranno certamente esercitato una tensione.
Saldatura e smerigliatura degli elementi della fioriera

Per terminare l’assemblaggio della fioriera a sospensione saldate i fianchi quindi posizionate e saldate il quadrello posteriore di rinforzo e consolidamento.
Al suo posto potrebbe essere utilizzato un angolare. Infine saldate alcuni spezzoni di piattina trasversalmente.

Questi servono per sostenere i vasi ed irrigidire la struttura. Per vasi piccoli saldate una rete. Quando la fioriera è completata passate a un’accurata levigatura dei cordoni.
Nei punti in cui il disco non può lavorare agite con la lima.

Asportate eventuali tracce di ruggine con una spazzola di ferro ed eliminate la patina di unto che si trova sul ferro nuovo.
Applicate l’antiruggine e poi due mani di buona pittura oleosintetica.

Sono molto utili le pitture a finitura antichizzante adatte per l’esterno.

Quando la pittura è asciutta potete procedere al montaggio.

Praticate due fori da 12 mm in cui inserite i tasselli che stringete con la chiave a forchetta.

Una volta fissata la fioriera potrete tranquillamente inserire al suo interno i vostri vasi da fiore.

Pubblicato il

Sistemi di oscuramento con i tendaggi

Una buona schermatura della luce del sole con tende specificamente studiate garantisce un maggiore comfort ambientale e una miglior fruibilità degli spazi esterni.

Lasciare fuori la luce con le tende oscuranti

Per vivere in ambienti salubri e confortevoli la luce del sole risulta fondamentale, ma in alcuni momenti per salvaguardare il nostro benessere è molto importante poterla schermare con efficacia.

Soprattutto nei mesi estivi i raggi solari molto intensi possono infatti alterare i nostri bioritmi o intralciare le attività quotidiane ad esempio:

– svegliandoci molto presto al mattino e riducendo drasticamente la qualità del sonno;
– creando un eccesso di luce nelle stanze con uno sgradevole effetto di riverbero sulle pareti bianche, gli specchi, i pavimenti molto lucidi e gli schermi di computer o televisori;
– surriscaldando i locali con esposizione sfavorevole costringendoci ad accendere l’impianto di condizionamento.

 

Occorre dunque un adeguato sistema di oscuramento, che tuttavia, per non ricorrere alla luce artificiale anche quando sarebbe superflua, deve comunque creare una penombra piacevole e garantire un’adeguata ventilazione.

Una possibile soluzione, complementare ma non sostitutiva di altri elementi come le tapparelle, gli scuri o le persiane, sono le tende a rullo in tessuto pesante.
Tende oscuranti: tessuti e caratteristiche

Questi dispositivi garantiscono infatti ottime prestazioni grazie a tessuti e soluzioni tecniche appositamente studiate.

Tende oscuranti Magicroll Essential di Tendastore
Le tipologie più diffuse sono tre:
– con cassetto e guide laterali e meccanismo di sollevamento a comando elettrico o manuale, dal funzionamento concettualmente simile a quello di una tapparella;
– senza cassetto ma con cavi-guida, particolarmente adatto per ampie superfici vetrate: in questo caso la tenda non scompare in un cassonetto, ma si chiude su se stessa a pacchetto agendo su uno o più cavi;
– meccanismo per piccoli serramenti, in cui il tessuto è integrato nell’infisso e scorre all’interno del fermavetro.

Le guide di scorrimento e i meccanismi di comando vengono generalmente realizzati in alluminio o acciaio inox, mentre i tessuti devono essere ignifughi o auto estinguenti.

Devono inoltre garantire una buona schermatura della luce esterna ed essere resistenti all’usura, inalterabili ai raggi ultravioletti, facilmente lavabili ed esteticamente piacevoli.

Tenda Magicroll Essential di Tendastore con tessuto filtrante
Vengono generalmente proposti in un’ampia palette di texture e colori per adeguarsi alle normative locali e armonizzarsi con qualsiasi contesto ambientale o stile di arredamento: i modelli più ricorrenti, quasi sempre in tinta unita o a righe per richiamare le tende da sole tradizionali, prevedono toni neutri come il bianco, il panna, il color sabbia, l’ecrù o varie sfumature di grigio.

