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Prodotti alla calce: caratteristiche e modalità di impiego

La calce è il prodotto alla base di malte e intonaci; scegliere la giusta tipologia di prodotto significa contribuire alla resa finale degli spazi che abitiamo.

La calce è uno dei materiali più utilizzati in edilizia ed è sicuramente il più antico legante utilizzato fin dall’antichità per le murature.

È alla base delle malte da muratura e da intonaco: nel primo caso parliamo di legante per materiali da costruzione, nel secondo di finitura, dunque, utilizzato per tinteggiature, decorazioni murali, etc.

I vantaggi sono notevoli: i prodotti alla calce presentano un ottimo grado di traspirabilità, igroscopicità e porosità, tali da rendere i muri capaci di respirare, resistenti alla formazione di muffe e agli attacchi dei sali contenuti nel terreno, che potrebbero attaccare la muratura attraverso l’umidità di risalita.

Queste caratteristiche fanno degli intonaci di calce un prodotto affidabile, durevole nel tempo e in grado di contribuire al comfort abitativo.

Prodotti a base di calce, sostenibilità
Anche il rispetto dell’ambiente è garantito: la calce, rispetto ad altri leganti per la costruzione, si distingue infatti per la minore emissione di anidride carbonica, grazie alle basse temperature di cottura e al parziale riassorbimento della anidride carbonica in fase di messa in opera.

È pertanto utilizzato anche nell’ambito delle costruzioni green, in quanto materiale ecocompatibile: se combinato, infatti, ad altre soluzioni e dispositivi innovativi, può contribuire in maniera attiva alla realizzazione di un’abitazione sostenibile.
Malte e intonaci alla calce

Tra i vari prodotti presenti sul mercato, Saint-Gobain Weber propone prodotti alla calce di elevata qualità, grazie alla lunga tradizione ed esperienza maturata a livello internazionale nell’offerta di numerose soluzioni che contribuiscono alla riuscita degli ambienti in cui viviamo, migliorando sensibilmente il comfort abitativo.

 

I prodotti della gamma webercalce sono, infatti, esenti da sostanze tossiche, traspiranti e regolatori di umidità, assorbendo quella in eccesso e rilasciandola solo quando necessario.
Per questo motivo, sono indicati sia in vecchi manufatti con alti livelli di umidità, sia in edifici nuovi dove si crea il problema opposto di aria troppo secca.

Malta di calce applicazione pareti esterne
A testimonianza del grado di sostenibilità, tutti i prodotti della gamma sono certificati in classe A+, ovvero il grado massimo nella scala di valutazione, secondo il modello francese (Decret 321-2011) che identifica i prodotti a bassa emissione di VOC, ossia i composti organici volatili.

Essi sono, infine, perfettamente combinabili con sistemi di isolamento termico, creando così un pacchetto completo per le murature.
Prodotti alla calce per murature a faccia vista

webercalce malta M2,5 è una malta premiscelata da muratura, di calce idraulica naturale NHL 5, specifica per murature in elevazione esterne e interne di classe M2,5, realizzate in laterizio o pietra.

È utilizzabile anche per il riempimento di tracce e per la stilatura delle pietre.

Webercalce into F
webercalce malta M10, invece, è perfetta per gli interventi in zona sismica, in quanto si tratta di una malta fibrata di calce idraulica naturale NHL5 di classe M10, sempre per elevazione di murature e la stilatura di pietre faccia a vista. Queste tipologie di prodotto si prestano, quindi, alla perfezione per interventi di restauro o risanamento conservativo, anche di edifici storici.

La posa in opera deve avvenire previa pulizia e rimozione dello sporco e della polvere dai blocchi o mattoni da allettare, che dovranno essere leggermente inumiditi prima della posa e della costruzione della muratura. Gli attrezzi utilizzati sono: betoniera, macchina impastatrice e cazzuola.
Intonaco tradizionale alla calce

Malta di calce idraulica naturale webercalce into G e webercalce into F sono due tipologie di intonaci tradizionali, aventi diversa granulometria, grossa e fine; sono alla calce idraulica naturale NHL5, e sono applicabili a macchina e a mano, idonei per superfici interne ed esterne.

Sono ideali per il recupero di edifici di pregio storico e architettonico, ma anche per intonacature traspiranti di nuovi edifici progettati secondi i criteri della sostenibilità ambientale; sono perfetti su supporti in laterizio, termolaterizio, murature miste in pietra, blocchi in cemento alleggerito, cellulare o in legno-cemento, sul tufo e su altra tipologia di pietrame, previa verifica di consistenza del supporto.

Non risultano idonei invece per supporti inconsistenti, gelati o verniciati.

La stesura dei prodotti alla base di malta di calce deve avvenire, comunque, su supporti stabili, resistenti e puliti; le murature antiche dovranno essere sottoposte a idrolavaggio a pressione o idrosabbiatura fino a totale eliminazione di ogni traccia di sporcizia, di parti deboli o inconsistenti e di eventuali efflorescenze saline.

Nell’eventualità di scarsa consistenza, sarà necessario applicare preliminarmente una rete portaintonaco e rinzaffare utilizzando webercalce into G.

Tutti i supporti devono essere bagnati a rifiuto e l’applicazione dell’intonaco deve iniziare a totale assorbimento dell’acqua.
Finiture alla calce

L’intonaco, oltre ad avere il ruolo di proteggere la facciata e quindi la struttura sottostante, ha assunto nel tempo la funzione di preparazione alla caratterizzazione e personalizzazione della facciata.

Per questo motivo, al di sopra di esso è possibile stendere una finitura atta a uniformare e supportare la decorazione; nella gamma webercalce è possibile adottare due prodotti: webercalce rasatura e webercalce rasatura L.

Quest’ultima, in particolare, è una finitura bianca liscia dall’ottima scorrevolezza il cui vantaggio è una superficie più elegante e che permette di finire le pareti con pitture ed effetti decorativi pregiati.

Webercalce rasatura
I supporti idonei all’applicazione sono intonaci tradizionali alla calce idraulica naturale, intonaci premiscelati di calce-cemento, intonaci da risanamento, malte bastarde di calce-cemento, malte a base di cocciopesto; non risultano applicabili, invece, su rivestimenti sintetici o pitture, intonaci inconsistenti, sfarinanti o degradati e supporti con irregolarità superiori a 4 mm.

Prima della stesura, la superficie dovrà essere bagnata accuratamente, soprattutto nel caso di intonaci stagionati. Per gli intonaci nuovi è consigliabile attendere un giorno per ogni mm di spessore di intonaco prima di applicare la rasatura.

