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Per Halloween una casa da brivido con decorazioni originali

Avete pensato di festeggiare Halloween in casa? Con le giuste decorazioni potrete ricreare una atmosfera da brivido, per una festa di Ognissanti con i fiocchi!
Addobbi di Halloween per una festa in casa

Avete mai pensato di festeggiare Halloween in casa vostra, decorandola di tutto punto per creare la giusta atmosfera di horror e divertimento che si sposa con questa tradizione?
La tradizione di Halloween in casa

Il 31 ottobre si avvicina e con esso la febbre da Halloween: questa tradizione che affonda le sue radici nella festa celtica di Samahin ma che è poi stata ripresa dagli americani con l’allegoria della zucca, trova sempre più seguaci anche in Italia, dove ogni momento è buono per organizzare una festa o un party in casa, rigorosamente a tema.
Decorazioni Halloween: si inizia dalla porta

Se volete decorare la vostra casa per Halloween, dovrete cominciare dall’ingresso: via libera dunque alla fantasia e all’immaginazione, ma anche mano al portafogli per cercare le soluzioni migliore. Naturalmente la scelta dovrà dipendere da che tipo di allestimento vorremo ricreare.

Decorazioni Halloween porta by FesteMix
Tra le decorazioni di Halloween sono sempre gettonatissime sono le ragnatele e i ragni, che appesi alla porta d’ingresso creano un’effetto davvero incredibile e spaventoso per coloro che vorranno entrare: chi vorrebbe, infatti, afferrare una maniglia coperta di ragni?

Oppure potrete addobbare la vostra porta con figure di fantasmi, o ancora con ossa incrociate, che da sempre significano pericolo. In questo senso il sito Festemix propone tantissimi prodotti e gadget utili allo scopo.
Addobbi Halloween da appendere

Gli accessori per Halloween da appendere in casa sono sempre gettonatissimi: pipistrelli, streghette, scheletri e chi più ne ha più ne metta, ideali per creare la giusta atmosfera nella vostra abitazione e organizzare una festa super!

Decorazioni Halloween pipistrelli by Party City
Il sito Party City propone a questo proposito un’ampia gamma di decorazioni spaventose.
Come il candelabro nero glitterato da collocare in centro alla stanza, magari circondandolo da altri addobbi, ad esempio, le catene composte da pipistrelli in foil neri e viola alternati, da appendere al soffitto. Per i più piccoli si potranno invece scegliere le sagome in foil con zucche e le spirali bianche a forma di fantasma insieme alle lanterne di carta con cappello da strega.
Le luci e altri addobbi per halloween

Le luci hanno un ruolo fondamentale nella realizzazione in casa di un’ambientazione in stile Halloween. A questo proposito, su Party City e su FesteMix sono disponibili tantissimi gadget, come la lanterna con zucca o teschio da posizionare davanti alla porta di casa per accogliere gli ospiti e creare un’atsmofera spettrale.

Decorazioni Halloween zucca luminosa by FesteMix
Ma se davvero volete spaventare tutti, c’è anche zucca luminosa con volto da clown, che diffonde una tetra luce verde. I capelli di tessuto rosso, il naso di tessuto e il sorriso sinistro creano le sembianze di un pagliaccio malvagio. Non dovranno poi mancare le candele: a forma di zucca o di teschio, per un effetto horror di sicuro impatto.
Idee per Halloween: via libera alla fantasia

Infine, per addobbare la casa in vista della festa dei morti, non possono mancare dei gadget spaventosi tipici di Halloween. Come la bara con catene che si muove, emette suoni che sembrano urla disperate e dalle fessure lascia intravvedere occhi rossi, proposta da FestaShop, da collocare nel vostro salotto per spaventare i vostri ospiti.