In base alla loro pesantezza e al grado di schermatura i tessuti si dividono anche in tre distinte categorie:
– oscuranti totali, che bloccano completamente la luce solare;
– filtranti, con un grado di schermatura del 90%;
– ombreggianti, particolarmente indicati per la protezione di pergolati, gazebo e altre strutture da esterni.
Tende oscuranti per finestre

In generale la collocazione più ricorrente delle tende oscuranti sono porte, finestre e portefinestre: Tendastore ne offre una serie completa.

Il modello base è Magicroll Essential disponibile nei formati small, medium e large, con comando manuale tramite cordini nelle finestre più piccole o con un piccolo motore elettrico per le superfici più ampie.

Tende oscuranti strisce alternate Magicroll Essential di Tendastore
Il tessuto, in tinta unita e con vari gradi di pesantezza, può essere scelto in una gamma di ben cinquanta colori.

Double è invece diverso: formato da sottili strisce alternate di pesante tessuto bianco e materiale praticamente trasparente si comporta infatti come un vero e proprio frangisole da interni, schermando i raggi solari diretti ma garantendo un’ottima luminosità.

É dunque la soluzione ottimale per il soggiorno, la cucina, lo studio o un piccolo ufficio casalingo.
Tende oscuranti con zanzariera

Un altro utilissimo accessorio, indispensabile durante l’estate per godersi il fresco della sera senza il disagio delle punture di insetti sono le zanzariere, installabili singolarmente oppure accoppiate a una tenda oscurante.

I modelli possibili sono due: fisso, cioè montato su un telaio rigido e rimovibile da applicare sugli infissi, oppure a rullo, con un funzionamento del tutto simile a quello delle tende oscuranti. Tuttavia, se in un infisso sono montati entrambi i dispositivi, le guide di scorrimento devono essere separate.

Tende oscuranti con zanzariera di Corradi
Corradi ha studiato varie soluzioni per risolvere questo problema: oltre alle comuni zanzariere da finestra, l’azienda propone gli innovativi sistemi Balcony ed Ermetika®, destinati alla chiusura perimetriale e protezione di logge, terrazzi, balconi o pergolati già esistenti. Il dispositivo è costituito da guide di scorrimento in alluminio verniciato o anodizzato e da un telo avvolgibile di vari tessuti, compresa ovviamente la zanzariera. In questo modo si può creare un vero e proprio ambiente protetto senza ricorrere a fastidiosi insetticidi, prodotti repellenti, trappole a raggi ultravioletti o candele alla citronella.
Tende oscuranti per pergolati

Ma Corradi ha ideato anche un rivoluzionario sistema per la protezione dei pergolati, perché le tradizionali coperture in tessuti leggeri, stuoie di canne o piante rampicanti spesso non bastano a schermare completamente i raggi del sole: Impact® è quindi il rimedio ottimale.

Si tratta infatti di un telo di copertura completamente retrattile e richiudibile su se stesso a pacchetto che scorre su apposite guide, è sostenuto da tubi metallici e, in posizione chiusa, protetto da bandinelle metalliche. Il comando è elettrico o manuale. Costituisce il naturale completamento della Pergotenda® Corradi ma si può installare anche su gazebo o pergolati preesistenti, autocostruiti o prodotti da altre aziende.

Sistema oscuranti di copertura per pergolati Impact® di Corradi
Le prestazioni sono ottime: anche se Impact® non è progettato per sopportare il carico neve o una violenta grandinata, la resistenza al vento è infatti garantita fino al grado 8 della scala di Beaufort (burrasca) nella versione piana e fino a grado 6 nella versione inclinata.

Anche il tessuto, Eclisse, è un brevetto Corradi specificamente studiato per le strutture da esterno: disponibile in bianco, grigio o avorio è interamente costituito da poliestere 1100 dtex al 100% con una spalmatura in pvc elettrosaldato, risultando completamente impermeabile su entrambi i lati, di facile pulitura e manutenzione, inattaccabile ai raggi ultravioletti e con un alto grado di riduzione del calore prodotto dall’irraggiamento. L’esclusiva spalmatura opaca sul lato interno impedisce inoltre di vedere lo sporco depositato sul telo in controluce, salvaguardando l’estetica complessiva del pergolato.
Tende oscuranti da esterno

Ma spesso occorre installare tende oscuranti specifiche per l’esterno anche a protezione di terrazze, verande, portici, logge o balconi: anche in questo caso Corradi dispone di alcuni sistemi specifici.