Una volta steso, il prodotto risulta idoneo a ricevere le pitture alla calce weber.cote calcecover L, la pittura da risanamento weber.cote sanacover L, quelle acril-siliconiche della linea weber.cote siloxcover e quelle ai silicati, prestando, però, attenzione ai tempi di stagionatura del supporto.

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Software Tecnici Per L’Ingegneria e per la sicurezza nei cantieri

Software Tecnici Per L’Ingegneria e per la sicurezza nei cantieri

SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORI
Strumenti informatici per gestire la sicurezza

FLASHPLANET SOFTWARE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE
FlashPlanet è un software di calcolo per la valutazione del rischio fulminazione in conformità alla norma CEI EN 62305-2. Il D.Lgs. 81/08 IMPONE al datore di lavoro non solo di effettuare la valutazione di tutti i rischi ma anche (art. 29 c.3) di aggiornare la valutazione all’ evoluzione della tecnica.

SICURPLANET SOFTWARE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CANTIERE
Sicurplanet è un software ideato e sviluppato per la gestione degli adempimenti previsti nei cantieri mobili e temporanei dalla legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro (Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni).

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Armadio raccoglitore di rifiuti per differenziata

Armadio raccoglitore di rifiuti per differenziata

Brisco è un prodotto creato per risolvere un problema molto diffuso tra i proprietari di case, ville e attività commerciali come ristoranti, alberghi, in merito alla disposizione dell’immondizia creata.

Qualsiasi stabilimento capace di generare rifiuti acquistando questo cassonetto risolverà una volta per tutte il problema dell’ingombro e dei cattivi odori che si creano.

– SerLam, azienda produttrice, garantisce la qualità di un prodotto ottimo e senza imitazioni. –

DETTAGLI:

  • MATERIALE: Lamiera zincata preverniciata
  • COLORE: DISPONIBILE IN DIVERSI COLORI: Testa di Moro “RAL 8017”, Grigio Antracite “RAL 7016”, Verde Muschio “RAL 6005”, Bianco Latte “RAL 9010”
  • DIMENSIONI: ESTERNO: 115 x 42 x 90 cm (L x P x A)
  • PESO: 37 kg
  • CAPACITA’ LITRI: 77,5 x 2 + 44,5 x 1. à Tot: 199,5 l

Maggiori info qui >> Armadio raccoglitore di rifiuti per differenziata

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Ristrutturazione dell’impianto idraulico del bagno

Ristrutturazione dell’impianto idraulico del bagno

Fasi ristrutturazione bagno: 6 passaggi da seguire!

Fase #1: demolizione del locale esistente

Fase #2: posizionamento dell’impianto idraulico ed elettrico

Fase #3: getto e livellamento del massetto

Fase #4: Posa di pavimenti e rivestimenti

Fase #5: Montaggio sanitari e rubinetterie

Fase #6: Collaudo finale ed ultime verifiche

Ristrutturazione dell’impianto idraulico del bagno

una piccola prefazione….

Un idraulico è un professionista specializzato in installazione e manutenzione di sistemi utilizzati per acqua potabile (bere), fognatura e drenaggio nei sistemi idraulici.

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Tipologie dei muri di tompagno

I muri perimetrali di un’abitazione possono essere realizzati con diverse tipologie costruttive e pur non avendo funzione statica devono garantire il comfort interno.

I muri di tompagno, detti anche muri di tamponamento, sono muri perimetrali che servono come chiusure verticali esterne di telai o strutture portanti di edifici.

Solitamente gli edifici che presentano una struttura portante in cemento armato, costituita da pilastri, travi e solaio, utilizzano come tamponature murature in laterizio o blocchi di cemento.

 

La struttura portante a telaio, può essere in calcestruzzo armato, in legno o in acciaio e viene dimensionata opportunamente per sostenere i carichi statici verticali, costituiti dal peso dell’edificio e per resistere ai carichi dinamici orizzontali, indotti da eventuali sollecitazioni esterne quali forze del vento, terremoti.

Quindi le tamponature sono essenzialmente delle pareti che proteggono l’ambiente interno all’edificio da quello esterno e non avendo funzione statica e strutturale devono solo sostenere il peso proprio.
Funzioni dei muri di tompagno

Le murature di tamponamento devono assolvere ad importanti funzioni.

Infatti dovendo garantire all’ambiente interno protezione dagli agenti atmosferici, le pareti devono risultare impermeabili all’aria e all’acqua, oltre ad essere traspiranti per favorire la fuoriuscita di umidità che si accumula negli ambienti aventi temperatura più elevata.

I muri perimetrali inoltre devono avere la capacità di limitare le dispersioni di calore verso l’esterno, in modo da ridurre il consumo energetico dovuto al riscaldamento degli ambienti.

Muri di tompagno, tipologia di Lecablocco
Per garantire un adeguato comfort interno, le murature di tamponamento devono anche garantire un elevato isolamento acustico, bloccando o attutendo le onde sonore provenienti dall’esterno.

Altra caratteristica importante dei muri di tompagno è la loro resistenza al fuoco. Questo requisito deve essere soddisfatto in particolar modo se trattasi di edifici pubblici, come scuole e ospedali.

I componenti delle murature di tamponamento, infatti devono risultare incombustibili, rispettando i parametri richiesti dalle norme REI, sulla resistenza meccanica dei materiali impiegati, ermeticità e isolamento termico.
Caratteristiche delle pareti perimetrali

I muri di tamponamento a seconda delle tecniche costruttive e dei materiali impiegati, possono risultare più o meno leggeri.

Realizzare pareti perimetrali leggere, non solo implica una struttura nel complesso meno pesante ma ciò influirà anche sul dimensionamento della struttura portante dell’edificio e sul costo globale della costruzione.

Muri di tompagno leggeri Equilibrium
Pertanto è preferibile realizzare tamponature con materiali leggeri e maneggevoli, anche per garantire una posa in opera più facile e veloce con conseguenti risparmi sul cantiere.

Altra caratteristica è la durevolezza nel tempo dei muri perimetrali, in modo da non richiedere frequenti interventi di manutenzione, che comporterebbero costi e fastidi agli inquilini dell’edificio.
Tipologie dei muri di tompagno

Le murature perimetrali di un edificio possono essere realizzate con diversi materiali e tecniche costruttive.

In funzione degli strati che compongono la muratura, si possono classificare diverse tipologie:

– Tamponatura monostrato, costituita da un solo strato di blocchi o laterizi sovrapposti. I blocchi possono essere in calcestruzzo aerato o alleggerito e i laterizi pieni ,forati o alveolati.