Decorazioni Halloween cimitero by FestaShop
O come l’inquietante Set Cimitero da 24 pezzi, che può essere disposto su un tavolino, completo di lapidi, rose nere, ossa, teschio, ragni, topi e ragnatele, ideali per ricreare un’atmosfera horror. O ancora, la lapide a forma di croce, in polistirolo, a completare la scena.
Decorazioni Halloween fai da te

Il blog The Frugal Homemaker propone diverse soluzioni di decorazioni Halloween fai da te, spiegando passo passo come realizzarle. Ad esempio, il progetto Fall, che prevede la realizzazione di zucche di legno da usare come portafiori. Per realizzarle si dovranno usare delle assi di legno, da assemblare e ritagliare in modo da ottenere due zucche.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by The Frugal Home Maker
Successivamente, con dell’altro legno si deve realizzare una scatola che rimanga aperta su due dei lati lunghi, in modo da fissare uno dei lati alla zucca e creare così una fioriera perfetta. Naturalmente il tutto andrà poi dipinto in base alle proprie preferenza, utilizzando vernice spray.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by Spooking Little Halloween
Il blog Spooky Little Halloween raccoglie invece una serie di diverse idee per arredare la casa per Halloween, come le tovaglie decorate con ragnatele e altri motivi horror.

La blogger spiega come arredare al meglio la propria abitazione in modo da renderla a prova di notte dei morti. Come mettere decorazioni per Halloween spaventose sulla porta di casa e in cortile, con qualche lanterna lungo la strada, utile anche a illuminare il cammino per i bambini che passeranno a fare dolcetto-scherzetto. Sul sito si trovano anche diverse imagini con idee halloween originali per decorare la propria casa, con un focus su ogni stanza: zucche, cartelli, cuscini a tema horror, addobbi Halloween fai da te e addirittura un contagiorni che mancano a Halloween.

Molto accattivanti le decorazioni luminose a forma di pipistrello, i festoni dalle strane forme, le luci attorno al letto, le candele e tanto altro. Anche la cucina può diventare una stanza a tema, con calamite da attaccare al frigorifero, adesivi, festoni, lanterne appese e perché no, magari anche qualche tazza con disegni a tema.
Festa di Halloween tra storia e tradizione

Oggi quella di Halloween è una festa molto allegorica, che richiama i fantasmi, le streghe, i vampiri e più in genere il mondo dei morti. Ma la storia è tutt’altra cosa.

Innanzitutto la festa americana che sempre più spesso si festeggia anche in Italia ha origini europee, e in particolar modo celtiche. Tra i celti questa festività era nota come Samhain e rappresentava la fine dell’estate e l’inizio di un nuovo anno.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by Spooking Little Halloween
Era una sorta di ringraziamento agli spiriti per i raccolti concessi durante la stagione calda. Secondo le leggende dell’epoca, si pensava che in quella notte le barriere tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventassero molto lievi, tanto da consentire agli spiriti di far visita a chi ancora era sulla terra.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by Spooking Little Halloween
Fu proprio questa l’origine del mito della zucca, che veniva usata come le lanterne (jack-o-lantern) per illuminare il cammino dei morti. Per loro si lasciavano anche i dolci sulle porte, in modo da assicurargli una degna accoglienza.
Da queste credenza arriva anche il gioco tipico della festa di Halloween denominato dolcetto-scherzetto, nato negli Usa ma che prende sempre più piede anche in Italia e già nel Medioevo aveva iniziato a circolare durante la festa di Ognissanti, quando si preparava una particolare torta di cui i bambini andavano a richiedere un pezzo porta a porta.

Secondo la tradizione celtica il cambio di stagione, come ogni momento di transizione, era circondato da un movimento di forze magiche. Anche per questo in tale occasione venivano messe in atto tante piccole tradizioni che sono poi diventate quelle tipiche di Halloween, sebbene oggi ormai private da ogni significato esoterico.

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Legge di Bilancio 2018: novità per il settore casa

Vediamo insieme le novità del pacchetto casa della Legge di Bilancio 2018 in merito alle detrazioni fiscali, lavori di ristrutturazione e risparmio energetico.

Le novità e le proroghe del bonus casa 2018

É stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge relativo alla Legge di Bilancio 2018.
Con la Legge di Bilancio il Parlamento approva il Bilancio di Previsione, cioè un documento contabile di tipo preventivo che illustra le spese pubbliche e le entrate previste per il triennio 2018-2020. La nuova manovra da 20,4 miliardi introduce le novità economiche e fiscali più importanti per il prossimo anno, volte a sostenere la crescita e a rafforzare i servizi di base a disposizione di tutti i cittadini.

