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Come realizzare una fioriere da balcone in ferro battuto fai da te

Ecco tutti i consigli per realizzare in fai da te una robusta, elegante ed economica fioriera metallica da sospendere sotto la finestra di casa o sul balcone.

 

I vasi di fiori sono, da sempre, un piacevole ornamento per le finestre delle abitazioni di campagna ma anche di quelle di città.

Il miglior sistema per collocare vasi fuori dal davanzale consiste nell’utilizzare una fioriera pensile, da applicare al muro o alla ringhiera larga quanto la finestra o poco meno.

In commercio vi sono numerose versioni di fioriere pensili, in legno e in metallo, ma il fai da te è sempre indicata per almeno due motivi. Innanzitutto le fioriere metalliche che si trovano in commercio sono fatte (la quasi totalità) in tondino di ferro di modesto diametro e non sono in grado di sorreggere pesi rilevanti.

Fioriere in ferro per balconi fai da te
Per questo motivo, in genere, sono abbastanza corte e, per occupare lo spazio di una finestra normale, bisogna sospenderne due.

In secondo luogo, il loro aspetto è abbastanza povero, oltre ad essere standardizzato.
Quindi per chi, desidera avere qualcosa di estremamente robusto, nella misura preferita e con l’aspetto più adatto per armonizzarsi con quello generale dell’abitazione, ha più convenienza a procedere con il fai da te.

Naturalmente trattandosi di un oggetto in ferro è necessario possedere e saper utilizzare la saldatrice elettrica ad arco (o a gas).

Realizzare una fioriera con pochi elementi e non è un’opera molto costosa, ma richiede precisione e attenzione soprattutto perché si utilizzano strumenti specifici come le saldatrici.
Come realizzare una fioriera pensile metallica

La struttura e le fasi della costruzione

La struttura della fioriera pensile è costituita da un contenitore a forma di parallelepipedo lungo 113 cm ed alto 12,6 cm il cui telaio è realizzato con quadrello di ferro da 13×13 mm.

Le pareti anteriori e le due minori laterali sono dotate di decori con volute in piattina, opportunamente saldate in combinazione.

Struttura fioriera pensile metallica
Il piano d’appoggio per i vasi è costituito semplicemente da alcune piattine saldate mentre la parete posteriore manca del tutto in quanto è sostituita dal muro dell’abitazione.

La fioriera è sospesa per mezzo di due tasselli ad espansione del tipo con canotto metallico ad alta tenuta ed al suo interno trovano comoda mente posto due vasi da 50 cm di lunghezza di forma rettangolare o altri vasi di forma e dimensione diversa.

La costruzione

Per procedere con la costruzione della fioriera in fai da te si parte dagli elementi più semplici ovvero le due pareti laterali.

Questa è la lista degli elementi necessari per la costruzione.

Elementi per la realizzazione di una fioriera da balcone in fai da te

Entrambe le pareti sono costituite da un telaietto rettangolare in quadrello da 13×13 mm i cui lati maggiori misurano 25 cm e quelli minori 12,6 cm.

Per procedere con la costruzione è necessario tagliare i quattro pezzi necessari (due da 25 cm e due da 10 cm) e posizionarli sul banco da saldatura in modo che i lati corti siano all’interno di quelli lunghi.
Telai laterali della fioriera

Il telaio della fioriera è interamente realizzato con quadrello da 13×13 mm.

Tagliate tutti i pezzi necessari e rifiniteli con la lima. Per costruire i telaietti dei fianchi, assemblate due coppie di lati corti e lunghi, quindi puntateli in modo che restino uniti.

Realizzazione struttura fioriera
Accostate i due elementi così realizzati e verificate con la squadra di ferro che essi formino un perfetto rettangolo.

Eventualmente correggete. Procedete a una prima puntatura del rettangolo, in modo da evitare imbarcamenti, quindi controllate con la squadra di ferro la perfetta ortogonalità degli elementi.

Prima di procedere col telaio conviene realizzare le due volute che vanno saldate al suo interno.
Le volute della fioriera

Le volute della fioriera sono realizzate con una piattina da 13×2 mm ed hanno uno sviluppo lineare di 26 cm e vengono realizzate curvando una estremità intorno ad un tubo del diametro di due pollici e ripiegando leggermente l’estremità opposta.

Volute della fioriera fai da te
Si devono realizzare due volute, che hanno una forma simile a un 6.

Quando sono pronte posizionatele all’interno del telaio con le parti curve poggiate a due angoli opposti e con quelle diritte a contatto.

Passate quindi alla saldatura definitiva di tutti i punti di contatto usando elettrodi da 2,5 mm di diametro e impiegando una corrente di saldatura di 80 – 90 ampere. Prestando sempre attenzione ad utilizzare tutti i dispositivi di sicurezza necessari.

Dopo aver controllato ulteriormente che i telai siano in perfetta squadra, rifinite le saldature. Asportate quindi le scorie del disossidante e spianate i rilievi dei cordoni di saldatura con la smeriglia trice. Nelle parti interne, dove il disco dell’attrezzo non può lavorare, usate la lima.

Saldature volute telai laterali fioriera fai da te
Dopo aver realizzato il secondo telaietto con volute, identico al primo, passate alla realizzazione dei due attacchi.

Essi sono costituiti da spezzoni di piattina da 25 x 5 mm lunghi 18,5 cm. Per renderli adatti al loro compito gli spezzoni vengono dotati di un foro in prossimità di una estremità (destinato ad accogliere il tassello di sospensione) mentre le estremità vengono ingentilite con sagomature realizzate con la smerigliatrice e rifinite con la lima.

Smerigliatura elementi fioriera
Potete ora saldare gli attacchi, di piatto, lungo il lato corto dei telaietti in modo che sporgano sopra e sotto. Quando avrete rifinito le saldature potete considerare terminati i telaietti laterali.
Il telaio frontale della fioriera

È la parte più importante della realizzazione in quanto è quella maggiormente in vista. La costruzione però è estremamente semplice e ricalca quella dei telaietti laterali.

In pratica dovete stendere sul banco due longheroni da 1104 mm e collocare i 4 distanziali, lunghi 10 cm, in modo che tra i due centrali vi sia una distanza di 162 mm mentre i rimanenti sono posti a 222 mm di distanza (che è anche quella che intercorre tra i più esterni e le estremità dei longheroni).

Saldatura telaio frontale fioriera fai da te
Verificate che tutto sia in squadra e puntate i longheroni ai distanziali.
All’interno dei rettangoli che vengono a formarsi potete inserire e saldare altre volute, realizzate con il medesimo sistema e nelle stesse dimensioni di quelle precedenti. Anche queste vengono posizionate lungo le diagonali dei rettangoli, con andamento alternato.

Anche per questo lavoro è necessaria una puntatura generale seguita da eventuali correzioni e dalla saldatura finale cui fa seguito l’opera di spianamento e smerigliatura.
Come ulteriore decoro vengono applicate sotto alla zona centrale del frontale, due volute, un poco più grandi delle precedenti (il loro sviluppo è di 32 cm) saldate “ di testa” con un piccolo ricciolo centrale in piattina.
Assemblaggio e finitura della fioriera

Al centro delle volute esterne, come ulteriore finitura, potete saldare uno spezzone di piattina
leggermente ritorta su se stessa.

Assemblaggio fai da te della fioriera sospesa
Posizionate un fianco su una estremità del frontale, e puntatelo.
Ripetete l’operazione sull’altro fianco. Prima di passare alla saldatura correggete la posizione dei fianchi in quanto i punti avranno certamente esercitato una tensione.
Saldatura e smerigliatura degli elementi della fioriera

Per terminare l’assemblaggio della fioriera a sospensione saldate i fianchi quindi posizionate e saldate il quadrello posteriore di rinforzo e consolidamento.
Al suo posto potrebbe essere utilizzato un angolare. Infine saldate alcuni spezzoni di piattina trasversalmente.

Questi servono per sostenere i vasi ed irrigidire la struttura. Per vasi piccoli saldate una rete. Quando la fioriera è completata passate a un’accurata levigatura dei cordoni.
Nei punti in cui il disco non può lavorare agite con la lima.

Asportate eventuali tracce di ruggine con una spazzola di ferro ed eliminate la patina di unto che si trova sul ferro nuovo.
Applicate l’antiruggine e poi due mani di buona pittura oleosintetica.

Sono molto utili le pitture a finitura antichizzante adatte per l’esterno.