Muri di tompagno di POROTON
La particolarità della struttura alveolata consiste nel creare nell’impasto di base dell’elemento dei minuscoli alveoli pieni di aria che comportano la riduzione della massa volumica, aumentando le caratteristiche termoacustiche del prodotto. La muratura verrà poi intonacata da entrambi i lati con malta di calce idraulica;

– Tamponatura pluristrato, costituita appunto da più strati di materiale diverso.
Solitamente la parete è costituita da un sandwich formato da due paramenti di laterizi forati con interposta una camera d’aria o un pannello di materiale isolante come polistirene rinforzato con grafite, lana di roccia, lana di vetro, sughero, etc.

La parete così ottenuta avrà elevati livelli di isolamento termoacustico e potrà essere intonacata su entrambi i lati o solo all’interno.
Tecniche costruttive dei muri di tompagno

Le pareti di tamponamento possono essere realizzate con tecnica semi-artigianale o industrializzata, impiegando moduli prefabbricati.

Muratura monostrato blocchi di PororonLe tamponature propriamente dette sono costituite da pareti di blocchi o mattoni legati con malta, che vanno a chiudere le strutture portanti a telaio.

L’azienda POROTON® offre una vasta gamma di laterizi, per realizzare tutti i tipi di murature in laterizio sia monostrato che pluristrato.

I pannelli di tamponamento prefabbricati prevedono che il telaio portante sia già predisposto all’aggancio dei pannelli che verranno fissati in cantiere.

Solitamente questi pannelli di tamponamento sono realizzati in calcestruzzo aerato autoclavato, che è un materiale leggero ma molto resistente, con elevate caratteristiche di isolamento termoacustico.
Muri di tompagno: difetti di esecuzione

In una struttura con telaio in c.a. solitamente le tompognature vengono eseguite con i tradizionali blocchi di laterizio dello spessore di 30 o 35 cm a seconda se si intende eliminare o meno i ponti termici.

Muri di tompagnoLa disposizione di tali blocchi deve essere eseguita a regola d’arte.

Infatti, se maestranze poco esperte, posizionano i laterizi in maniera scorretta, orientando ad esempio i fori del blocco verso l’esterno, si possono avere problemi di infiltrazioni di umidità dall’esterno (acqua piovana, condensa, ecc.), che canalizzandosi nei fori mal disposti, penetrano all’interno del paramento murario, provocando macchie sui muri e distacchi di intonaco.

Per ovviare a questo inconveniente si può intervenire in due modi:

Muri di tompagno1) Riuscendo ad individuare i blocchi di laterizio maldisposti, si potrà iniettare all’interno dei fori del materiale isolante, come il poliuretano espanso, mediante bomboletta spray.

2) Se non è possibile individuare con certezza la zona difettosa, occorrerà rifare l’intonaco con prodotti traspiranti in grado di eliminare l’umidità in eccesso, a cui seguirà l’applicazione di una pittura traspirante di finitura.

Quindi di fondamentale importanza è la competenza e la precisione del mastro muratore che esegue l’opera, in modo da non avere irregolarità nei muri.

Queste irregolarità possono essere dovute alla disomogeneità dei mattoni o a veri e propri errori di posa, che oltre a compromettere l’aspetto estetico della parete, ne condizionano anche la stabilità e compattezza.

Muri di tompagno- difetti esecuzioneInoltre i giunti tra i mattoni, sia verticali che orizzontali, non devono essere eccessivamente larghi e poveri di malta, che se poco compatta tenderà, col tempo, a sgretolarsi, apportando dei seri danni al muro.

La fase di stilatura dei giunti dopo la posa è molto importante per compattare bene la malta e per avere un buon risultato estetico della parete, evitando la presenza di buchi, attraverso i quali l’acqua può avere facile accesso infiltrandosi e danneggiando la consistenza del muro stesso.
Muri di tamponamento perimetrale

I sistemi di tamponamento in Natural Beton® e Biomattone® di canapa e calce, dell’azienda Equilibrium Bioedilizia hanno diversi vantaggi:

– alte prestazioni di isolamento termico grazie ai valori di conduttività che variano da 0,05 a 0,07 W/mK;

– resistenza meccanica, isolamento acustico e inerzia termica al di sopra degli standard tradizionali;

– regolazione dell’umidità attraverso l’assorbimento ed il rilascio di vapore; maggiore comfort abitativo con aria pulita, sana e temperature costanti;

– riciclabilità dei materiali;
I muri esterni di tamponamento realizzati con blocchi in calcestruzzo di argilla espansa LECAblocco presentano straordinarie caratteristiche di isolamento termico, adatti per murature portanti e di tamponamento, in edifici ad energia quasi zero, onsentendo un’ottima velocità di posa.

Nelle zone soggette ad eventi sismici, diventa fondamentale consolidare le murature di tamponamento, ponendo una serie di obblighi per i costruttori, chiamati a certificare la robustezza e solidità di una struttura fin dalle fasi della costruzione.

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Il bonus arredi, tutto quello che c’è da sapere

Il bonus arredi, l’ulteriore beneficio per chi usufruisce della detrazione fiscale legata alle ristrutturazioni, è confermato nel 2017, con qualche restrizione.

 

Il bonus mobili e grandi elettrodomestici, noto anche come bonus arredi, è l’ulteriore detrazione, legata ovviamente all’acquisto dei mobili, prevista per chi usufruisce delle detrazioni fiscali legate alle ristrutturazioni.

La detrazione presenta analogie con la detrazione a suo tempo prevista dal DL n. 5 del 2009 (anch’essa diretta ad agevolare l’acquisto dei mobili destinati ad arredare immobili oggetto di interventi di recupero per i quali si era ottenuta la detrazione relativa).

Bonus arredi cosa sapere
La norma è attualmente prevista dall’art. 16, D.L. 63/2013, con previsioni a termine che vengono prorogate di anno in anno.

La proroga è pervenuta anche quest’anno, ad opera della Legge di Bilancio per il 2017 (la L. n. 232/2016) con delle novità che ne riducono l’ambito di applicazione; tanto che tecnicamente, la norma, più che prorogata, è stata proprio sostituita.

La precedente legge di stabilità aveva mantenuto la detrazione pari al 50% delle spese sostenute per i mobili ed elettrodomestici dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, a beneficio di coloro che avevano usufruito della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione (per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016).

Bonus arredi, detrazioniLa detrazione, da ripartire in dieci quote annuali tra gli aventi diritto, era da calcolare su un ammontare complessivo di 10000 euro.

Doveva trattarsi di «mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonche’ A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione».
Bonus arredi , le novità

Come già detto, il bonus arredi rimane anche quest’anno, cioè per le spese documentate sostenute sino al 31 dicembre 2017, ma sarà legato solo agli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dopo l’1 gennaio 2016, mentre nelle norme precedenti non era previsto tale limite (cioè il limite riguardo alla data dell’intervento di recupero, ma solo un limite riguardo al momento dell’acquisto del mobile/elettrodomestico).