Al titolo II nelle misure per la crescita sono previste novità in termini di detrazioni fiscali, ristrutturazioni ed ecobonus relative al pacchetto casa .
Vediamole brevemente insieme.
Bonus ristrutturazioni 2018

La legge di Bilancio allunga anche la vita del bonus del 50% per le ristrutturazioni fino al 31 dicembre del 2018, esattamente come avviene per lo sconto attualmente in vigore. Sono detraibili anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti le perizie e i sopralluoghi.
La detrazione deve essere fruita in 10 quote annuali dello stesso importo ed è applicata a un costo massimo di 96.000 euro.
Ecobonus

Per gli interventi di riqualificazione energetica, viene prorogata fino al 31 dicembre del 2018 la detrazione del 65% per gli investimenti di efficientamento energetico di singole unità immobiliari, come l’isolamento termico o l’istallazione dei pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull’involucro edilizio.
Per alcune tipologie di investimento, quale sostituzione di infissi e installazione di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa, le aliquote scendono dal 65% al 50%.

Bonus per la riqualificazione energetica
Viene invece confermata la scadenza al 31 dicembre del 2021 per le detrazioni del 70% e 75% dedicate agli investimenti strutturali (definiti pesanti), come il cappotto termico.
Stabilizzazione dell’ecobonus per i condomini

Gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici delle parti comuni degli edifici condominiali vengono stabilizzati.
In particolare, la detrazione è pari a:
• 70% per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
• 75% per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.

Ecobonus per i condomini

Viene quindi eliminata la scadenza al 31 dicembre 2021.

Per la concessione dei bonus saranno previsti severi controlli attraverso verifiche a campione, sia documentali che nelle case oggetto di ristrutturazione, per controllare che l’intervento sia stato effettivamente svolto e che rispetti i requisiti fissati per avere diritto alle detrazioni fiscali.
Sismabonus

Le detrazioni fiscali per la messa in sicurezza antisismica verranno estese anche alle case popolari.
Gli istituti autonomi case popolari potranno quindi usufruire del sisma bonus per la messa in sicurezza antisismica, fino a una percentuale massima dell’85%.

Bonus per la sicurezza antisismica
Non è ancora chiaro se verranno incentivate le certificazioni statiche degli edifici non seguite da lavori di adeguamento o miglioramento antisismico. Al momento, il termine ultimo è fissato al 31 dicembre 2021.
Bonus verde

Le detrazioni attualmente esistenti del 50% e del 65% coprono gli interventi sugli edifici ma non il verde urbano.
Per il 2018, rispetto alle spese documentate relative al verde, sarà detraibile una cifra pari al 36% fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare. Il nuovo sconto è destinato alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, come terrazzi, balconi e giardini condominiali, giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

Bonus verde per giardini e terrazzi
Con il termine sistemazione a verde si definisce la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo, il restauro e recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico e la realizzazione di giardini pensili.

La detrazione spetterà anche per le spese condominiali, sempre con un tetto massimo di 5.000 euro per unità.
Bonus mobili

Fino al 31 dicembre 2017 si ha diritto a usufruire di una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, sempre nel caso in cui l’acquisto sia legato a degli interventi di ristrutturazione edilizia. Al momento, nel disegno di legge non è riportata alcuna informazione circa la proroga della detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti destinati all’arredo degli immobili ristrutturati.

Il bonus mobili , comunque, date le numerose proteste delle aziende del settore, in considerazione del fatto che l’incentivo garantisce 10.000 posti di lavoro, potrebbe essere inserito successivamente con un emendamento.
Cessione del credito di imposta

La novità è che la cessione sarà possibile non solo per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, ma anche per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari. Colui che acquisirà il credito, cioè l’impresa o il fornitore, potrà a sua volta cederlo ad altri soggetti.
Il nuovo fondo di garanzia per l’ecoprestito

Al fine di incentivare l’accesso al bonus anche per le famiglie a basso reddito, tra le novità ritroviamo l’istituzione di un fondo nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica.