Quando la pittura è asciutta potete procedere al montaggio.

Praticate due fori da 12 mm in cui inserite i tasselli che stringete con la chiave a forchetta.

Una volta fissata la fioriera potrete tranquillamente inserire al suo interno i vostri vasi da fiore.

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Sistemi di oscuramento con i tendaggi

Una buona schermatura della luce del sole con tende specificamente studiate garantisce un maggiore comfort ambientale e una miglior fruibilità degli spazi esterni.

Lasciare fuori la luce con le tende oscuranti

Per vivere in ambienti salubri e confortevoli la luce del sole risulta fondamentale, ma in alcuni momenti per salvaguardare il nostro benessere è molto importante poterla schermare con efficacia.

Soprattutto nei mesi estivi i raggi solari molto intensi possono infatti alterare i nostri bioritmi o intralciare le attività quotidiane ad esempio:

– svegliandoci molto presto al mattino e riducendo drasticamente la qualità del sonno;
– creando un eccesso di luce nelle stanze con uno sgradevole effetto di riverbero sulle pareti bianche, gli specchi, i pavimenti molto lucidi e gli schermi di computer o televisori;
– surriscaldando i locali con esposizione sfavorevole costringendoci ad accendere l’impianto di condizionamento.

 

Occorre dunque un adeguato sistema di oscuramento, che tuttavia, per non ricorrere alla luce artificiale anche quando sarebbe superflua, deve comunque creare una penombra piacevole e garantire un’adeguata ventilazione.

Una possibile soluzione, complementare ma non sostitutiva di altri elementi come le tapparelle, gli scuri o le persiane, sono le tende a rullo in tessuto pesante.
Tende oscuranti: tessuti e caratteristiche

Questi dispositivi garantiscono infatti ottime prestazioni grazie a tessuti e soluzioni tecniche appositamente studiate.

Tende oscuranti Magicroll Essential di Tendastore
Le tipologie più diffuse sono tre:
– con cassetto e guide laterali e meccanismo di sollevamento a comando elettrico o manuale, dal funzionamento concettualmente simile a quello di una tapparella;
– senza cassetto ma con cavi-guida, particolarmente adatto per ampie superfici vetrate: in questo caso la tenda non scompare in un cassonetto, ma si chiude su se stessa a pacchetto agendo su uno o più cavi;
– meccanismo per piccoli serramenti, in cui il tessuto è integrato nell’infisso e scorre all’interno del fermavetro.

Le guide di scorrimento e i meccanismi di comando vengono generalmente realizzati in alluminio o acciaio inox, mentre i tessuti devono essere ignifughi o auto estinguenti.

Devono inoltre garantire una buona schermatura della luce esterna ed essere resistenti all’usura, inalterabili ai raggi ultravioletti, facilmente lavabili ed esteticamente piacevoli.

Tenda Magicroll Essential di Tendastore con tessuto filtrante
Vengono generalmente proposti in un’ampia palette di texture e colori per adeguarsi alle normative locali e armonizzarsi con qualsiasi contesto ambientale o stile di arredamento: i modelli più ricorrenti, quasi sempre in tinta unita o a righe per richiamare le tende da sole tradizionali, prevedono toni neutri come il bianco, il panna, il color sabbia, l’ecrù o varie sfumature di grigio.

In base alla loro pesantezza e al grado di schermatura i tessuti si dividono anche in tre distinte categorie:
– oscuranti totali, che bloccano completamente la luce solare;
– filtranti, con un grado di schermatura del 90%;
– ombreggianti, particolarmente indicati per la protezione di pergolati, gazebo e altre strutture da esterni.
Tende oscuranti per finestre

In generale la collocazione più ricorrente delle tende oscuranti sono porte, finestre e portefinestre: Tendastore ne offre una serie completa.

Il modello base è Magicroll Essential disponibile nei formati small, medium e large, con comando manuale tramite cordini nelle finestre più piccole o con un piccolo motore elettrico per le superfici più ampie.

Tende oscuranti strisce alternate Magicroll Essential di Tendastore
Il tessuto, in tinta unita e con vari gradi di pesantezza, può essere scelto in una gamma di ben cinquanta colori.

Double è invece diverso: formato da sottili strisce alternate di pesante tessuto bianco e materiale praticamente trasparente si comporta infatti come un vero e proprio frangisole da interni, schermando i raggi solari diretti ma garantendo un’ottima luminosità.

É dunque la soluzione ottimale per il soggiorno, la cucina, lo studio o un piccolo ufficio casalingo.
Tende oscuranti con zanzariera

Un altro utilissimo accessorio, indispensabile durante l’estate per godersi il fresco della sera senza il disagio delle punture di insetti sono le zanzariere, installabili singolarmente oppure accoppiate a una tenda oscurante.

I modelli possibili sono due: fisso, cioè montato su un telaio rigido e rimovibile da applicare sugli infissi, oppure a rullo, con un funzionamento del tutto simile a quello delle tende oscuranti. Tuttavia, se in un infisso sono montati entrambi i dispositivi, le guide di scorrimento devono essere separate.

Tende oscuranti con zanzariera di Corradi
Corradi ha studiato varie soluzioni per risolvere questo problema: oltre alle comuni zanzariere da finestra, l’azienda propone gli innovativi sistemi Balcony ed Ermetika®, destinati alla chiusura perimetriale e protezione di logge, terrazzi, balconi o pergolati già esistenti. Il dispositivo è costituito da guide di scorrimento in alluminio verniciato o anodizzato e da un telo avvolgibile di vari tessuti, compresa ovviamente la zanzariera. In questo modo si può creare un vero e proprio ambiente protetto senza ricorrere a fastidiosi insetticidi, prodotti repellenti, trappole a raggi ultravioletti o candele alla citronella.
Tende oscuranti per pergolati

Ma Corradi ha ideato anche un rivoluzionario sistema per la protezione dei pergolati, perché le tradizionali coperture in tessuti leggeri, stuoie di canne o piante rampicanti spesso non bastano a schermare completamente i raggi del sole: Impact® è quindi il rimedio ottimale.

Si tratta infatti di un telo di copertura completamente retrattile e richiudibile su se stesso a pacchetto che scorre su apposite guide, è sostenuto da tubi metallici e, in posizione chiusa, protetto da bandinelle metalliche. Il comando è elettrico o manuale. Costituisce il naturale completamento della Pergotenda® Corradi ma si può installare anche su gazebo o pergolati preesistenti, autocostruiti o prodotti da altre aziende.

Sistema oscuranti di copertura per pergolati Impact® di Corradi
Le prestazioni sono ottime: anche se Impact® non è progettato per sopportare il carico neve o una violenta grandinata, la resistenza al vento è infatti garantita fino al grado 8 della scala di Beaufort (burrasca) nella versione piana e fino a grado 6 nella versione inclinata.

Anche il tessuto, Eclisse, è un brevetto Corradi specificamente studiato per le strutture da esterno: disponibile in bianco, grigio o avorio è interamente costituito da poliestere 1100 dtex al 100% con una spalmatura in pvc elettrosaldato, risultando completamente impermeabile su entrambi i lati, di facile pulitura e manutenzione, inattaccabile ai raggi ultravioletti e con un alto grado di riduzione del calore prodotto dall’irraggiamento. L’esclusiva spalmatura opaca sul lato interno impedisce inoltre di vedere lo sporco depositato sul telo in controluce, salvaguardando l’estetica complessiva del pergolato.
Tende oscuranti da esterno

Ma spesso occorre installare tende oscuranti specifiche per l’esterno anche a protezione di terrazze, verande, portici, logge o balconi: anche in questo caso Corradi dispone di alcuni sistemi specifici.

Sistema oscurante per esterni Ermetika® di Corradi
Ermetika® e Balcony sono nati proprio per questo, perché il tamponamento può essere fatto di zanzariera (soluzione già vista nei paragrafi precedenti), oppure realizzato con pvc trasparente per ripararsi dalle intemperie o con il tessuto Eclisse per un efficace ombreggiamento.
Una soluzione alternativa sono infine i veri e propri tendaggi tradizionali di stoffa leggera, un complemento ideale per i raffinati gazebo o pergolati di questa azienda, ma installabili anche come tende da sole davanti a una finestra esposta a sud.

Questi sistemi sono dotati di una serie di occhielli metallici sul lato superiore, scorrono dentro una guida metallica o un semplice filo e si tirano a mano proprio come le tende di casa.