Detrazioni fiscali, bonus arredi
Dunque, le spese sostenute nel 2017 potranno essere detratte solo se riferite ad interventi iniziati dopo il 2016; se relative ad interventi precedenti non potranno godere della detrazione.

L’ammontare complessivo (di 10.000 euro) deve essere «considerato per gli interventi effettuati nell’anno 2016 ovvero quelli iniziati nel medesimo anno e proseguiti nel 2017, al netto delle spese sostenute nell’anno 2016 per le quali si è fruito della detrazione».

Inoltre, nel 2017 sparisce il bonus mobili previsto lo scorso anno per l’acquisto da parte di giovani coppie acquirenti di un’abitazione da destinare a casa principale – dei mobili per l’arredo della stessa.

Un quadro completo ci è fornito dalla guida «Bonus mobili ed elettrodomestici», anche quest’anno emessa dall’Agenzia delle entrate a fini divulgativi.
Bonus arredi e detrazioni per le ristrutturazioni

Abbiamo detto che il bonus deve essere legato alla cosiddetta detrazione fiscale per le ristrutturazioni; più precisamente, si tratta della detrazione fiscale di cui all’art. 16-bis, DPR 917/1986 (il testo unico delle imposte sui redditi, noto anche come il TUIR) e dall’art. 16, DL 63/2013.

Detta detrazione, cui qui accenniamo soltanto, è stata confermata (dalla legge di bilancio del 2017) anche per il 2017, alle medesime condizioni previste per gli altri anni (salvo le novità legate al sismabonus) e cioè: detrazione dall’imposta lorda del 50% su un di ammontare complessivo di spese di 96.000 euro, da ripartire in dieci quote annuali.
Bonus mobili, quali gli interventi di ristrutturazione

Bonus arredi e interventi di ristrutturazioneGli interventi di ristrutturazione che godono dell’agevolazione fiscale sono quelli previsti dall’art. 16-bis, 917/1986.

Si badi: gli interventi cui fare riferimento saranno, quest’anno come l’anno scorso, solo quelli di recupero edilizio, quindi non tutti quelli elencati dall’art.16-bis, ma solo quelli, tra questi, che sono appunto diretti al recupero edilizio.

Non consentono invece l’agevolazione sui mobili i lavori di riqualificazione energetica di cui all’art. 14, D.L. 63/2013, per i quali, come noto, è pure prevista una distinta detrazione fiscale.

Gli interventi possono riferirsi sia a singoli appartamenti che a parti comuni.

Precisamente, secondo la guida dell’Agenzia delle entrate, sono ammessi i seguenti interventi indicati dall’art. 16-bis summenzionato: sui singoli appartamenti, interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (lett. b); i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non rientra nell’elenco, dunque non consente il bonus mobili; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se vi è la dichiarazione di emergenza (lett. c); restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, su interi fabbricati, compiuti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie se entro 18 mesi dalla fine dei lavori vendono o assegnano l’immobile (co.3); manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali (lett. a).

Non è solo prescritta l’attuazione dei detti interventi, ma il beneficiario del bonus mobili deve avere anche effettivamente usufruito della detrazione legata alla ristrutturazione.

La data dell’inizio degli interventi di ristrutturazione deve precedere quella del pagamento delle spese per i mobili; mentre non è necessario che anche le spese legate all’intervento precedano quelle legate all’acquisto del mobile.

Bonus arredi agevolazioni fiscali

Il tutto è riferito alla singola unità abitativa: se le abitazioni su cui si effettuano i lavori sono più di una, la stessa persona può avere una detrazione per ogni abitazione.

Spiega l’Agenzia delle entrate che la detrazione è ammessa anche se i beni acquistati andranno ad arredare un ambiente immobile diverso da quello oggetto dell’intervento di ristrutturazione.

Effettivamente, la norma prevede che deve trattarsi di mobili «finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione» (D.L. 63/2013, art.16).

Dunque, l’acquisto va ricollegato all’intervento edilizio, ma non deve essere destinato necessariamente all’ambiente oggetto dell’intervento, ma all’immobile inteso nel complesso.

La stessa Agenzia precisa che, nel caso di interventi sulle parti condominiali, il singolo condomino non può avvalersi della detrazione sui mobili per arredare il proprio immobile: in tal caso la spesa dovrà comunque essere diretta ad acquistare arredi di queste parti.
Quali mobili ed elettrodomestici

Quali mobili ed elettrodomestici si possono acquistare con il bonus?

Mobili nuovi, tra cui ad es. «letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione» (v. guida «Mobili ed elettrodomestici»); sono esclusi ad es. porte, pavimentazioni, tende e tendaggi.

Mobili ed elettrodomstici compresi nel bonus arrediGrandi elettrodomestici nuovi, tra cui si annoverano: «frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento» (v. guida «Mobili ed elettrodomestici»).

Gli elettrodomestici sono ammessi anche se privi di etichetta energetica, se non è ancora stato previsto l’obbligo.

Si può trattare anche di mobili acquistati all’estero.

Si può usufruire della detrazione anche per le spese di trasporto e montaggio.
Bonus arredi, gli adempimenti

Per ottenere il bonus arredi è necessario innanzitutto che il contribuente fruisca della detrazione di cui all’art. 16-bis, TUIR, rispettando le prescrizioni previste in proposito.
Deve poi indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute; pagare mediante bonifico o carta di debito o credito; e conservare la documentazione richiesta al fine di attestare l’effettivo pagamento («ricevuta del bonifico; ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito); documentazione di addebito sul conto corrente; fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti» – v. guida «Mobili ed elettrodomestici»); vanno bene anche gli scontrini, se consentono di risalire all’acquirente e se danno le stesse informazioni prescritte per le fatture riguardo ai beni acquistati.

Per ulteriori informazioni per l’applicazione dei casi concreti è opportuno rivolgersi ad un professonista esperto ed allo sportello locale dell’Agenzia delle entrate o, nei cadi di ulteriore dubbio mediante proposizione di interpello all’Agenzia.

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Finestre rasomuro, quale soluzione scegliere per la propria casa

Le finestre rasomuro costituiscono una tipologia di infissi in grado di risolvere problemi di spazialità tra pareti o utilizzati per scelte estetiche particolari.

Infissi rasomuro

Gli infissi rasomuro si distinguono per la loro linea sottile e minimale capace di ampliare la superficie finestrata, creando una sorta di continuità tra parete e telaio.

Le finestre filomuro, come anche le porte, permettono una maggiore visibilità dell’ambiente esterno o tra i locali rendendoli più piacevoli da vivere.