Sistema oscurante per esterni Ermetika® di Corradi
Ermetika® e Balcony sono nati proprio per questo, perché il tamponamento può essere fatto di zanzariera (soluzione già vista nei paragrafi precedenti), oppure realizzato con pvc trasparente per ripararsi dalle intemperie o con il tessuto Eclisse per un efficace ombreggiamento.
Una soluzione alternativa sono infine i veri e propri tendaggi tradizionali di stoffa leggera, un complemento ideale per i raffinati gazebo o pergolati di questa azienda, ma installabili anche come tende da sole davanti a una finestra esposta a sud.

Questi sistemi sono dotati di una serie di occhielli metallici sul lato superiore, scorrono dentro una guida metallica o un semplice filo e si tirano a mano proprio come le tende di casa.

Pubblicato il

Il cristallo Swarovski per illuminare casa con classe ed eleganza

Collezioni di lampadari, più classici come moderni, che ricorrono all’utilizzo dei cristalli Swarovski per le decorazioni che li rendono scintillanti e di classe.

Luce e luminosità grazie agli Swarovski sui lampadari

Tanto è importante la luce naturale che entra nelle case, quando lo è quella artificiale, che va studiata sapientemente perché serve a sostituire la prima nelle ore serali e ad illuminare la casa.

 

Le luci delle lampade e dei lampadari in ogni casa vanno studiate a tavolino, facendosi consigliare anche da esperti light designer che per professione studiano dove portare la luce, quali modelli scegliere, la direzione della luce artificiale in ogni stanza a seconda del tipo di attività che lì si svolgono.

Faretti, lampade a terra, da tavolo, lampadari, luci ad incasso, ormai esistono tantissime alternative, tutte da studiare per capirne pro e contro in termini di resa, consumi e durata.

Specialmente i lampadari rappresentano l’elemento decorativo di punta di un ambiente.

Anche la stanza arredata nella maniera più semplice, con il giusto lampadario diventa un salone caratterizzato proprio dalla sua presenza. Se pensiamo ad un lampadario scenografico, è facile pensare che la mente ci riporti allo sguardo incantato e rapito di chi alza gli occhi al cielo, solleva il mento, per ammirare gli ampi, maestosi ed imponenti lampadari a gocce che illuminavano i saloni di palazzi, castelli e regge.

Lampade con elementi swarovski
Erano un elemento di ostentazione del livello di benessere dei proprietari: le gocce che dondolano ancora tra i pavimenti e i soffitti preziosi, rigorosamente in cristallo, rapivano i raggi del sole e riflettevano allo stesso modo la luce fioca delle candele e poi delle lampadine.

Il movimento delle gocce in cristallo che pendevano dai bracci di questi regali lampadari, riusciva a riflettere e restituire luce a profusione, con classe ed eleganza. Il fascino di quel tempo lontano può anche essere ricreato, attingendo alla ricercatezza e alla presenza dei cristalli: a questi va abbinata la tecnologia, come nel caso di luci a led, che garantiscono ottime prestazioni, massima durata e consumi ridotti.

Scopriamo dunque i più recenti lampadari impreziositi da cristalli Swarovski, complementi d’arredo di lusso, dalla forte presenza scenica e adatti ai più disparati contesti, non solo commerciali ma anche privati. I cristalli portano luce ulteriore oltre a quella artificiale e una nota sofisticata in abitazioni arredate secondo lo stile classico come in ambienti più minimal e contemporanei. Basta optare per la soluzione che meglio si sposa con il contesto.
Lampade a sospensione ed elementi Swarovski

Le lampade diventano quasi oggetti di lusso se si impreziosiscono con cristalli Swarovski, l’accostamento con altri materiali crea effetti di luce molto particolari, pieni di fascino senza tempo. Le lampade, oltre a svolgere la loro funzione, spesso possono diventare veri oggetti scultura.

Il ricorso all’utilizzo dei cristalli Swarovski, abbinato ad altri materiali più poveri, creano effetti particolari e unici, perfetti nelle case di oggi, come lo erano originariamente nei saloni dei balli e delle feste nelle corti più illustri di tutta Europa. Il riferimento è un po’ quello, ovviamente rivisitato alla luce degli spazi più ridotti delle abitazioni odierne, caratterizzate sempre più spesso da una ridimensionata altezza dei soffitti.