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Il cristallo Swarovski per illuminare casa con classe ed eleganza

Collezioni di lampadari, più classici come moderni, che ricorrono all’utilizzo dei cristalli Swarovski per le decorazioni che li rendono scintillanti e di classe.

Luce e luminosità grazie agli Swarovski sui lampadari

Tanto è importante la luce naturale che entra nelle case, quando lo è quella artificiale, che va studiata sapientemente perché serve a sostituire la prima nelle ore serali e ad illuminare la casa.

 

Le luci delle lampade e dei lampadari in ogni casa vanno studiate a tavolino, facendosi consigliare anche da esperti light designer che per professione studiano dove portare la luce, quali modelli scegliere, la direzione della luce artificiale in ogni stanza a seconda del tipo di attività che lì si svolgono.

Faretti, lampade a terra, da tavolo, lampadari, luci ad incasso, ormai esistono tantissime alternative, tutte da studiare per capirne pro e contro in termini di resa, consumi e durata.

Specialmente i lampadari rappresentano l’elemento decorativo di punta di un ambiente.

Anche la stanza arredata nella maniera più semplice, con il giusto lampadario diventa un salone caratterizzato proprio dalla sua presenza. Se pensiamo ad un lampadario scenografico, è facile pensare che la mente ci riporti allo sguardo incantato e rapito di chi alza gli occhi al cielo, solleva il mento, per ammirare gli ampi, maestosi ed imponenti lampadari a gocce che illuminavano i saloni di palazzi, castelli e regge.

Lampade con elementi swarovski
Erano un elemento di ostentazione del livello di benessere dei proprietari: le gocce che dondolano ancora tra i pavimenti e i soffitti preziosi, rigorosamente in cristallo, rapivano i raggi del sole e riflettevano allo stesso modo la luce fioca delle candele e poi delle lampadine.

Il movimento delle gocce in cristallo che pendevano dai bracci di questi regali lampadari, riusciva a riflettere e restituire luce a profusione, con classe ed eleganza. Il fascino di quel tempo lontano può anche essere ricreato, attingendo alla ricercatezza e alla presenza dei cristalli: a questi va abbinata la tecnologia, come nel caso di luci a led, che garantiscono ottime prestazioni, massima durata e consumi ridotti.

Scopriamo dunque i più recenti lampadari impreziositi da cristalli Swarovski, complementi d’arredo di lusso, dalla forte presenza scenica e adatti ai più disparati contesti, non solo commerciali ma anche privati. I cristalli portano luce ulteriore oltre a quella artificiale e una nota sofisticata in abitazioni arredate secondo lo stile classico come in ambienti più minimal e contemporanei. Basta optare per la soluzione che meglio si sposa con il contesto.
Lampade a sospensione ed elementi Swarovski

Le lampade diventano quasi oggetti di lusso se si impreziosiscono con cristalli Swarovski, l’accostamento con altri materiali crea effetti di luce molto particolari, pieni di fascino senza tempo. Le lampade, oltre a svolgere la loro funzione, spesso possono diventare veri oggetti scultura.

Il ricorso all’utilizzo dei cristalli Swarovski, abbinato ad altri materiali più poveri, creano effetti particolari e unici, perfetti nelle case di oggi, come lo erano originariamente nei saloni dei balli e delle feste nelle corti più illustri di tutta Europa. Il riferimento è un po’ quello, ovviamente rivisitato alla luce degli spazi più ridotti delle abitazioni odierne, caratterizzate sempre più spesso da una ridimensionata altezza dei soffitti.

Il marchio Swarovski, come è noto, è associato alla produzione di oggetti in cristallo dalla lavorazione unica di vetro e piombo e dall’inconfondibile taglio di precisione del cristallo.

Lampadario a sospensione Crystal Empire di Swarovski Lighting
Questo tipo di cristallo è frutto dell’ideatore Daniel Swarovski, gioielliere e tagliatore di vetro, che con questo manufatto ha dato vita a una vastissima gamma di oggetti per la casa, gioielli e molto altro ancora.

Moltissimi campi del design si avvalgono della collaborazione con Swarovski, utilizzando elementi in cristallo per impreziosire le loro collezioni di prodotti, dai capi di abbigliamento all’arredamento da interno, passando per oggettistica, gadget, etc.

Sul sito Swarovski Lighting si trovano magnifici esemplari capaci di lasciare senza fiato.

Alcuni hanno linee più classiche, come per esempio il modello Crystal Empire che si ispira ai drappeggi neoclassici, ma abbina materiali apparentemente lontanissimi tra loro che alla fine risultano perfetti insieme, come in questo caso.

Qui viene utilizzata la pelle in abbinata ai cristalli Swarovski. Questo lampadario a sospensione dona charme e risulta particolarmente indicato in una sala da pranzo, fissato sopra una tavolata.

Lampadario Amaca a sospensione di Swarovski Lighting
Pendant ha uno stile totalmente diverso, un disco sospeso dalle linee moderne e dalla struttura metallica ovviamente impreziosita di cristalli incrostati.

Scintillante, importante nelle dimensioni e per la forma ad amaca che gli dà il nome, è invece il lampadario Amaca, che con la sua sinuosa leggerezza eleva anche un ambiente minimal.
Sono 400 i cristalli che intessono la rete della struttura.
Lampadari a sospensione con preziosi elementi in cristallo

P&V Light propone una vasta gamma di lampade e lampadari a sospensione, a soffitto, da tavolo, a terra e addirittura a pavimento.

Tra tutte queste gamme di prodotti, troviamo anche i lampadari a sospensione e se ne trovano per tutti i gusti.

Partiamo dal modello Gilda realizzato in metallo cromato ed impreziosito da una serie di Swarovski trasparenti o cristalli neri che creano una scenografica cascata, quasi un sipario dal quale filtra la luce.

Lampadario Gilda di P&V Light
Perfetti da fissare sopra a un tavolo da pranzo, da soli o in coppia, risultano molto luminosi ed eleganti e le lunghe file di gocce in cristalli, nella doppia variante neutra o nera, creano un bel gioco di movimento.

Ricchezza e luce si sposano qui nella rivisitazione di un classico che trova una perfetta collocazione anche in un ambiente arredato con minimalismo, dando un plus di particolare atmosfera alla stanza.

Si avvale della trasparente opulenza dei cristalli Swarovski anche la lampada Rend, disponibile in diverse dimensioni e caratterizzata dal decoro ricco e prezioso e dai cristalli che creano una corona luminosissima e particolare. È possibile scegliere questa versione di lampadario a sospensione in metallo verniciato di colore bianco, il più elegante, rosso per chi ama osare con una nota di colore che magari possa riprendere anche l’arredo oppure in senape, colore novità dal finish quasi dorato ma molto moderno.

È infine caratterizzate da un accostamento insolito la lampada Timber, che accoppia materiali molto lontani tra loro come il legno, caldo e robusto, e cristalli Swarovski, arioso e leggero.

Il risultato è curioso e innovativo visto che rappresenta un unicum dove la luminosità elegante dei cristalli Swarovski e la solidità del legno si uniscono per mano del designer padovano Alessandro Busana.

lampadario in legno e cristalli modello Timber di P&V Light
Timber, disponibile sia nella versione a sospensione che in quella da terra, è una lampada che gioca coi contrasti: la struttura è una sorta di contenitore geometrico a base esagonale che custodisce una torre preziosa di cristalli Swarovski sfaccettati, che rappresenta l’anima più armoniosa e delicata dell’intera composizione.

I cristalli che emanano luce sono l’antitesi del legno di frassino che prende un’anima sempre diversa e seconda della verniciatura di colore naturale in stile nordico ed essenziale, marrone dall’animo più rustico o ancora in nero, molto industriale e metropolitana con la nota preziosa dei cristalli all’interno.

Timber è stato realizzato in doppia versione, sia sospeso come un vero e proprio lampadario, che da terra. In entrambe le versioni sono evidenti la struttura rigorosa e le linee nette della forma esagonale della gabbia in legno al centro della quale si incastra la fonte luminosa avvolta dalla lucentezza dei cristalli Swarovski.
Luminosi e lussuosi lampadari a sospensione su misura con cristalli

Anche Manooi propone una collezione di lampadari in cristallo realizzati su misura ispirati proprio alla luce naturale.

Il materiale utilizzato è Crystal, prezioso e capace di riflettere al massimo la luce. In azienda si progetta, si disegna e si sperimenta per arrivare alla creazione di modelli unici, dal forte impatto scenografico, luminosissimi e padroni dell’ambiente.