Anche dal punto di vista estetico, l’infisso rasoparete si ingloba nella muratura, grazie al suo sottile telaio altamente personalizzabile e adeguabile alla parete circostante.

 

Infatti il telaio dell’infisso può essere tinteggiato con lo stesso colore della parete in cui viene inserito, mimetizzandosi nell’insieme, favorendo la piena percezione ambientale.

La scelta progettuale dell’installazione di un infisso rasoparete, presuppone la volontà di ampliare la spazialità dell’ambiente facendo sparire i contorni delle finestre nelle pareti stesse.

Gli infissi rasomuro tuttavia devono comunque garantire un buon isolamento termico, parimenti agli infissi tradizionali di ultima generazione.
Vantaggi degli infissi filo muro

L’installazione di un infisso rasoparete permette di avere diversi vantaggi, principalmente l’aumento della superficie finestrata e di conseguenza dell’illuminazione naturale degli ambienti, grazie alla considerevole riduzione della dimensione del telaio e dei montanti, stimata intorno al 20% della luminosità complessiva.

Altro vantaggio di questa tipologia di infisso è la versatilità del telaio minimale di effetto camaleontico.

Infatti dovendo realizzare dei rivestimenti paretali con materiali particolari, come ad esempio un interno a boiserie, l’eventuale finestra potrà richiamare con il suo telaio la stessa essenza impiegata per il rivestimento della parete.

Finestre raso muro di Cetos
Quindi l’infisso filo muro consente la realizzazione di soluzioni eleganti e sorprendenti, di grande impatto visivo sull’utente finale.

L’azienda Cetos Srl realizza serramenti infissi tutto vetro, posati filo muro interno e raso parete senza cornici, con cerniere a scomparsa che danno l’idea di quadri appesi al muro, sembrando quasi inesistenti, mettendo in comunicazione lo spazio interno con l’ambiente esterno.

Il vantaggio di una finestra filo muro risiede anche nel suo aspetto pulito, grazie alla posa del telaio e cerniere a scomparsa, applicabile anche su pareti in cartongesso oltre che su muratura. Viene comunque garantito il massimo isolamento termico ed acustico impiegando il triplo vetro.

La manutenzione è ridotta al minimo se si impiega il sistema legno-alluminio, con alluminio esterno. Non occorre il controtelaio e quindi si ha un risparmio sulla fornitura e posa.
I serramenti rasoparete: caratteristiche

Caratteristica principale di un serramento rasoparete consiste nell’avere il telaio inserito nella parete, pertanto non riconoscibile una volta installato.

Altro elemento importante è la presenza di cerniere a scomparsa, grazie alle quali è possibile mimetizzare il telaio dell’infisso con la parete.

Infissi rasomuro di Cetos
Quindi, sia dal lato esterno che interno la struttura del serramento scompare nel muro insieme alla sua ferramenta, lasciando in rilievo solo il foro architettonico, ottenendo il massimo rendimento per le prestazioni illuminotecniche e per i vantaggi dati dall’irraggiamento solare.

Il battente della finestra, dal suo lato interno, risulta complanare alla parete, senza l’impiego di coprifili.
Tipologie di infissi filomuro

Vi sono diverse tipologie di serramenti filomuro che si distinguono per la differente configurazione e per i materiali con i quali sono realizzati.

Le finestre rasoparete possono essere ad anta unica, ad anta a ribalta, scorrevoli o anche a nastro, impiegate principalmente sulle facciate di edifici per uffici.

Mentre i sistemi tradizionali considerano il vetro come elemento riempitivo e il telaio come elemento strutturale, il sistema PANORAMICO dell’azienda Cetos evidenzia le caratteristiche intrinseche del vetro, dandogli una funzione di elemento portante libero di scorrere all’interno del telaio, con possibilità di fare finestrature di grandi dimensioni, molto trasparenti e luminose.

Finestre rasomuro dell’azienda Cetos
La soluzione con vetrate scorrevoli filo muro è ideale per ridurre al minimo gli ingombri e sfruttare al meglio le superfici per offrire un’ampia veduta.

Il telaio viene trasformato in una guida che controlla solo il movimento scorrevole del vetro e può essere integrato con la struttura in muratura. Il movimento risulta leggerissimo anche per vetrate di grandi dimensioni, grazie all’adozione di un sistema innovativo di doppi cuscinetti inseriti nel lato inferiore.

Le partizioni della finestratura possono anche essere motorizzate e si possono avere fino a tre binari di scorrimento.

Si possono impiegare diversi tipi di vetro, anche a doppia camera per uno spessore massimo di 38mm. I profili sono a taglio termico, disponibili in diverse soluzioni e con differenti gradi di finitura: dalla finitura anodizzata naturale alle verniciature Ral.
Infissi rasoparete: materiali

Le diverse tipologie di serramenti filo muro possono essere realizzati con materiali differenti.

Il più diffuso tra i materiali impiegati è l’alluminio, caratterizzato da alcuni vantaggi quali: durevolezza, stabilità e robustezza, possibilità di sezioni sottili a vista e versatilità a numerose possibilità di progettazione, anche per vetrate di grandi dimensioni, ottimo isolamento termico che permette di usufruire degli sgravi fiscali del 65%.

Infissi raso muro- Tondin
Specializzata nella produzione di infissi raso muro in legno è l’azienda Tondin che realizza finestre in legno lamellare in abete, larice, frassino e rovere sbiancato.

I serramenti presentano il coprifilo interno complanare all’anta della finestra, ideale per la realizzazione di finestre e porte-finestre rasomuro.

Vengono inoltre montate guarnizioni termoacustiche doppie, lungo tutto il perimetro dell’anta, mentre la verniciatura consiste in una mano di impregnante e una di isolante con finitura all’acqua.
Sistemi filo muro innovativi

L’azienda DE FAVERI srl propone la soluzione IN-FINITO FILO MURO NEW realizzata con materiali capaci di fornire un’ottima prestazione isolante e una facilità di posa.

Questa soluzione nasce per agevolare il lavoro in cantiere e si caratterizza per alcune importanti personalizzazioni.

La spalla è formata da una lastra in fibrocemento accoppiata ad uno strato in EPS, per uno spessore totale di 68 mm ed è dotata di una guida in alluminio per tapparella.

Per contrastare la trasmittanza termica ospita un profilo a taglio termico in PVC (posizionato tra la parete esterna freddo e l’interno della spalla caldo) progettato per accogliere una guarnizione autoespandente.

Finestre raso muro IN-FINITO NEW- De Faveri
Il sistema IN-FINITO può ospitare la zanzariera in prossimità dell’avvolgibile, le due guide sono affiancate ed esteticamente belle da vedere.