Il marchio Swarovski, come è noto, è associato alla produzione di oggetti in cristallo dalla lavorazione unica di vetro e piombo e dall’inconfondibile taglio di precisione del cristallo.

Lampadario a sospensione Crystal Empire di Swarovski Lighting
Questo tipo di cristallo è frutto dell’ideatore Daniel Swarovski, gioielliere e tagliatore di vetro, che con questo manufatto ha dato vita a una vastissima gamma di oggetti per la casa, gioielli e molto altro ancora.

Moltissimi campi del design si avvalgono della collaborazione con Swarovski, utilizzando elementi in cristallo per impreziosire le loro collezioni di prodotti, dai capi di abbigliamento all’arredamento da interno, passando per oggettistica, gadget, etc.

Sul sito Swarovski Lighting si trovano magnifici esemplari capaci di lasciare senza fiato.

Alcuni hanno linee più classiche, come per esempio il modello Crystal Empire che si ispira ai drappeggi neoclassici, ma abbina materiali apparentemente lontanissimi tra loro che alla fine risultano perfetti insieme, come in questo caso.

Qui viene utilizzata la pelle in abbinata ai cristalli Swarovski. Questo lampadario a sospensione dona charme e risulta particolarmente indicato in una sala da pranzo, fissato sopra una tavolata.

Lampadario Amaca a sospensione di Swarovski Lighting
Pendant ha uno stile totalmente diverso, un disco sospeso dalle linee moderne e dalla struttura metallica ovviamente impreziosita di cristalli incrostati.

Scintillante, importante nelle dimensioni e per la forma ad amaca che gli dà il nome, è invece il lampadario Amaca, che con la sua sinuosa leggerezza eleva anche un ambiente minimal.
Sono 400 i cristalli che intessono la rete della struttura.
Lampadari a sospensione con preziosi elementi in cristallo

P&V Light propone una vasta gamma di lampade e lampadari a sospensione, a soffitto, da tavolo, a terra e addirittura a pavimento.

Tra tutte queste gamme di prodotti, troviamo anche i lampadari a sospensione e se ne trovano per tutti i gusti.

Partiamo dal modello Gilda realizzato in metallo cromato ed impreziosito da una serie di Swarovski trasparenti o cristalli neri che creano una scenografica cascata, quasi un sipario dal quale filtra la luce.

Lampadario Gilda di P&V Light
Perfetti da fissare sopra a un tavolo da pranzo, da soli o in coppia, risultano molto luminosi ed eleganti e le lunghe file di gocce in cristalli, nella doppia variante neutra o nera, creano un bel gioco di movimento.

Ricchezza e luce si sposano qui nella rivisitazione di un classico che trova una perfetta collocazione anche in un ambiente arredato con minimalismo, dando un plus di particolare atmosfera alla stanza.

Si avvale della trasparente opulenza dei cristalli Swarovski anche la lampada Rend, disponibile in diverse dimensioni e caratterizzata dal decoro ricco e prezioso e dai cristalli che creano una corona luminosissima e particolare. È possibile scegliere questa versione di lampadario a sospensione in metallo verniciato di colore bianco, il più elegante, rosso per chi ama osare con una nota di colore che magari possa riprendere anche l’arredo oppure in senape, colore novità dal finish quasi dorato ma molto moderno.

È infine caratterizzate da un accostamento insolito la lampada Timber, che accoppia materiali molto lontani tra loro come il legno, caldo e robusto, e cristalli Swarovski, arioso e leggero.

Il risultato è curioso e innovativo visto che rappresenta un unicum dove la luminosità elegante dei cristalli Swarovski e la solidità del legno si uniscono per mano del designer padovano Alessandro Busana.

lampadario in legno e cristalli modello Timber di P&V Light
Timber, disponibile sia nella versione a sospensione che in quella da terra, è una lampada che gioca coi contrasti: la struttura è una sorta di contenitore geometrico a base esagonale che custodisce una torre preziosa di cristalli Swarovski sfaccettati, che rappresenta l’anima più armoniosa e delicata dell’intera composizione.

I cristalli che emanano luce sono l’antitesi del legno di frassino che prende un’anima sempre diversa e seconda della verniciatura di colore naturale in stile nordico ed essenziale, marrone dall’animo più rustico o ancora in nero, molto industriale e metropolitana con la nota preziosa dei cristalli all’interno.