Lampadario Ciel di Manooi
Le creazioni luminose di Manooi, costantemente rinnovate con una gamma in continua crescita, sperimentano materie prime di alta qualità per un risultato che sembra il perfetto connubio tra innovazione e tradizione, tutto ottenuto con lavorazioni artigianali. I lampadari della collezione sono oggetti di design esclusivi e di qualità, che donano luce ma anche un tocco di lusso e raffinata ricercatezza all’ambiente che li vede al suo interno.

I lampadari sono corredati da cristalli pendenti che si agganciano alla struttura in acciaio grazie ad anelli di raccordo in nichel. L’azienda realizza anche lampadari su misura, vere e proprie installazioni di lusso per la clientela più esigente, venendo incontro a gusti ed esigenze particolari.

Scopriamo alcuni particolari modelli, come Ciel, che sembra voler riprodurre un cielo stellato in tutta la sua luminosità, grazie proprio ai cristalli Swarovski.

Lampadario a sospensione Artikoi di Manooi
Questo modello a sospensione, molto moderno e attuale, è disponibile in tre colori, bianco, nero e champagne, e in tre differenti dimensioni in base al diametro che può essere di 60, 100 o 180 cm.

Particolarissimo è anche il modello Artikoi: questo lampadario a sospensione ha una forma rettangolare, disponibile sia in cristallo di colore neutro che colorato. Il bordo è rifinito con un’ulteriore nota li luce, grazie ai pendenti cristalli che decorano il tutto.
La resa è innovativa ed estremamente luminosa vista l’abbondanza di cristalli. Si può richiede anche un lampadario simile, magari con una forma geometrica differente.

Concludiamo la carrellata con Ozero, lampadario che combina la mezza sfera del modello Lune e la forma ad iceberg tutta in cristalli che scende dalla struttura verso il centro della stanza.
Questo disegno così moderno e perfetto per contesti di lusso, è un gioiello realizzato come gli altri grazie ad esperti artigiani che vogliono portare tutta la luce possibile in un’abitazione privata come in un locale pubblico molto esclusivo.

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Come scegliere i rivestimenti per ottenere un look industriale

Tanti possibili rivestimenti tra cui scegliere per ottenere lo stile industrial: maxi piastrelle, effetto pietra o mattone oppure resina, su pavimenti e pareti.

Mood industriale nella scelta dei rivestimenti per la casa

Pavimenti e rivestimenti, insieme con tutte le altre finiture, concorrono in maniera determinante a caratterizzare lo stile di un ambiente domestico. Una delle tendenze di maggior successo negli ultimi tempi, nell’ambito dell’architettura d’interni, è lo stile industriale, nato nelle grandi metropoli negli anni ’80 e ormai ampiamente diffuso.

 

Lo stile caratterizza appartamenti ricavati da vecchie officine, detti anche loft, dove gli spazi sono quindi molto ampi persino in altezza, gli elementi strutturali sono a vista, lasciano che lo sguardo si posi su travi in legno o ferro e muri in cui il cemento o i mattoni sono lasciati allo stato grezzo, privo di finitura. Si tratta di uno stile essenziale in cui è adoperata una palette ridotta a pochi colori neutri, come il nero, il grigio e il tortora, ripresi anche nei pavimenti che richiamano come impatto visivo alle superfici in cemento lucido o in resina.

Per evitare che lo stile metropolitano risulti poco curato, troppo freddo e asettico, è importante scegliere i materiali giusti che pur mantenendo intatte le premesse stilistiche, che contribuiscano a creare interni originali e affascinanti.
Gres effetto pietra, ardesia e lavagna

Se amate ricreare anche a casa vostra lo stile industrial, potete optare per la scelta di rivestimenti di forte impatto visivo e scenico che strizzano l’occhio alla pietra, all’ardesia o alla lavagna.

Marazzi propone piastrelle in gres effetto pietra per esempio Mystone Ardesia, disponibile in tre varianti di colore, Antracite, Bianco e Cenere, per soddisfare chi predilige un rivestimento più o meno scuro.

Qui l’ispirazione è proprio il segno grafico della roccia che serve a ricoprire sia pareti che pavimenti, offrendo la massima versatilità. Pensate che si possono posare sia dentro casa che fuori, creando magari una continuità tra casa e terrazzo molto apprezzabile. Quattro i formati disponibili, da cm 30×60 a cm 75×150.

Rivestimento look industriale My Stone di Marazzi
Un’altra piastrella in gres particolarmente adatta al mood metropolitano, minimalista e fascinoso, è quella ad effetto Lavagna, disponibile nella sola versione nera, la più intensa per chi non ha pausa di osare e predilige un rivestimento importante e materico. Anche questa può essere posata in casa, sia nella zona giorno che nella zona notte o in tutto l’open space a disposizione, sia a muro che sul pavimento. Resiste perfettamente anche in outdoor.

Tutte e due le proposte citate uniscono il meglio dei due mondi: l’effetto materico così piacevole al tatto della pietra e la praticità, la versatilità e la resistenza del gres porcellanato, uno dei materiali prescelti per i rivestimenti di casa.
Piastrelle in stile industrial: grandi formati e decori

Anche FLOOR GRES vanta la produzione di maxi piastrelle in gres porcellanato adatte a dare alla casa un tocco moderno, molto attuale, ordinato ma mai banale, in perfetto stile industriale e metropolitano.

Ancora una volta si punta su un materiale che si presta per doppia posa, in casa e fuori, che riempie lo spazio e quasi ipnotizza con le sue combinazioni di colore tono su tono, con i motivi geometrici e lineari proposti e con l’ariosità che dona all’ambiente.

Le nuances proposte sono in scala: ivory, sage, steel, plomb, taupe e moka, mentre i formati possono essere quadrati, 60×60 o 80×80 cm, oppure rettangolari, 30×60 cm, 60×120 cm, ma anche 40×80 cm e 20×80 cm.

Rivestimenti stile industriale di Florgres
Disponibili, a riprova del fatto che industriale non significhi solo minimale, ma presenti anche una vasta gamma di combinazioni sul tema, sono i decori Puzzle, Mosaico, magnum, Listello sfalsato e ancora tanti altri. Ci si può quindi sbizzarrire nel combinare piastrelle lisce e piastrelle decorate. La resa regala grande profondità e spazio a perdita d’occhio.
Piastrelle in gres effetto mattone

Con le nuove collezioni di pavimenti e rivestimenti Ceramica Rondine è possibile dar vita ad ambienti che riproducono raffinate atmosfere metropolitane.

In particolare, il motivo da cui esse traggono ispirazione è uno degli elementi più caratteristici di un loft metropolitano: il mattone faccia a vista ripreso nell’estetica, ma riprodotto nel più resistente gres porcellanato, che ancora una volta dimostra la sua versatilità e capacità espressiva.

Brick Generation, questo è il nome della serie, riproduce fedelmente l’aspetto e la resa tattile del mattone grezzo, ed è utilizzabile sia per il rivestimento di superfici a pavimento che per le pareti.

Le piastrelle ricalcano le caratteristiche del tipico mattoncino presente in tanti loft newyorkesi, emblema dell’industrial style. Queste piastrelle si possono posare sia nella zona giorno che nella zona notte, per dare quel fascino vissuto e personale che rimanda subito alle grandi città, a chi vive e lavora in un loft e ha voluto mantenerne intatto lo stile, pur intervenendo con materiali nuovi che uniscono estetica e praticità. Si posano dalla cucina al bagno, senza tralasciare le stanze da letto e lo studio.

Rivestimento murale Pietre di Fiume di Ceramica Rondine
Questo particolare materiale può servire anche per creare divertenti effetti visivi e rendere più dinamica la casa senza stravolgerla: le piastrelle in gres effetto mattone, nel colore a scelta, possono andare a creare un’originale testiera del letto in camera, o decorare la facciata del camino o ancora eventuali colonne o muretti presenti in casa.

La resa è davvero super veritiera e fedele al mattone vero e proprio. Identica anche la resa al tetto, il contatto con un materiale ruvido e importante, ma qui lo spessore del rivestimento è di soli 10 mm.

Molte le collezioni dalle quali attingere: Bristol, New York, Venice, Tribeca, London e Pietre di Fiume. Vediamone alcune in particolare.