Viene abbinato il Cassonetto Termoacustico DF, realizzato per facilitare le operazioni di manutenzione dell’avvolgibile, l’accesso avviene mediante uno sportello in MDF o pannello master, ricavato nel lato interno del cassonetto.

Inoltre la ditta fornisce anche il taglio termico per il davanzale realizzato con materiale riciclato, espanso ad alta densità.
La continuità della superficie costituisce un effetto visivo e costruttivo molto importante: in assenza del profilo metallico a vista, la parete rimane omogenea e preservata da eventuali microcavillature..

Questa soluzione consente al cappottista di uniformare la superficie della spalletta con il materiale utilizzato per la facciata. Il sistema è sottoposto a test di tenuta all’acqua secondo le normative vigenti, ottenendo risultati che sono in grado di soddisfare qualunque richiesta.

Dopo la posa di IN-FINITO, non c’è necessità di nessun intervento da parte del muratore in quanto le spalle sono pronte per la tinteggiatura.

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Caratteristiche e pregi del letto imbottito in tessuto

Tra i vari tipi di letto, quello tessile imbottito ha il pregio di adattarsi sia all’arredamento classico che a un arredamento moderno particolarmente raffinato.

Tra i vari tipi di letto, i modelli rivestiti in tessuto e con testata imbottita hanno il pregio di adattarsi sia all’arredamento classico che a un arredamento moderno particolarmente raffinato.

Il letto tessile

Letti e materassi devono garantire che il riposo avvenga nel pieno relax e benessere, ma allo stesso tempo devono contribuire a creare un contesto esteticamente armonioso insieme agli altri arredi della camera da letto.

 

Avvolti dalla morbidezza dei tessuti, sempre abbinati a strutture e meccaniche tecnologicamente all’avanguardia, solide e resistenti, è piacevole abbandonarsi al sonno e godere di un sano riposo.

Imbottitutra testata letto
I letti imbottiti in tessuto presentano basi e testiere completamente sfoderabili.

Infatti, il rivestimento viene applicato in genere con strisce di velcro che permettono di rimuoverlo facilmente.

La testata, liscia o trapuntata, più o meno alta, può essere rivestita con tessuti pratici o elaborati. In alternativa, può essere rivestita in pelle o ecopelle, sempre con la possibilità di essere sfoderabili.
Collezione letti imbottiti BertO

La Collezione letti imbottiti BertO comprende testate moderne e testate classiche di nuova interpretazione, ideate con l’intento di assecondare le molteplici richieste della sua affezionata clientela, abituata alla qualità e a un servizio di totale personalizzazione.

Una collezione utile per effettuare una scelta personale, mirata a collocare perfettamente un pezzo d’arredo importante quale è il letto, in maniera coerente con la propria e originale visione della zona notte.

Imbottitura testa letto personalizzabile
Le testate imbottite BertO sono personalizzabili nei rivestimenti e nei dettagli. Possono essere abbinate a diverse tipologie di giroletti: con o senza contenitore, con piedini finitura metallo o legno, rivestite in pelle o tessuto, con contenitore standard oppure top ad alzata facilitata.

Gli elementi a disposizione permettono quindi di comporre il letto seguendo le proprie esigenze: funzionali, estetiche e di comfort.

Una struttura ad altissima resistenza supporta il contenitore brevettato ad alzata facilitata della rete, cui si accede con un semplice movimento fluido.

Letto imbottito, contenitore
Il meccanismo permette di sostituire la biancheria da letto mantenendo la posizione del corpo eretta e facilitando i movimenti.

I pistoni che consentono l’alzata sono saldamente fissati alla doppia struttura di ferro, a garanzia di una stabilità e maggiore durata nel tempo. La rete ha tre zone differenziate con 40 doghe in multistrato curvato e ondulato. La zona centrale è dotata di cursori e doppie doghe per variare la rigidità.

Tra i modelli, il letto moderno Soho di BertO con testata imbottita e il letto in pelle Tribeca di BertO con testata capitonné presentano un giroletto imbottito, dai volumi decisi.

Le testate imbottite si inseriscono direttamente nella struttura del giroletto, senza essere agganciate tramite baionetta. Questo le porta ad essere estremamente flessibili ed elastiche, accompagnando il comfort di tutte le notti.

Il letto con testata trapuntata Marais di BertO e il letto matrimoniale di design Sorbonne di BertO della Collezione Atelier si collocano perfettamente in ambienti eleganti e trovano la loro naturale sistemazione se rivestiti con tessuti morbidi e preziosi, quali il lino o il velluto.

Letto imbottiro matrimoniale di design Sorbonne
Entrambi sono decorati con particolari preziosi, come i bottoni in madreperla e profili a contrasto in gros grain. La morbida balza arriva fino a terra, rivestendo un box contenitore che permette di ottimizzare gli spazi dedicati alla biancheria della casa.

Ogni letto imbottito della collezione può essere correlato da materassi a molle, micromolle insacchettate, polilatex. Importante è scegliere il materasso che più si adatti alle proprie esigenze. È quindi fondamentale saper abbinare il miglior materasso al miglior letto.

Letti imbottiti in tessuto, accessori per la collezione
I letti imbottiti BertO sono completati da un’ampia gamma di reti, copri rete, materassi sfoderabili e di guanciali, corredati da una collezione di biancheria d’eccellenza su misura, per assecondare un riposo che risponda a sensazioni del tutto personali.

Cuscino Imbottito, accessorio letto
La collezione Materassi su misura BertO può essere realizzata al centimetro, seguendo le esatte dimensioni della propria rete letto.

Ogni modello è configurabile e acquistabile accedendo direttamente allo Shop Online dell’azienda.

Letti imbottiti, dettagli rivestimento
BertO dispone inoltre di una grande varietà di rivestimenti: lino, seta preziosa, velluto, cotoni e trame antimacchia, oppure pelle: dalle più morbide e pratiche alle più pregiate come il nabuk.

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Idropitture per tinteggiare le pareti e sanificare l’ambiente

Le idropitture possono essere di molti tipi e presentare caratteristiche diverse tra loro: ecco quali sono i principali vantaggi e le modalità di applicazione.

Le idropitture sono resine particolari miscelate con acqua, e sono adatte per dipingere su svariati tipi di supporto: dagli intonaci al cemento, al gesso, su truciolare, su mattoni di varia natura etc.

Le idropitture negli anni hanno sostituito rapidamente le tempere, la cui debolezza è la tendenza a polverizzarsi nel tempo e il viraggio di colore.