La dotazione prevista tra il 2018 e il 2020 sarà di 50 milioni all’anno, ripartiti tra ministero dell’Ambiente e ministero dello Sviluppo economico.
Le famiglie, quindi, accedendo più facilmente ai prestiti bancari, contribuiranno ad aumentare gli investimenti in materia energetica.

Sono stati inoltre aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono rispettare per rientrare nel perimetro dello sconto.

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La Bella di giorno: Convolvolo o Hemerocallis?

Con Bella di giorno si intendono due diverse specie di fiori: il Convolvolo e l’Hemerocallis. Vediamo insieme le caratteristiche e come coltivarle in giardino.
Fiori che vivono di giorno

Se siete amanti dei fiori, perché non sceglierne uno che abbia i vostri stessi ritmi di vita?

 

Stiamo parlando della Bella di giorno, la pianta che schiude i propri fiori al mattino e li manda a dormire la sera e nel vostro giardino farebbe senza dubbio un figurone.
Diversi volti per la Bella di giorno

Con questo nome, Bella di giorno, sono in realtà due le tipologie di fiori che vengono indicate. C’è quella nota anche come Convolvolus, arbusto appartenente alla famiglia delle Convolvulacee, molto diffusa nell’area del Mediterraneo. Essa comprende circa 200 specie diverse e può essere annuale oppure perenne.

Bella di giorno Hemerocallis by Bakker
La sua coltivazione è piuttosto semplice e può essere fatta anche nel giardino di casa senza particolare manutenzione, in quanto si tratta di una pianta che cresce anche spontaneamente.

C’è poi l’Hemerocallis, caratterizzata invece da fiori che durano una sola giornata, dalla mattina alla sera! È una specie erbacea originaria dell’Asia e può essere utilizzata sia a scopo alimentare, essendo commestibile, sia a scopo ornamentale, ideale per realizzare aiole o bordure.
Il convolvolo: caratteristiche

Caratteristica principale della Bella di giorno Convolvolo sono i suoi fiori, che si aprono solo a orari ben precisi del giorno e che si chiudono non appena calano le tenebre.
I suoi fuori sono di diversi colori: dal bianco, al rosa, all’azzurro, al viola.

Bella di giorno Convolvolo in vaso by Coltivia
Naturalmente, le tonalità variano a seconda delle specie, che come accennato sono numerose, circa duecento. In ambito domestico normalmente si coltiva la varietà Convolvulus Cneorum, perenne e dai boccioli bianco rosati, ma molto belli sono anche il Convolvulus Cantabricum, con tonalità caratteristiche dall’azzurro al viola e il Convolvulus Tricolor, contraddistinto dalla corolla in tre diversi e sgargianti colori.
Questa pianta ha foglie piccole a forma di cuore, con fusti alti e sottili che tendono a ricadere.
Bella di giorno pianta: come coltivarla

La Bella di giorno Convolvo può essere coltivata sia in un’aiuola del giardino, sia in un vaso da mettere sul terrazzo o sul balcone. In questo caso si dovrà però utilizzare un contenitore piuttosto grande, per lasciare il giusto spazio alle radici della pianta.

Se deciderete di metterla in giardino, sarà meglio posizionarla verso Sud in modo che venga esposta nel modo migliore ai raggi del sole. Scegliete un terreno drenato e composto da sostanze organiche, torba e pomice. Sarà necessario innaffiarlo con poca acqua ma regolarmente, in quanto questo fiore tollera poco l’umidità.
Nei mesi autunnali le innaffiature possono essere molto più rade, una volta ogni 10 giorni.

La concimazione dovrà essere fatta con un fertilizzante liquido diluito in acqua, con una frequenza mensile, mentre se la pianta è stata messa a dimora per la prima volta dovrà essere utilizzato un concime a lenta cessione. Poiché la pianta cresce spesso in maniera disordinata, sarà opportuno effettuare delle potature periodiche, nonché l’eliminazione di rami vecchi e improduttivi.