Bristol replica il gusto un po’ vintage delle tavelle e delle superfici in mattoncino. Sono disponibili 20 strutture superficiali diverse che riprendono in modo fedele i colori del mattone, interpretato in oltre 100 differenti grafiche perfette sia come rivestimento a parete che a pavimento.
I formati sono 6 x 25 cm, 34 x 34 cm e 17 x 34 cm.

Rivestimento stile metropolitano Linea New York di Ceramica Rondine
New York si ispira alle atmosfere affollate delle strade e dei quartieri della Grande Mela, nelle versioni white, almond, black e grey. Il finish del gres qui è stato ottenuto grazie a uno smalto dal forte impatto materico, vero e proprio concentrato tecnologico. La collezione comprende rivestimenti a parete nel formato 6 x 25 cm.

Venice, disponibile in mattoncini da 6 x 25 cm, vanta una palette cromatica dalle tonalità insolite come silver, copper e gold. L’impasto ottenuto è unico perché a differenza della composizione tradizionale, in questo è stata aggiunta una percentuale di vetro, che consente di ottenere un prodotto ceramico di forte impatto visivo, per la presenza di metalli preziosi. Questa versione è adatta alla posa a pavimento.

Rivestimenti stile industriale:Linea Tribeca di Ceramica Rondine
Le piastrelle London, ottenute con le più avanzate tecnologie ceramiche, restituiscono uno spirito metropolitano in cui le atmosfere cittadine si uniscono con la singolarità della lavorazione degli smalti. Disponibile in tre formati: 6×25 cm, 13×25 cm e 30,5×60,5 cm e in sei colori che richiamano le cromie della terra: multicolor, sunset, beige, charcoal, fog e brown.
Come rinnovare i locali ricorrendo alla resina
Oltre al gres, una buona alternativa che risulta perfettamente in linea con l’obiettivo, ossia trasformare la casa e renderla contemporanea e in perfetto stile metropolitano, è la scelta della resina che ha il grosso vantaggio di cambiare aspetto alla casa, andando a ricoprire piastrelle o rivestimenti precedenti, ormai obsoleti o non più in ottimo stato.

Resina Colata di Elekta
Ciò non comporta un’invasiva e costosa demolizione totale dell’esistente, ma un intervento veloce che consiste nell’applicare la resina direttamente sulle piastrelle a muro e a pavimento esistenti.

Elekta propone Materia, una resina monocomponente a base di acqua sottile e resistente.
Si può ricorrere alla resina quando si decide di ristrutturare una casa o un appartamento.
Lo spessore è di 2 mm, ma la resistenza è molto elevata, come anche la varietà di colori in gamma ed effetti che si desidera ottenere. La posa è rapida, aspetto determinante quando non c’è tempo da perdere e non rilascia cattivi odori.
Si può optare per l’attualissimo effetto cemento, che si ottiene scegliendo il microcemento che altro non è se non un composto in polvere di cemento, resina e cariche minerali.

Una citazione particolare meritano le Colate, come la resina F5000 che si cola letteralmente sulla superficie da trasformare, si autolivella adattandosi da sola allo spazio e può essere utilizzata per fissare dentro di se e inglobare oggetti e motivi decorativi oppure stampe particolari, ritagli di giornali, copertine di dischi e molto altro ancora.
Si usa sui pavimenti ma anche per personalizzare con originalità, offrendo la massima resistenza a top da cucina, tavoli, arredi di vario genere che diventeranno con questo trattamento oggetti d’arte e complementi di arredo dal valore unico.
Anche chi ricerca lo stile delle metropoli, può farsi ispirare dalle strade di New York scegliendo di far inglobare dalla resina trasparente souvenir della Grande Mela, stampe, scannerizzazioni di murales colorati e street art.

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Lampade per il tavolo da pranzo

La zona pranzo, e in particolare il tavolo, devono essere illuminati nel modo giusto in modo da essere funzionali e piacevoli per i commensali.

In cucina e soprattutto sul tavolo, la giusta lampada

Illuminare il tavolo da pranzo nel modo giusto è molto importante; è intorno a questo tavolo che ci si riunisce con la famiglia e con gli amici, che si passano serate chiacchierando in compagnia o si organizzano cene intime di coppia.
L’atmosfera quindi da creare su questo tavolo deve essere particolare, l’illuminazione va accuratamente studiata in modo da dare la luce necessaria per svolgere le funzioni ma non infastidire né affaticare i commensali; il tavolo da pranzo è il luogo per eccellenza della convivialità, degli incontri con la famiglia e con gli amici.

I tipi di lampada che meglio si adattano a illuminare il tavolo da pranzo sono a sospensione o a terra, diretti sul centro del tavolo; oltre a questa luce puntuale poi bisognerà avere nella sala un’altra luce diffusa che crei l’illuminazione di base.
Per quanto riguarda le lampade a sospensione, dovranno essere centrate sul tavolo, possono essere una centrale o diverse di dimensioni inferiori distribuite lungo l’asse centrale del tavolo da pranzo; bisogna porre particolare attenzione all’altezza del corpo illuminante.

L’intensità della luce deve essere studiata in modo da non essere né abbagliante ma neanche troppo bassa e soprattutto deve avere un raggio sufficientemente ampio da illuminare tutto il tavolo ma non esagerato perché rischierebbe di dare fastidio o creare brutte ombre sui visi dei commensali.

L’altezza ideale della lampada dal piano del tavolo è di 70-120 cm, a seconda del tipo di lampada e quindi del cono di luce che emette oltre che della dimensione del tavolo; molti modelli possono essere regolati in altezza in modo da essere modificati a seconda delle esigenze e del numero dei commensali; questo tipo di lampada è adatto in particolare per le stanze con il soffitto alto.
Illuminare il tavolo da pranzo

Lucente ha recentemente proposto due novità per quanto riguarda le sospensioni particolarmente adatte per il tavolo da pranzo: Mai e Lea.

Mai è una lampada a sospensione o a soffitto caratterizzata da una luce diretta e diffusa, ha una struttura in metallo verniciato e la parte inferiore è chiusa con una superficie in metacrilato prismatico trasparente che migliora la resa luminosa, dando una luce ottimale per la zona pranzo.

Le sorgenti luminose sono fluorescenti elettroniche da 40W+22W; è disponibile nella finitura bianco lucido sia interna che esterna oppure nella versione bianco lucido all’esterno e arancione lucido all’interno oppure ancora rossa metallizzata o nera lucida all’esterno e bianca lucida all’interno.

Diversi colori che permettono di adattarsi a contesti e arredi differenti, il colore lucido contribuisce a non appesantire l’oggetto e le riflessioni lo rendono più leggero.

Mistral di MoooiLe dimensioni della sospensione sono diametro 50 cm e altezza 157 cm, il corpo è alto 17 cm.

Lea è disponibile a sospensione, a soffitto o a parete; la struttura è in metallo verniciato bianco lucido, rame e nero con un diffusore nella parte inferiore in PMMA opale.

L’alimentazione è elettronica e le dimensioni della sospensione sono di 50 x h 160 cm.

Alcune novità accattivanti per la zona pranzo sono stata presentate anche da Moooi, ad esempio Mistral, una lampada a sospensione in pvc con un ventilatore integrato all’interno.

La struttura è formata da un corpo cromato, lame in legno e pvc e diffusore in vetro, nei colori marrone scuro, bianco con lame gialle.Mistral di Moooi

Può essere posizionata a diverse altezze che variano da 107 cm a 20 cm.

È una lampada molto giovane e dinamica, la forma è classica ma le finiture moderne e la ventola all’interno comandata a distanza con un telecomando la rendono unica e molto particolare.

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Cappe che sanificano e condizionano l’aria, tanti modelli funzionali e di design

Le cappe da cucina di nuova generazione non si limitano ad aspirare fumi e vapori di cottura ma aggiungono anche performance che migliorano la qualità dell’aria.

La cappa è uno degli elettrodomestici più studiati dell’ambiente cucina, per cercare di ottenere prodotti altamente performanti sotto il profilo tecnico, ricercando però una resa estetica che sia il più possibile conforme agli ultimi dettami in tema di design.

Le cappe da cucina di nuova generazione non si limitano ad aspirare fumi e vapori di cottura, ma aggiungono alle normali prestazioni alcune performance che migliorano la qualità dell’aria all’interno delle abitazioni.
Cappe da cucina innovative, i modelli più richiesti

Falmec è un’azienda che realizza esclusivamente cappe da cucina, concentrando il proprio know-how tecnologico in quest’area specifica degli elettrodomestici, sempre in continuo aggiornamento, poiché il comfort abitativo e la salubrità dell’aria sono diventati argomenti all’ordine del giorno quando si parla di ristrutturazione.