 
Alcuni tipi di idropitture offrono vantaggi legati alla possibilità di impiego anche in ambienti umidi (idropitture traspiranti), sia per superfici interne sia outdoor.
Esistono in commercio anche idropitture lavabili, capaci di conferire alle pareti la possibilità di poter essere lavate mantenendo inalterata la colorazione originale.
Principali caratteristiche delle idropitture

La idropitture sono vendute in fusti dal peso variabile, in tonalità bianca e in concentrazione elevata. A seconda della casa produttrice, si possono avere differenti punti di bianco: molto puro, panna o tendente all’avorio. Una volta acquistato il fusto (o i fusti, a seconda della dimensione delle superfici da coprire), si procede alla diluizione con acqua, in base alle indicazioni fornite in etichetta dal produttore.

Se si vuole ottenere un colore differente rispetto al semplice bianco, si possono aggiungere pigmenti colorati, che sono in vendita a parte in boccettine di piccole dimensioni, per poi mescolare la diluizione fino a ottenere un preparato omogeneo da stendere sulle pareti interessate.

Applicazione dell’idropittura con rullo
Saint-Gobain Weber propone una gamma completa di idropitture per interni dalle svariate caratteristiche e usi: traspiranti, lavabili, resistenti a muffe e funghi, anticondensa, antimacchia, specifiche per cartongesso e rivestimenti plastici murali.

La quasi totalità delle idropitture della gamma weber.deko è certificata in classe A+, ovvero il grado massimo nella scala di valutazione, secondo il modello francese (Decret 321-2011) che identifica i prodotti a bassa emissione di VOC, ossia i composti organici volatili.

Ambienti sani con l’idropittura weber.deko pure
I VOC sono composti chimici in grado di evaporare facilmente a temperatura ambiente; negli ambienti chiusi i composti organici volatili sono sempre presenti in quanto possono essere emessi da una gran quantità di prodotti. Molti di questi composti possono avere effetti negativi sulla salute dell’uomo, in particolare per le persone più vulnerabili, come bambini, anziani e malati, pertanto, purificare gli ambienti nei quali viviamo è un importante obiettivo per riqualificare le costruzioni e per rendere l’ambiente più salubre e confortevole.

Costruire nel rispetto dell’ambiente e della nostra salute passa attraverso l’innovazione; la ricerca costante di nuove materie prime, prodotti e formulazioni che impattino il meno possibile sull’ambiente che ci circonda e sul nostro benessere fisico è la chiave per il costruire sostenibile del futuro.
Idropittura purificante per ambienti interni

weber.deko pure da 5 litriCon queste premesse Saint-Gobain Weber, pronta a mettersi in gioco con nuove e avanzate formulazioni, ha creato weber.deko pure: si tratta di una idropittura purificante per interni, resistente a muffe e funghi che possiede una tecnologia innovativa, capace di catturare e neutralizzare i principali inquinanti all’interno degli edifici, quali formaldeide e altre aldeidi pericolose.

In particolare, il valore aggiunto di questa pittura è quello di abbattere oltre l’80% della formaldeide che costituisce il principale VOC presente negli ambienti indoor, purificando l’aria interna per una efficacia che dura fino a otto anni.

Questa certificazione è solo una delle ultime innovazioni apportate al prodotto, la scheda tecnica della pittura per interni weber.dekopure è scaricabile qui.
Applicazione delle idropitture

L’idropittura weber.deko pure si applica a rullo di pelo, a pennello oppure a spruzzo (airless), così come qualsiasi altro tipo di idropittura.

Può essere adoperata su sottofondi stagionati o di nuova fattura, prevedendo un’opportuna pulizia preliminare, al fine di eliminare adeguatamente polveri, muffe e vecchie pitture mal ancorate o sfarinanti. weber.deko pure è disponibile in secchi da 14 lt e 5 lt, anche per la tinteggiatura di piccoli spazi. Per un risultato ottimale, si consiglia di trattare le superfici fortemente assorbenti o dall’assorbimento irregolare nonché il cartongesso con un primer come weber.prim RA13 o weber.prim fondo.
Tuttavia, la prima operazione da fare, sia per i principianti sia per i pittori esperti, è quella di preparare la stanza. Di fondamentale importanza, dunque, è la protezione dell’ambiente nel quale occorre tinteggiare le pareti.

Bisogna ricordarsi di coprire bene:
– i pavimenti, in qualsiasi materiale essi siano realizzati
– le prese elettriche
– i battiscopa
– gli stipiti delle porte
– i mobili, che vanno spostati dalle pareti; per ottimizzare i tempi, questi ultimi possono essere anche collocati al centro della stanza, con relativa copertura.

Un telo di plastica potrà essere efficace nella copertura dei mobili, preferendo per il pavimento la carta di giornale poiché il cellophane potrebbe risultare scivoloso.
In merito alle prese elettriche e agli interruttori, le placchette di rivestimento possono essere rimosse o coperte con nastro adesivo. Anche per battiscopa e stipiti di porte e finestre lo scotch di carta sarà una protezione più che sufficiente.
Comfort e benessere a partire dalla casa

La salute parte dal benessere negli ambienti interni che frequentiamo quotidianamente: il luogo di lavoro e la casa. Mantenere un buon comfort abitativo significa prendersi cura di sé stessi.

Applicazione idropittura weber.deko pure in camera da letto
Per contribuire a creare e mantenere ambienti di vita salubri e confortevoli dobbiamo rispettare tre buone abitudini:
– aerare gli edifici regolarmente.
– scegliere materiali a basso contenuto totale di VOC.
– favorire prodotti che purificano l’aria interna.

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Idee per ricavare lo spazio con gli armadi raso-parete

Creare spazio o organizzare quello esistente nel modo migliore attraverso l’installazione di armadi a raso muro di ogni tipo è una soluzione bella e funzionale.
Soluzioni armadi raso parete

Gli spazi in un’abitazione non sono mai abbastanza, in specie in piccoli appartamenti o monolocali dove l’ordine è quasi obbligatorio.

Armadi con mensole e cassetti, piccoli ripostigli e depositi per la dispensa o per gli strumenti di pulizia, ma anche vani per la lavanderia e stireria o per appendere gli abiti, vanno progettati e organizzati ad hoc in ogni ambiente.

 

Creare spazio e organizzare quello esistente non sempre è semplice, un’aiuto è dato dai sistemi a raso muro che consentono di nascondere in nicchie o pareti dei vani accessibili secondo necessità.

La pulizia formale che deriva dalle soluzioni a filo parete conferisce ai piccoli spazi ampiezza e luminosità, senza privarsi della funzionalità abitativa.

A limitare la possibilità di operare sullo spazio, talvolta possono essere le caratteristiche strutturali degli edifici, che impediscono interventi di demolizione sulla muratura, limitando le proprie necessità.
Armadi e sportelli raso parete

Per superare le possibili limitazioni strutturali di un ambiente oggi intervengono delle soluzioni in grado di soddisfare alla necessità di creare spazi nascosti senza dover effettuare interventi murali.