Bella di giorno Hemerocallis lilla by ShoppingCometa
La Bella di giorno Hemerocallis, invece, cresce sia in pieno sole sia a mezz’ombra ed è in grado di adattarsi a ogni tipo di terreno purché sia ben drenato, e magari ricco di sostanze organiche. Dal punto di vista dell’innaffiatura questa pianta non ha grandi esigenze, in quanto resiste bene anche alla siccità.
È comunque opportuno bagnarla con una certa regolarità, soprattutto nella stagione calda.
Bella di giorno fiore: il suo significato

Come per ogni fiore, anche la Bella di giorno ha un proprio significato.
Per quanto riguarda il Convolvolo, secondo la leggenda la Madonna utilizzò tale fiore per bere il vino che le venne offerto quando aiutò a liberare il carretto di un carrettiere, tanto che venne poi chiamato tazzetta della Madonna. Questo fiore così delicato è simbolo della debolezza sia del corpo che dello spirito. Nella cultura popolare si usa il Convolvolo per indicare una persona che si arrende.

Bella di giorno Hemerocallis by ShoppingCometa
L’Hemerocallis, invece, ha un nome di origine greca che è composto dalle parole hemèra (un solo giorno) e kalos (bello), in quando il fiore vive appunto un giorno solo.
In contrapposizione alla breve vita dei fiori, il loro significato è la perseveranza.
Bella di giorno e Bella di notte: quale differenza?

Spesso si tende a fare confusione tra la Bella di giorno e la Bella di notte.
In realtà sono due piante ben diverse. La Bella di notte, detta anche Mirabilis jalapa, è una pianta annuale originaria dell’America Centrale e Meridionale che si presenta sotto forma di cespuglio, molto ramificato e con foglie grandi e scure.
I suoi fiori sono profumatissimi e possono essere di diversi colori: rossi, gialli, bianchi, rosa, ma anche bicolori. Al contrario della Bella di giorno, si aprono solo quando il sole cala.
Il Convolvolus Arvensis
Vi sono tantissime specie di convolvo.
Una delle più comuni è il Convolvolo Arvensis, che a sua volta si divide in due diverse varietà: il Convolvolo Arvensis-Arvensis, con foglie piuttosto larghe; il Convolvolo Arvensis Linearifolius, che come dice il nome ha fogliame più lineare.

Questa tipologia di Bella di giorno è spesso vista come una sgradita pianta infestante, sia se presente come rampicante, sia come strisciante, anche perché pur non essendo mai più lunga di 2 metri, ha delle radici biancastre, tenaci, difficili da estirpare.
Il Convolvulus Cneorum

Il Convolvulus Cneorum è un arbusto di tipo compatto e cespuglioso con foglie che possono essere inversamente lanceolate o lineari, dal colore verde-argento, lunghe dai 3 ai 6 cm.

Questa bellissima varietà dalla fine della primavera all’estate produce fiori bianchi a forma di imbuto con centro giallo. La pianta è adatta sia per la coltivazione in terra sia per quella in vaso.

Bella di giorno Convolvolo Cneorum da springspreserve.org
Ha un’ottima resistenza alla siccità e preferiesce essere collocata al sole ma non ha problemi con il freddo, tanto che può sopportare gelate vicine a -10°C.
Dovrà essere collocata in un vaso piuttosto largo, in quanto tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza. Il colore prevalente dei fiori è il bianco, che a volte tende al rosa pallido.
Convolvolo Sabatius

Regala un fiore dai colori intensi e accattivanti: stiamo parlando del Convolvulus Sabatius, noto anche come Mauritanicus, una Bella di giorno che si presenta con fitti e sottili rami e un’infinità di piccole foglie sempreverdi, coperte da una peluria leggera e soffice.