Per questo motivo l’azienda non ha atteso i trend del mercato preferendo sin dalla sua nascita una propria strada verso una produzione attenta alle problematiche ambientali.

Cappa che sanifica l’aria modello Marilyn di Falmec
Ciò che chiama Green Deal non è altro che un impegno a concepire i suoi prodotti in modo tale da renderli a basso impatto ambientale e ad alta efficienza, senza tralasciare l’aspetto estetico e di design che è altrettanto importante, in un ambiente come la cucina che oggi viene vissuto più intensamente.

A questo proposito, Falmec ha lanciato sul mercato una nuova tecnologia basata sulla Ionizzazione Bipolare Controllata, si tratta in altre parole di ioni atmosferici che non agiscono limitandosi soltanto ad abbattendo gli odori sgradevoli in cucina, ma si attivano ricreando ambienti salubri e ristabilendo quindi con la loro azione l’equilibrio ionico ottimale in casa, a tutto vantaggio di benessere e salute degli occupanti.

Come agiscono gli ioni? Il loro principio attivo è molto elementare infatti questi io intervengono semplicemente neutralizzando gli agenti inquinanti presenti nell’aria, come ad esempio virus, batteri, acari, polline, spore, gas di scarico, fumo di sigarette e via discorrendo.

Tutti questi elementi dannosi per l’aria che respiriamo non vengono immessi all’esterno, ma vengono tutti convogliati all’interno della cappa, in questo modo quindi non ci sarà nessuna dispersione di calore in inverno o di aria condizionata d’estate, apportando un notevole risparmio energetico.

Cappa Falmec: modello Eolo
La tecnologia E.ion®System non ha bisogno di tubi esterni, quindi permette ampia libertà compositiva: nessun vincolo architettonico, nessun lavoro di muratura né adattamenti di alcun tipo per installare la cappa.

Provate solo a immaginare i vantaggi di un elettrodomestico di questo tipo: ogni soluzione progettuale è possibile, la zona cottura può essere posizionata a proprio piacimento.
Cappe che riducono gli odori di oltre il 70%

Ciò che si verifica in natura per quanto riguarda la produzione e la diffusione di ioni nell’aria, grazie ad esempio all’azione di cascate, fulmini e onde marine, viene ricreato da Falmec con un campo elettrico bipolare applicato al flusso d’aria generato dalla cappa.

Le molecole organiche sospese nell’aria vengono eliminate e di conseguenza vengono abbattuti gli odori. Inoltre, si ha una neutralizzazione dei composti organici volatili, trasformandoli in CO2 e acqua; al contempo sono inattivati muffe, funghi e spore mediante la rottura delle membrane esterne.

L’abbattimento degli odori è di oltre il 70%, con punte di 95% nelle condizioni più favorevoli.

Cappa Falmec: modello Mare
La ionizzazione può avvenire anche a prescindere dalla necessità di purificare l’aria dai cattivi odori durante la cottura, semplicemente per sanificare l’aria dell’ambiente.
Questa azione permetterà di vivere in ambienti salubri senza utilizzo di prodotti chimici o tecnologie UV, senza peraltro diffusione di ozono.

Gli ioni hanno un effetto benefico sulla biochimica umana, con conseguenti miglioramenti sull’umore e sulla capacità di concentrazione. Inalati normalmente raggiungono la circolazione sanguigna producendo reazioni chimiche tali da aumentare i livelli di serotonina, alleviando depressione, superando stress e aumentando l’energia da utilizzare durante il giorno.
Cappa e carboni attivi

La capacità di filtrare l’aria in maniera completa è resa ottimale dall’azione combinata di carboni attivi e zeolite in un unico filtro, Carbon.Zeo, montato su tutte le cappe E.ion®System.

I carboni attivi contengono specialmente carbonio, sotto forma di microcristalli di grafite, che costituiscono una struttura porosa molto assorbente capace di trattenere diverse sostanze.

La zeolite è un minerale ad elevata microporosità, che assorbe composti organici e vapore acqueo. Questa proprietà è data dalla sua struttura cristallina regolare e microporosa, con una grande quantità di volumi vuoti interni ai cristalli.

Cappa Falmec: modello Zefiro
Il filtro Carbon.Zeo viene rigenerato ogni 18 mesi inserendolo in un normale forno per due ore a 200° C e sostituito ogni tre anni.

Tramite un sensore a forma di foglia che cambia colore, vengono rilevati i composti organici volatili presenti nell’ambiente (VOC), formaldeide, ammoniaca, fumo di sigaretta e altri agenti inquinanti. Il filtro agisce come indicatore traducendo queste informazioni con un cambio di colore, da giallo a verde, man mano che la situazione migliora.
Cappa e condizionatore insieme

Se invece desiderate l’azione di filtro e di condizionamento dell’aria in un unico elettrodomestico, allora vi segnalo Klima di Faber, la prima cappa-condizionatore che rinfresca, riscalda e pulisce efficacemente l’aria dell’ambiente cucina grande fino a 40 mq.

Cappa Faber: modello Klima
Un elettrodomestico del genere è l’ideale per soluzioni open space.

Inoltre, ha lo split integrato e la possibilità di collegarsi direttamente alle tubazioni del lavello per lo scarico della condensa.
Olimpia Splendid garantisce la tecnologia del condizionatore e tanti altri modelli proposti dall’azienda Faber riescono ad fondere in un unico elemento funzionalità e bellezza, riuscendo ad adattarsi a qualsiasi stile e conformazione dell’ambiente cucina.

In questi modelli di cappa i flussi d’aria della cappa stessa e del condizionatore possono essere gestiti contemporaneamente o separatamente, basta impostare le funzioni specifiche.

In altri termini posizionare la cappa giusta in cucina salvaguardando la salubrità dell’aria non è mai stato così semplice, basta scegliere il modello che più vi piace.

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Tapparelle solari in mansarda

Oltre a pensare ad un buon isolamento del tetto, è bene disporre di un adeguato sistema oscurante per questo Velux presenta Integra la tapparella ad energia solare.

Oltre a pensare ad un buon isolamento del tetto, è bene disporre di un adeguato sistema oscurante per questo Velux presenta Integra® la tapparella ad energia solare.

Tapparelle solari in mansarda
Il Decreto Legislativo 311 /2006 e il successivo DPR 59/2009 hanno introdotto l’obbligo, in caso di nuove costruzioni o di ristrutturazioni, di applicare schermature solari all’esterno di tutte le superfici vetrate per ridurre il consumo energetico degli edifici.

Tapparella solare in mansarda IntegraA volte in mansarda, nelle giornate estive, l’ingresso dei raggi del sole dalle finestre in falda può contribuire al surriscaldamento eccessivo dell’ambiente.

Per risolvere il problema, oltre a pensare ad un buon isolamento del tetto, a volte è sufficiente disporre di un adeguato sistema oscurante che può essere costituito da tende, interne od esterne o tapparelle.

Ma come fare per le finestre fuori portata non predisposte elettricamente?

La soluzione è la tapparella a energia solare.
INTEGRA®: la tapparella solare

La tapparella solare INTEGRA, sfrutta l’energia del sole per essere azionata e controllata a distanza, da qualunque punto della casa, mediante il control pad in dotazione

Dotata di una cellula fotovoltaica integrata, per azionare la tapparella solare VELUX INTEGRA basta la luce del giorno.

È quindi la soluzione ideale per migliorare il comfort, senza consumare energia, grazie al sole.

Tapparelle solari per tetti
È facile da installare e non necessita di cavi né di opere murarie. Dotata di una cella fotovoltaica integrata, funziona anche durante prolungati periodi di assenza di sole. Basta la luce del giorno per ricaricare la batteria e azionarla anche in caso di nuvole o pioggia.

Può essere movimentata fino a 180 volte prima che la batteria si scarichi completamente e in caso di blackout elettrico continua a funzionare in quanto indipendente dalla rete elettrica.

Tapparelle solari Integra in mansardaLe tapparelle VELUX sono realizzate con lamelle in alluminio coibentate con una speciale schiuma isolante.

Oltre ad abbattere il surriscaldamento estivo dell’ambiente del 90%, una tapparella VELUX contribuisce anche ad aumentare l’isolamento termico invernale fino al 27%, a ridurre del 75% il rumore della pioggia o della grandine, grazie alle buone doti di isolamento acustico, a garantire l’oscuramento degli ambienti e costituisce un deterrente contro l’intrusione di presenze estranee.