Timber è stato realizzato in doppia versione, sia sospeso come un vero e proprio lampadario, che da terra. In entrambe le versioni sono evidenti la struttura rigorosa e le linee nette della forma esagonale della gabbia in legno al centro della quale si incastra la fonte luminosa avvolta dalla lucentezza dei cristalli Swarovski.
Luminosi e lussuosi lampadari a sospensione su misura con cristalli

Anche Manooi propone una collezione di lampadari in cristallo realizzati su misura ispirati proprio alla luce naturale.

Il materiale utilizzato è Crystal, prezioso e capace di riflettere al massimo la luce. In azienda si progetta, si disegna e si sperimenta per arrivare alla creazione di modelli unici, dal forte impatto scenografico, luminosissimi e padroni dell’ambiente.

Lampadario Ciel di Manooi
Le creazioni luminose di Manooi, costantemente rinnovate con una gamma in continua crescita, sperimentano materie prime di alta qualità per un risultato che sembra il perfetto connubio tra innovazione e tradizione, tutto ottenuto con lavorazioni artigianali. I lampadari della collezione sono oggetti di design esclusivi e di qualità, che donano luce ma anche un tocco di lusso e raffinata ricercatezza all’ambiente che li vede al suo interno.

I lampadari sono corredati da cristalli pendenti che si agganciano alla struttura in acciaio grazie ad anelli di raccordo in nichel. L’azienda realizza anche lampadari su misura, vere e proprie installazioni di lusso per la clientela più esigente, venendo incontro a gusti ed esigenze particolari.

Scopriamo alcuni particolari modelli, come Ciel, che sembra voler riprodurre un cielo stellato in tutta la sua luminosità, grazie proprio ai cristalli Swarovski.

Lampadario a sospensione Artikoi di Manooi
Questo modello a sospensione, molto moderno e attuale, è disponibile in tre colori, bianco, nero e champagne, e in tre differenti dimensioni in base al diametro che può essere di 60, 100 o 180 cm.

Particolarissimo è anche il modello Artikoi: questo lampadario a sospensione ha una forma rettangolare, disponibile sia in cristallo di colore neutro che colorato. Il bordo è rifinito con un’ulteriore nota li luce, grazie ai pendenti cristalli che decorano il tutto.
La resa è innovativa ed estremamente luminosa vista l’abbondanza di cristalli. Si può richiede anche un lampadario simile, magari con una forma geometrica differente.

Concludiamo la carrellata con Ozero, lampadario che combina la mezza sfera del modello Lune e la forma ad iceberg tutta in cristalli che scende dalla struttura verso il centro della stanza.
Questo disegno così moderno e perfetto per contesti di lusso, è un gioiello realizzato come gli altri grazie ad esperti artigiani che vogliono portare tutta la luce possibile in un’abitazione privata come in un locale pubblico molto esclusivo.

Pubblicato il

Come scegliere i rivestimenti per ottenere un look industriale

Tanti possibili rivestimenti tra cui scegliere per ottenere lo stile industrial: maxi piastrelle, effetto pietra o mattone oppure resina, su pavimenti e pareti.

Mood industriale nella scelta dei rivestimenti per la casa

Pavimenti e rivestimenti, insieme con tutte le altre finiture, concorrono in maniera determinante a caratterizzare lo stile di un ambiente domestico. Una delle tendenze di maggior successo negli ultimi tempi, nell’ambito dell’architettura d’interni, è lo stile industriale, nato nelle grandi metropoli negli anni ’80 e ormai ampiamente diffuso.

 

Lo stile caratterizza appartamenti ricavati da vecchie officine, detti anche loft, dove gli spazi sono quindi molto ampi persino in altezza, gli elementi strutturali sono a vista, lasciano che lo sguardo si posi su travi in legno o ferro e muri in cui il cemento o i mattoni sono lasciati allo stato grezzo, privo di finitura. Si tratta di uno stile essenziale in cui è adoperata una palette ridotta a pochi colori neutri, come il nero, il grigio e il tortora, ripresi anche nei pavimenti che richiamano come impatto visivo alle superfici in cemento lucido o in resina.