I fiori sono di uno splendido blu-violaceo e per crescere hanno bisogno di essere sorretti, motivo per cui spesso questa pianta è rampicante oppure viene posta in vasi sopraelevati, da cui i rami possono ricadere liberamente verso terra. Questa Bella di giorno fiorisce da maggio a novembre e viene molto utilizzata anche per coprire i tetti nelle aree in cui il clima è più mediterraneo.
Per la coltivazione della pianta di Convolvulus sabatius il terreno più adatto è quello gessoso, grasso, sabbioso e argilloso. Inoltre l’arbusto può essere collocato sia in pieno sole, sia in ombra.
Acquistare i semi di convolvolo

Bastano pochi soldi per comprare online i semi di convolvolo, in buste saldate. Solitamente vengono venduti mix di diverse varietà di questa pianta.
Ad esempio Etsy offre pachetti di semi in buste termosaldate. Ma anche su Amazon, con pochi euro si possono acquistare semi di questa pianta.
La Bella di giorno Hemerocallis

Chi predilige i colori sgargianti e vivaci, sceglierà invece la Bella di giorno della specie Hemerocallis, che presenta coloratissimi fiori rossi, gialli, arancio e rosa.

Bella di Giorno Convolvolo blu venduto in semi by Etsy
Su Bakker è possibile acquistare un mix di diversi colori, ideale per chi desidera un fiore più raffinato. Le diverse varietà sono state selezionate per ottenere una meravigliosa composizione di colori solari.
Anche ShoppingCometa offre una vastissima scelta di diverse tipologie di Bella di giorno Hemerocallis, in tantissime varietà di colori.

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Misurare pareti e oggetti di casa con un’App

Misurare oggetti e pareti con il cellulare? Con MesureKit, la prima app che integra quasi alla perfezione la realtà aumentata con gli strumenti di misurazione.

Mesurekit, l’applicazione per la misurazione di oggetti e pareti

La tecnologia, se bene impiegata, ci viene incontro per semplificarci la vita, in piccoli come in grandi gesti e attività del quotidiano.
Tra le varie applicazioni di Apple che sfruttano la realtà aumentata per facilitare la nostra, segnaliamo MesurKit.
Già da tempo, precisamente da quando Apple ha rilasciato ARKit sono apparse subito demo di ogni sorta, ivi comprese le app di misurazione.
Tuttavia, l’ultima versione di MesureKit è la prima app che integra quasi alla perfezione la realtà aumentata con gli strumenti di misurazione.

Basta puntare la fotocamera dell’iPhone o dell’iPad verso la parete o l’oggetto da misurare, seguirne la linea dall’inizio alla fine, ottenendo così la sua misurazione. Non solo: Mesurekit non si limita a misurazioni all’interno di un perimetro stabilito da quattro mura o alle sole misure lineari.
Può esser dunque tranquillamente impiegata anche per misurare ambienti esterni e percorsi non lineari, in quanto riesce a rilevare anche gli angoli. Uno strumento tuttofare per il calcolo delle più svariate misure.

Si può adoperare anche per conoscere la distanza tra due punti di riferimento per effettuare un calcolo auotmatico a distanza.

Nel video dimostrativo in alto, il tuor in monopattino dimostra come Mesurekit riesce effettivamente a realizzare misurazioni anche senza una linearità nel percorso. In casa potrebbe ritornare molto utile per conoscere l’ingombro di mobili e complementi d’arredo o per sapere in tempo reale la misura di un vano o uno spazio outdoor, senza prendere in mano il metro o le planimetrie dell’appartamento.
L’app include anche una pratica funzione che mostra le linee guida su una parete per posizionare in modo perfetto quadri e fotografie.
L’applicazione ha sette strumenti diversi di misurazione, tra i quali, un righello per misurare le linee rette, uno strumento per misurare le distanze spostando il dispositivo, un’opzione per calcolare l’ampiezza degli angoli.

Solo gli utenti in possesso di recenti dispositivi iOS possono utilizzare questa app. In particolare, l’applicazione è compatibile con iPhone 6s e 6s Plus, 7 e 7 Plus, iPhone SE, iPad Pro e iPad (2017), installando iOS 11.

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Quali sono i vantaggi di un parquet in rovere per casa

Per chi ama i materiali naturali e apprezza il fascino del legno, il parquet rappresenta una soluzione che impreziosisce la casa e regala sensazioni di benessere.
Il parquet in rovere rappresenta una delle tipologie di pavimenti in legno più diffuse e pregiate, in grado di impreziosire qualsiasi ambiente in cui viene posato, grazie alle sue qualità intrinseche.