La privacy e la tranquillità del sonno sono così assicurati.
La versione solare INTEGRA è adatta per l’installazione su finestre INTEGRA solari o su finestre manuali e le tapparelle si possono installare su quasi tutti i modelli di finestre per tetti VELUX, anche quelli più datati.

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Rottamazione della vecchia caldaia, gli incentivi

Lo smog resta alto e l’Italia subisce la procedura d’infrazione europea. Vediamo qui a quale punto sono gli incentivi per la rottamazione della vecchia caldaia.

Inquinamento atmosferico, ultimo avvertimento dall’Europa

InquinamentoIl superamento dei limiti di biossido d’azoto (NO2) nell’aria in alcune città, accentuato dalla scarsità delle piogge, ha provocato la procedura di infrazione da parte dell’Europa nei confronti di una serie di Paesi.

La procedura non riguarda infatti solo l’Italia, ma, magra consolazione, anche altri Paesi (come Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna).

La procedura è passata ora alla seconda fase.

Il 15 febbraio scorso, infatti, la Commissione ha inviato un ultimo avvertimento ai detti Paesi, perché non hanno agito per ridurre le ripetute violazioni dei limiti di biossido d’azoto previsti (dalla direttiva 2008/50/CE).

Con tale ultimo avvertimento i Paesi sono informati che se non interverranno entro due mesi, la Commissione potrà deferire la questione alla Corte di Giustizia dell’UE.
I danni dell’inquinamento atmosferico

I danni dell’inquinamento atmosferico sono innanzitutto quelli provocati alla salute dei cittadini:

La Commissione rammenta infatti che ogni anno le morti premature dovute alla scarsa qualità dell’aria sono più di 400.000, mentre milioni sono le persone che patiscono malattie cardiovalscoari e respiratorie dovute all’inquinamento.

Incentivi per rottamare la cadaia, contro l’inquinamento urbano
Afferma inoltre la Commissione che solo nel 2013 il solo persistente elevato livello di biossido di azoto (NO2) ha causato quasi 70 000 morti premature in Europa, quasi tre volte il numero dei decessi provocati dagli incidenti stradali.

Per quanto riguarda l’Italia, le zone cui si riferisce la Commissione sono 12 (tra cui Roma, Milano e Torino).

La maggior parte delle emissioni, afferma la Commissione, è dovuta alla circolazione dei veicoli.
Caldaie Italia, inquinamento atmosferico

CaldaiaRicordiamo che si tratta innanzitutto di tutelare la nostra salute e poi i nostri portafogli, dal momento che la procedura si tradurrebbe alla fine in una maxi sanzione a carico del nostro Paese, come se ne avessimo bisogno, in questo momento.

Vediamo qui, quali sono le misure che l’Italia adotta sul fronte «caldo» delle caldaie.

Come sappiamo, l’età avanzata del nostro Paese si mostra anche lì: anche le nostre caldaie sono infatti vetuste, quindi inutilmente e dannosamente inquinanti.

E molti italiani non percepiscono evidentemente l’urgenza di cambiarle o, in molti casi, non possono sostenere anche questa spesa.
Caldaie, l’annuncio del decreto incentivi

In un question time al Senato del gennaio scorso il ministro Galletti, dopo avere premesso che «il mancato rispetto dei limiti imposti dalle norme comunitarie, relativamente al materiale particolato PM10 e al biossido di azoto NO2, riguarda ampie aree del territorio nazionale, situate presso la maggior parte delle Regioni», ha annunciato che è in corso di predisposizione un decreto «sulla certificazione dei generatori di calore ad uso domestico, finalizzato alla diffusione di tecnologie sempre più efficienti e pulite»; decreto ormai noto come il «decreto caldaiette».

Tale decreto, si dichiara, è stato elaborato nell’ambito delle iniziative previste dall’accordo del Bacino Padano 2013.

Acquistare la caldaia, decreto caldaiette
Sempre a gennaio, inoltre, è stato annunciato che per le quattro regioni del nord-Italia (Lombardia, Emilia – Romagna, Veneto e Piemonte) verrà anticipato il decreto sulle caldaiette, che prevede 700 milioni di euro per incentivi ai privati e 200 milioni di euro per incentivi agli edifici pubblici per l’aumento dell’efficienza energetica delle caldaie. I contributi posso arrivare a sostenere il 65% della spesa sostenuta per l’acquisto di un impianto meno inquinante.

Il decreto stabilirà anche la classificazione degli impianti a seconda alle emissioni prodotte.

Restiamo comunque in attesa di vedere l’ormai famoso decreto.
Inquinamento atmosferico, cosa fa l’Italia

Il recente comunicato stampa del ministro Galletti del 15 febbraio scorso, seguito alla notizia del passaggio alla seconda fase della procedura di infrazione, ritorna a menzionare il decreto «caldaiette».

Infine, con il comunicato stampa del 21 febbraio, il ministero dell’ambiente ha annunciato che è allo studio un ecobonus per il 65% «alle sole caldaie a biomasse che rispondano ad alti criteri di efficienza, come individuati dal Conto Termico 2.0», oltre che il compimento di una non meglio specificata ricognizione, tra le altre misure, ancora del decreto «caldaiette».
Caldaie e detrazioni fiscali

In attesa del pluriannunciato decreto incentivi, cosa possono fare i cittadini che oggi, senza più aspettare, vogliono sostituire le loro caldaie senza spendere troppo?

La sostituzione delle caldaie rientra tra gli interventi ammessi alle detrazioni fiscali.

Sostituzione delle caldaie incentivi
Più nello specifico, l’intervento è ammesso sia per le detrazioni relative alle riqualificazioni energetiche che per le detrazioni relative alle ristrutturazioni; raccomandiamo sempre l’assistenza di esperti per la soluzione di casi concreti.
Caldaie e detrazioni per ristrutturazioni

Caldaie e detrazioni per ristrutturazioniQuanto alle detrazioni per le ristrutturazioni, la guida dell’Agenzia delle entrate per il 2016, sicuramente attuale da questo punto di vista, (la guida del 2017 deve ancora essere pubblicata) menziona espressamente (qui non consideriamo gli interventi sui locali caldaie) la «sostituzione o riparazione con innovazioni» e, se si tratta di parti condominiali, la «Riparazione senza innovazioni» e la «Riparazione con sostituzione di alcuni elementi».

Ricordiamo che l’operazione attualmente fruisce della detrazione irpef pari al 50% delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle spese di 96.000, 00 euro.

La legge di bilancio per il 2017 (L. 232/2016) ha infatti mantenuto dette condizioni fino al 31 dicembre 2017 (salvo che per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e rientranti nel cosiddetto sismabonus, per i quali sono previste specifiche condizioni).
Caldaie e detrazioni per riqualificazioni energetiche

Quanto alle detrazioni per le riqualificazioni energetiche l’operazione può rientrare nell’ipotesi della sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (esistenti).

Caldaie e detrazioni per riqualificazioni energetiche
Si badi, l’intervento può rientrare alla condizione che si tratti di un’operazione che consenta un risparmio energetico rispetto alla situazione precedente.

Per le varie caratteristiche tecniche e di rendimento che devono avere le caldaie per rientrare nell’agevolazione, è opportuno rivolgersi ad un tecnico.

Ricordiamo che per dette detrazioni la percentuale è anche quest’anno (sempre grazie alla legge di bilancio per il 2017), cioè fino al 31 dicembre 2017, pari al 65% delle spese, con un valore massimo della detrazione pari a 30.000, 00 euro per ciascuna unità immobiliare.
Caldaie e detrazioni per acquisto mobili ed elettrodomestici

La sostituzione di caldaie, ove ammessa alle detrazioni per le ristrutturazioni, consente anche le detrazioni sui mobili ed elettrodomestici.

Detrazioni su mobili ed elettrodomestici
L’agevolazione quest’anno è concessa solo a chi ha fruito della detrazione per gli «interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1º gennaio 2016»; si tratta di detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto di beni mobili ed elettrodomestici («di classe non inferiore ad A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione») ed è calcolata su un ammontare complessivo massimo di 10.000,00 euro.