Per evitare che lo stile metropolitano risulti poco curato, troppo freddo e asettico, è importante scegliere i materiali giusti che pur mantenendo intatte le premesse stilistiche, che contribuiscano a creare interni originali e affascinanti.
Gres effetto pietra, ardesia e lavagna

Se amate ricreare anche a casa vostra lo stile industrial, potete optare per la scelta di rivestimenti di forte impatto visivo e scenico che strizzano l’occhio alla pietra, all’ardesia o alla lavagna.

Marazzi propone piastrelle in gres effetto pietra per esempio Mystone Ardesia, disponibile in tre varianti di colore, Antracite, Bianco e Cenere, per soddisfare chi predilige un rivestimento più o meno scuro.

Qui l’ispirazione è proprio il segno grafico della roccia che serve a ricoprire sia pareti che pavimenti, offrendo la massima versatilità. Pensate che si possono posare sia dentro casa che fuori, creando magari una continuità tra casa e terrazzo molto apprezzabile. Quattro i formati disponibili, da cm 30×60 a cm 75×150.

Rivestimento look industriale My Stone di Marazzi
Un’altra piastrella in gres particolarmente adatta al mood metropolitano, minimalista e fascinoso, è quella ad effetto Lavagna, disponibile nella sola versione nera, la più intensa per chi non ha pausa di osare e predilige un rivestimento importante e materico. Anche questa può essere posata in casa, sia nella zona giorno che nella zona notte o in tutto l’open space a disposizione, sia a muro che sul pavimento. Resiste perfettamente anche in outdoor.

Tutte e due le proposte citate uniscono il meglio dei due mondi: l’effetto materico così piacevole al tatto della pietra e la praticità, la versatilità e la resistenza del gres porcellanato, uno dei materiali prescelti per i rivestimenti di casa.
Piastrelle in stile industrial: grandi formati e decori

Anche FLOOR GRES vanta la produzione di maxi piastrelle in gres porcellanato adatte a dare alla casa un tocco moderno, molto attuale, ordinato ma mai banale, in perfetto stile industriale e metropolitano.

Ancora una volta si punta su un materiale che si presta per doppia posa, in casa e fuori, che riempie lo spazio e quasi ipnotizza con le sue combinazioni di colore tono su tono, con i motivi geometrici e lineari proposti e con l’ariosità che dona all’ambiente.

Le nuances proposte sono in scala: ivory, sage, steel, plomb, taupe e moka, mentre i formati possono essere quadrati, 60×60 o 80×80 cm, oppure rettangolari, 30×60 cm, 60×120 cm, ma anche 40×80 cm e 20×80 cm.

Rivestimenti stile industriale di Florgres
Disponibili, a riprova del fatto che industriale non significhi solo minimale, ma presenti anche una vasta gamma di combinazioni sul tema, sono i decori Puzzle, Mosaico, magnum, Listello sfalsato e ancora tanti altri. Ci si può quindi sbizzarrire nel combinare piastrelle lisce e piastrelle decorate. La resa regala grande profondità e spazio a perdita d’occhio.
Piastrelle in gres effetto mattone

Con le nuove collezioni di pavimenti e rivestimenti Ceramica Rondine è possibile dar vita ad ambienti che riproducono raffinate atmosfere metropolitane.

In particolare, il motivo da cui esse traggono ispirazione è uno degli elementi più caratteristici di un loft metropolitano: il mattone faccia a vista ripreso nell’estetica, ma riprodotto nel più resistente gres porcellanato, che ancora una volta dimostra la sua versatilità e capacità espressiva.

Brick Generation, questo è il nome della serie, riproduce fedelmente l’aspetto e la resa tattile del mattone grezzo, ed è utilizzabile sia per il rivestimento di superfici a pavimento che per le pareti.

Le piastrelle ricalcano le caratteristiche del tipico mattoncino presente in tanti loft newyorkesi, emblema dell’industrial style. Queste piastrelle si possono posare sia nella zona giorno che nella zona notte, per dare quel fascino vissuto e personale che rimanda subito alle grandi città, a chi vive e lavora in un loft e ha voluto mantenerne intatto lo stile, pur intervenendo con materiali nuovi che uniscono estetica e praticità. Si posano dalla cucina al bagno, senza tralasciare le stanze da letto e lo studio.