 

Principalmente vi sono tre tipi di parquet prefinito di rovere in commercio: il rovere europeo, il rovere americano ed il rovere giapponese.
Il rovere europeo è ricavato dalla pianta omonima, conosciuta comunemente con il nome di quercia e con il nome scientifico di Quercus Petraea.

È un legno versatile e di gran pregio, impiegato da tempo nel campo dell’edilizia, nei cantieri navali e nella produzione di mobili e parquet.
Qualità e caratteristiche del parquet di rovere

Come già detto, il parquet in rovere Armony Floor è molto pregiato e ricercato. Si tratta di un legno resistente con un elevato grado di durezza, che gli permette di resistere agevolmente a urti, all’attacco biologico delle muffe e a scalfitture di vario genere; è inoltre molto resistente agli agenti atmosferici e all’umidità. Grazie a quest’ultima caratteristica il rovere è una delle essenze più adoperate nei cantieri navali, un pregio che gli consente di venire ugualmente installato come pavimentazione di bagni e cucine, senza risentirne.

Pavimento in rovere effetto naturale di Armony Floor
Un altro vantaggio notevole è dovuto all’essere un parquet estremamente variegato: sono infatti presenti un numero esorbitante di parquet in rovere differenti, per colorazione, per finitura, per classe d’aspetto, per formato; questa qualità rende il parquet di rovere un pavimento incredibilmente adattabile per qualsiasi ambiente, stile, gusto personale e utilizzo.
Finiture, colorazioni e classi d’aspetto del pavimento in legno

Vi sono varie finiture e colorazioni disponibili per il parquet di rovere, che lo rendono personalizzabile e adattabile a ogni tipologia di spazio abitativo e non: da quello più moderno e di design, fino a quello rustico e naturale.

Parquet in rovere Armony Floor
Il principale nodo di differenziazione è la classe d’aspetto: il rovere Armony Floor è disponibile nella classe Cerchio e in classe Quadrato; la prima garantisce un parquet privo di nodi, rendendo tale classe di parquet particolarmente indicata per un ambiente moderno, mentre la seconda, grazie alla presenza dei nodi, mantiene il fascino naturale del rovere, prestandosi perfettamente per un ambiente rustico, ma non solo.

Le finuture del parquet in rovere sono:

– rovere naturale: viene mantenuta la colorazione tipica del rovere, bruna, con una tendenza verso il giallo.

– rovere sbiancato di Armony Floor: grazie a un processo detto sbiancatura, si toglie la tonalità naturale del rovere; a seconda del grado di sbiancatura, si possono ottenere differenti versioni del rovere sbiancato, con una palette cromatica che vira dal rosato, se la sbiancatura è lieve, fino a bianchi di intensità variabile e con venature più o meno evidenti.

– rovere decapato: attraverso il processo di decapaggio si ottiene un parquet chiaro, caratterizzato dalle venature completamente bianche

Rovere sbiancato di Armony Floor
– rovere anticato: è un parquet che, grazie a una particolare tipologia di verniciatura, assume un aspetto vissuto, da cui deriva il nome stesso; principalmente si presenta con tonalità scure e variegate che possono virare anche verso il grigio.

– rovere spazzolato di Armony Floor : la spazzolatura è una delle finiture più diffuse; si ottiene lavorando il parquet con delle speciali spazzole metalliche, che mettono in estremo risalto le venature naturali del parquet. È una scelta alla quale ricorre chi vuole ottenere un pavimento dall’aspetto naturale ma al contempo ricercato. Al tatto, il parquet in rovere spazzolato risulta più ruvido rispetto a una finitura liscia. Proprio per questo risulta eccellente sia in abbinamento con un contesto abitativo rustico, sia per contrasto con un mood minimal e contemporaneo.

– rovere segato: una finitura molto particolare, che dona al parquet un effetto estremamente vissuto grazie alle fini segature orizzontali. Anche in questo caso, l’abbinamento ideale è per contrasto, con uno stile di arredo estremamente moderno, oppure per affinità, con uno stile vintage.
Posa parquet

Per l’installazione, si può optare per la posa incollata o per la posa flottante.