Secondo la guida dell’Agenzia delle entrate per il 2017 nel caso delle caldaie la detrazione è ammessa solo se la sostituzione consente un risparmio energetico rispetto al pregresso.
Caldaie e iva agevolata

Rimandando alla consulenza di esperti per la soluzione del caso concreto, qui si rammenta solo che le caldaie rientrano tra i beni significativi (DM 29 dicembre 1999) beni la cui cessione è soggetta all’aliquota iva del 10% nei limiti della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi; deve trattarsi di interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.
Caldaie e conto termico
La sostituzione delle caldaie rientra anche tra gli interventi incentivabili dal conto termico («sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti generatori di calore a condensazione», v. D.M. 16/02/2016).

In proposito, il GSE (Gestore Servizi Energetici) offre sul suo sito tutti gli aggiornamenti necessari per usufruire dell’incentivo.

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Prodotti alla calce: caratteristiche e modalità di impiego

La calce è il prodotto alla base di malte e intonaci; scegliere la giusta tipologia di prodotto significa contribuire alla resa finale degli spazi che abitiamo.

La calce è uno dei materiali più utilizzati in edilizia ed è sicuramente il più antico legante utilizzato fin dall’antichità per le murature.

È alla base delle malte da muratura e da intonaco: nel primo caso parliamo di legante per materiali da costruzione, nel secondo di finitura, dunque, utilizzato per tinteggiature, decorazioni murali, etc.

I vantaggi sono notevoli: i prodotti alla calce presentano un ottimo grado di traspirabilità, igroscopicità e porosità, tali da rendere i muri capaci di respirare, resistenti alla formazione di muffe e agli attacchi dei sali contenuti nel terreno, che potrebbero attaccare la muratura attraverso l’umidità di risalita.

Queste caratteristiche fanno degli intonaci di calce un prodotto affidabile, durevole nel tempo e in grado di contribuire al comfort abitativo.

Prodotti a base di calce, sostenibilità
Anche il rispetto dell’ambiente è garantito: la calce, rispetto ad altri leganti per la costruzione, si distingue infatti per la minore emissione di anidride carbonica, grazie alle basse temperature di cottura e al parziale riassorbimento della anidride carbonica in fase di messa in opera.

È pertanto utilizzato anche nell’ambito delle costruzioni green, in quanto materiale ecocompatibile: se combinato, infatti, ad altre soluzioni e dispositivi innovativi, può contribuire in maniera attiva alla realizzazione di un’abitazione sostenibile.
Malte e intonaci alla calce

Tra i vari prodotti presenti sul mercato, Saint-Gobain Weber propone prodotti alla calce di elevata qualità, grazie alla lunga tradizione ed esperienza maturata a livello internazionale nell’offerta di numerose soluzioni che contribuiscono alla riuscita degli ambienti in cui viviamo, migliorando sensibilmente il comfort abitativo.

 

I prodotti della gamma webercalce sono, infatti, esenti da sostanze tossiche, traspiranti e regolatori di umidità, assorbendo quella in eccesso e rilasciandola solo quando necessario.
Per questo motivo, sono indicati sia in vecchi manufatti con alti livelli di umidità, sia in edifici nuovi dove si crea il problema opposto di aria troppo secca.

Malta di calce applicazione pareti esterne
A testimonianza del grado di sostenibilità, tutti i prodotti della gamma sono certificati in classe A+, ovvero il grado massimo nella scala di valutazione, secondo il modello francese (Decret 321-2011) che identifica i prodotti a bassa emissione di VOC, ossia i composti organici volatili.

Essi sono, infine, perfettamente combinabili con sistemi di isolamento termico, creando così un pacchetto completo per le murature.
Prodotti alla calce per murature a faccia vista

webercalce malta M2,5 è una malta premiscelata da muratura, di calce idraulica naturale NHL 5, specifica per murature in elevazione esterne e interne di classe M2,5, realizzate in laterizio o pietra.

È utilizzabile anche per il riempimento di tracce e per la stilatura delle pietre.

Webercalce into F
webercalce malta M10, invece, è perfetta per gli interventi in zona sismica, in quanto si tratta di una malta fibrata di calce idraulica naturale NHL5 di classe M10, sempre per elevazione di murature e la stilatura di pietre faccia a vista. Queste tipologie di prodotto si prestano, quindi, alla perfezione per interventi di restauro o risanamento conservativo, anche di edifici storici.

La posa in opera deve avvenire previa pulizia e rimozione dello sporco e della polvere dai blocchi o mattoni da allettare, che dovranno essere leggermente inumiditi prima della posa e della costruzione della muratura. Gli attrezzi utilizzati sono: betoniera, macchina impastatrice e cazzuola.
Intonaco tradizionale alla calce

Malta di calce idraulica naturale webercalce into G e webercalce into F sono due tipologie di intonaci tradizionali, aventi diversa granulometria, grossa e fine; sono alla calce idraulica naturale NHL5, e sono applicabili a macchina e a mano, idonei per superfici interne ed esterne.

Sono ideali per il recupero di edifici di pregio storico e architettonico, ma anche per intonacature traspiranti di nuovi edifici progettati secondi i criteri della sostenibilità ambientale; sono perfetti su supporti in laterizio, termolaterizio, murature miste in pietra, blocchi in cemento alleggerito, cellulare o in legno-cemento, sul tufo e su altra tipologia di pietrame, previa verifica di consistenza del supporto.

Non risultano idonei invece per supporti inconsistenti, gelati o verniciati.

La stesura dei prodotti alla base di malta di calce deve avvenire, comunque, su supporti stabili, resistenti e puliti; le murature antiche dovranno essere sottoposte a idrolavaggio a pressione o idrosabbiatura fino a totale eliminazione di ogni traccia di sporcizia, di parti deboli o inconsistenti e di eventuali efflorescenze saline.

Nell’eventualità di scarsa consistenza, sarà necessario applicare preliminarmente una rete portaintonaco e rinzaffare utilizzando webercalce into G.

Tutti i supporti devono essere bagnati a rifiuto e l’applicazione dell’intonaco deve iniziare a totale assorbimento dell’acqua.
Finiture alla calce

L’intonaco, oltre ad avere il ruolo di proteggere la facciata e quindi la struttura sottostante, ha assunto nel tempo la funzione di preparazione alla caratterizzazione e personalizzazione della facciata.

Per questo motivo, al di sopra di esso è possibile stendere una finitura atta a uniformare e supportare la decorazione; nella gamma webercalce è possibile adottare due prodotti: webercalce rasatura e webercalce rasatura L.

Quest’ultima, in particolare, è una finitura bianca liscia dall’ottima scorrevolezza il cui vantaggio è una superficie più elegante e che permette di finire le pareti con pitture ed effetti decorativi pregiati.

Webercalce rasatura
I supporti idonei all’applicazione sono intonaci tradizionali alla calce idraulica naturale, intonaci premiscelati di calce-cemento, intonaci da risanamento, malte bastarde di calce-cemento, malte a base di cocciopesto; non risultano applicabili, invece, su rivestimenti sintetici o pitture, intonaci inconsistenti, sfarinanti o degradati e supporti con irregolarità superiori a 4 mm.

Prima della stesura, la superficie dovrà essere bagnata accuratamente, soprattutto nel caso di intonaci stagionati. Per gli intonaci nuovi è consigliabile attendere un giorno per ogni mm di spessore di intonaco prima di applicare la rasatura.

Una volta steso, il prodotto risulta idoneo a ricevere le pitture alla calce weber.cote calcecover L, la pittura da risanamento weber.cote sanacover L, quelle acril-siliconiche della linea weber.cote siloxcover e quelle ai silicati, prestando, però, attenzione ai tempi di stagionatura del supporto.

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Software Tecnici Per L’Ingegneria e per la sicurezza nei cantieri

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SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORI
Strumenti informatici per gestire la sicurezza

FLASHPLANET SOFTWARE PER LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO FULMINAZIONE
FlashPlanet è un software di calcolo per la valutazione del rischio fulminazione in conformità alla norma CEI EN 62305-2. Il D.Lgs. 81/08 IMPONE al datore di lavoro non solo di effettuare la valutazione di tutti i rischi ma anche (art. 29 c.3) di aggiornare la valutazione all’ evoluzione della tecnica.

SICURPLANET SOFTWARE PER LA GESTIONE DELLA SICUREZZA IN CANTIERE
Sicurplanet è un software ideato e sviluppato per la gestione degli adempimenti previsti nei cantieri mobili e temporanei dalla legislazione vigente in materia di sicurezza sul lavoro (Titolo IV del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche ed integrazioni).