Rivestimento murale Pietre di Fiume di Ceramica Rondine
Questo particolare materiale può servire anche per creare divertenti effetti visivi e rendere più dinamica la casa senza stravolgerla: le piastrelle in gres effetto mattone, nel colore a scelta, possono andare a creare un’originale testiera del letto in camera, o decorare la facciata del camino o ancora eventuali colonne o muretti presenti in casa.

La resa è davvero super veritiera e fedele al mattone vero e proprio. Identica anche la resa al tetto, il contatto con un materiale ruvido e importante, ma qui lo spessore del rivestimento è di soli 10 mm.

Molte le collezioni dalle quali attingere: Bristol, New York, Venice, Tribeca, London e Pietre di Fiume. Vediamone alcune in particolare.

Bristol replica il gusto un po’ vintage delle tavelle e delle superfici in mattoncino. Sono disponibili 20 strutture superficiali diverse che riprendono in modo fedele i colori del mattone, interpretato in oltre 100 differenti grafiche perfette sia come rivestimento a parete che a pavimento.
I formati sono 6 x 25 cm, 34 x 34 cm e 17 x 34 cm.

Rivestimento stile metropolitano Linea New York di Ceramica Rondine
New York si ispira alle atmosfere affollate delle strade e dei quartieri della Grande Mela, nelle versioni white, almond, black e grey. Il finish del gres qui è stato ottenuto grazie a uno smalto dal forte impatto materico, vero e proprio concentrato tecnologico. La collezione comprende rivestimenti a parete nel formato 6 x 25 cm.

Venice, disponibile in mattoncini da 6 x 25 cm, vanta una palette cromatica dalle tonalità insolite come silver, copper e gold. L’impasto ottenuto è unico perché a differenza della composizione tradizionale, in questo è stata aggiunta una percentuale di vetro, che consente di ottenere un prodotto ceramico di forte impatto visivo, per la presenza di metalli preziosi. Questa versione è adatta alla posa a pavimento.

Rivestimenti stile industriale:Linea Tribeca di Ceramica Rondine
Le piastrelle London, ottenute con le più avanzate tecnologie ceramiche, restituiscono uno spirito metropolitano in cui le atmosfere cittadine si uniscono con la singolarità della lavorazione degli smalti. Disponibile in tre formati: 6×25 cm, 13×25 cm e 30,5×60,5 cm e in sei colori che richiamano le cromie della terra: multicolor, sunset, beige, charcoal, fog e brown.
Come rinnovare i locali ricorrendo alla resina
Oltre al gres, una buona alternativa che risulta perfettamente in linea con l’obiettivo, ossia trasformare la casa e renderla contemporanea e in perfetto stile metropolitano, è la scelta della resina che ha il grosso vantaggio di cambiare aspetto alla casa, andando a ricoprire piastrelle o rivestimenti precedenti, ormai obsoleti o non più in ottimo stato.

Resina Colata di Elekta
Ciò non comporta un’invasiva e costosa demolizione totale dell’esistente, ma un intervento veloce che consiste nell’applicare la resina direttamente sulle piastrelle a muro e a pavimento esistenti.

Elekta propone Materia, una resina monocomponente a base di acqua sottile e resistente.
Si può ricorrere alla resina quando si decide di ristrutturare una casa o un appartamento.
Lo spessore è di 2 mm, ma la resistenza è molto elevata, come anche la varietà di colori in gamma ed effetti che si desidera ottenere. La posa è rapida, aspetto determinante quando non c’è tempo da perdere e non rilascia cattivi odori.
Si può optare per l’attualissimo effetto cemento, che si ottiene scegliendo il microcemento che altro non è se non un composto in polvere di cemento, resina e cariche minerali.

Una citazione particolare meritano le Colate, come la resina F5000 che si cola letteralmente sulla superficie da trasformare, si autolivella adattandosi da sola allo spazio e può essere utilizzata per fissare dentro di se e inglobare oggetti e motivi decorativi oppure stampe particolari, ritagli di giornali, copertine di dischi e molto altro ancora.
Si usa sui pavimenti ma anche per personalizzare con originalità, offrendo la massima resistenza a top da cucina, tavoli, arredi di vario genere che diventeranno con questo trattamento oggetti d’arte e complementi di arredo dal valore unico.
Anche chi ricerca lo stile delle metropoli, può farsi ispirare dalle strade di New York scegliendo di far inglobare dalla resina trasparente souvenir della Grande Mela, stampe, scannerizzazioni di murales colorati e street art.