Sistemi RasoParete con il progetto Fil fornisce la soluzione ideale a queste situazioni, con un profilo completamente su misura in grado di operare nello spazio con precisione e affidabilità, evitando interventi di demolizione su muri in cemento e cartongesso.

Le armadiature Fil sono caratterizzate da uno speciale profilo in alluminio, realizzato su misura e spedito in cantiere premontato, che viene alloggiato all’interno della nicchia con uno scarto di qualche centimetro dal muro.

Dal profilo poi vengono aperti dei piedini che, facendo pressione sulla parete, lo fissano perfettamente, permettendone il livellamento in bolla.

Armadio raso parete di Sistemi RasoParete Fil
L’intervento è quasi terminato, occorre solo nascondere i dettagli e lo spazio di scarto tra il profilo e il muro con una cornice in legno Ayous che definisce i contorni dell’armadiatura, con una lieve sporgenza dal muro (Fil Out) o complanare al resto della parete (Fil Zero).

Sia le ante dell’armadio che la cornice vengono fornite coperte con una mano di fondo, rifinibile in cantiere con qualunque vernice o rivestimento, in modo tale da rendere il tutto perfettamente uniforme al resto dello spazio.

La soluzione del sistema Fil è ingegnosa, semplice ed efficace, capace di risolvere ogni problema di organizzazione dello spazio, con eleganza e pulizia, limitando i costi d’intervento in cantiere.
Vani nascosti in nicchie e pareti

I sistemi raso parete consentono di realizzare vani nascosti in nicchie o in pareti a raso muro, con chiusure perfette e quasi invisibili.

Gli sportelli di chiusura dei vani a parete o a soffitto, possono essere montati indifferentemente sia su muratura che su cartongesso, con forme rettangolari e trapezoidali e di varie dimensioni.

L’innovativo sistema di apertura push-pull presenta cerniere spingenti con eventuale meccanismo scorrevole e raddrizzante nella versione scorrevole a libro.

Come optional si possono installare pistoni a gas e bracci stabilizzatori per apertura a vasistas ed a ribalta, maniglie incassate, cerniere e serrature di varie tipologie.

Armadio raso parete di Sistemi RasoParete Fil
Per queste particolati armadiature sono previsti trattamenti di preverniciatura effetto parete sia dello stipite in alluminio che delle ante.

Gli spazi possono essere ricavati sia in verticale (pareti) sia in orizzontale (soffitti) con forme e dimensioni le più svariate, per rispondere in maniera sempre efficace a chi consegue l’obiettivo di sfruttare ed adattare al massimo lo spazio ad un progetto ed alle proprie esigenze.

Questi sistemi raso parete costituiscono soluzioni ideali per realizzare pareti attrezzate, dotate di numerosi vani contenitore, da installare in corridoi, ingressi, come in qualunque spazio della casa, rimanendo tuttavia nascosti allo sguardo e risultando perfettamente integrati nel loro contesto.
Soluzioni invisibili per l’arredamento

L’azienda PannelloFilomuro produce e vende direttamente online porte battenti, scorrevoli e sportelli invisibili ideali per chiudere e nascondere qualsiasi nicchia o vano (contatori, vani ispezionabili, armadi a scomparsa).

Le chiusure sono realizzate su misura e spedite pronte per essere verniciate oppure già laccate, sia per pareti in muratura sia in cartongesso.

Gli sportelli rasomuro si possono aprire dal lato esterno, con sistema premi-apri, mentre le porte invisibili a battente possono essere aperte sia a spingere che a tirare rimanendo sempre a filo con la parete ed hanno di serie una serratura magnetica predisposta per qualsiasi maniglia.

Armadio raso parete by PannelloFilomuro
La serratura magnetica di serie evita che il telaio venga segnato dallo sfregamento dello scrocco utilizzato nelle serrature classiche. Si può scegliere la versione con la sola maniglia oppure l’allestimento con chiave o nottolino per garantire la privacy.

Le cerniere montate sulle porte e sportelli raso muro sono a scomparsa e registrabili, permettendo di mantenere perfettamente allineate le ante grazie alla semplice regolazione degli appositi registri.
Il telaio unico Pannello Filomuro si integra perfettamente sulle pareti di tutti gli spessori e permette di installare la porta con entrambi i versi di apertura. Il profilo è in alluminio estruso, con trattamento protettivo di adonizzatura, in finitura argento satinato e presenta una guarnizione sui tre lati di battuta dell’anta.

I pannelli sono realizzati in tamburato con perimetro in legno massello e nucleo in alveolare, finiti con due pannelli di mdf levigato. Il pannello è preforato e pronto per accogliere le cerniere, l’assemblaggio è eseguito con collanti all’acqua.

Le porte Pannello Filomuro sono disponibili sia nelle misure standard che in quelle personalizzate per un’assoluta libertà progettuale. Sono previste inoltre le versioni tutta altezza, senza traverso superiore, la versione bilico e doppia anta.
Sportelli per vani raso parete

Gli sportelli invisibili permettono di chiudere nicchie e vani tecnici mantenendo una perfetta continuità tra parete e anta, grazie all’uso di un telaio che si integra completamente nella parete e alle cerniere a scomparsa.

Le ante possono essere trattate secondo le esigenze del cliente o del progettista, consentendo di nascondere in modo elegante elementi tecnici o di trasformare le nicchie in vani di contenimento perfettamente integrati con la parete.

Armadio raso parete soluzioni di Sistemi RasoParete
Tutti i componenti dei prodotti Pannello Filomuro sono selezionati per garantire qualità di funzionamento e durata, il costo contenuto deriva dalla strategia commerciale dalla fabbrica a casa tua.

È possibile acquistare direttamente online il kit completo: telaio in alluminio, ante in mdf, cerniere registrabili e sistema di chiusura, con le dimensioni dello sportello a richiesta del cliente.

Per sportelli a tre o più ante, o con sistemi di apertura misti, è possibile effettuare una richiesta di preventivo personalizzata, valutando l’organizzazione migliore dei contenitori e delle

ante, per un ideale inserimento del progetto all’interno dell’abitazione.

L’installazione delle porte e degli sportelli è semplice e può essere eseguita dall’impresa edile o dal cartongessista. Non occorrono attrezzature particolari, basta seguire le istruzioni di posa che si trovano all’interno degli imballi oppure le schede tecniche presenti sul sito dell’azienda.

L’azienda inoltre rende disponibili i riferimenti di posatori artigiani esperti che hanno già dimestichezza con i prodotti da installare, per le maggiori città italiane.