La posa incollata viene realizzata incollando letteralmente le doghe al massetto sottostante; questo tipo di posa è utilizzato generalmente per formati di piccole dimensioni, come il parquet industriale o i listelli, dal momento che necessitano dell’incollatura per mantenersi stabili; il vantaggio principale è dato dalla stabilità e dalla riduzione del rumore del parquet.

Il rovere sbiancato di Armony Floor in una stanza da bagno
La posa flottante può essere utilizzata nell’installazione della Maxiplance Rovere Armony Floor. Il tipo di formato, grazie alla lunghezza dei listelli, di quasi due metri, il parquet si mantiene stabile senza incollatura e garantisce alcuni vantaggi rispetto alla posa incollata: il parquet viene appoggiato al massetto e incollando soltanto le doghe fra loro, riduce al minimo il quantitativo di colla da utilizzare.

Parquet di rovere effetto naturalizzato. Di Armony Floor
La posa flottante, inoltre, permette l’installazione anche in caso di massetto imperfetto o umido, nonché la possibilità di utilizzare un impianto di riscaldamento a pavimento. La maggior rumorosità del parquet flottante può essere ridotta al minimo installando un tappetino fonoassorbente tra il parquet e il massetto. Escludendo casi particolari, la posa incollata rimane una scelta che garantisce la massima stabilità.

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Prodotti per curare il prato innaffiandolo comodamente e in tutta sicurezza

Soluzioni e prodotti pratici e di qualità per svolgere le più comuni azioni di cura e manutenzione del manto erboso, senza fatica e nel rispetto dell’ambiente.

Il prato sempre verde è il vero valore aggiunto di un’abitazione, ma senza amore e cure può dare anche un aspetto trasandato alla casa, almeno a un primo colpo d’occhio. Tutti desiderano poter passare il proprio tempo libero, specialmente nella bella stagione, immersi nel verde a due passi da casa.

 

Il prato, che generalmente si trova davanti o dietro le abitazioni indipendenti o bifamiliari, ma può anche essere ampio e circondare tutto il perimetro della casa, è un ottimo biglietto da visita, un’oasi privata tutta da vivere. Inutile nascondere che richiede anche impegno, passione e attenzioni. Quando parliamo di prato, nell’immaginario collettivo scatta si pensa a una distesa verde brillante, dove i fili d’erba sono tutti della stessa altezza e vanno a creare un tappeto all’aria aperta che non appaga solo la vista, ma anche gli altri sensi.

Pensiamo infatti a quale piacere si prova nel passeggiare e camminare su un prato ben tenuto che emana freschezza e regala una sorta di leggero massaggio, un contatto con la natura capace di rilassarci e darci un senso di appagamento e pace. Lo stesso lo si prova anche semplicemente passando una mano sui fili d’erba del prato o annusando l’odore della terra dopo la pioggia, con sopra le gocce di rugiada.
Anche dopo essere appena stato tagliato, il prato ha un profumo inconfondibile di fresco piacevolissimo da sentire.

Erba da giardino, i prodotti per l’irrigazione fuoriterra di Claber
Insomma, chi ha la possibilità e lo spazio per crearsi il proprio giardino privato, è bene che conosca tutti gli strumenti e i prodotti che non possono mancare a facilitare tutta una serie di azioni quotidiane, a partire proprio dall’innaffiatura.
Tubi per l’irrigazione del prato senza metalli pesanti né ftalati

Un bel giardino inizia con un manto erboso ben curato. Chi vive in una casa con giardino sa bene che per potersi godere quell’appezzamento di terra deve dedicare un po’ di tempo alla sua cura durante l’anno. Non solo inizialmente in fase di semina, ma anche nel tempo con ordinaria manutenzione e attività correlate.

Come fare un prato verde, con le tecniche e gli strumenti per l’irrigazione di Claber
Un’altra azione che viene svolta ancora più frequentemente e in maniera costante è l’innaffiatura perché solo con l’acqua il prato può crescere bello rigoglioso e verde. Esistono diversi metodi per irrigare il prato, ma ora ci concentreremo sui sistemi fuoriterra.
Tutti in famiglia, grandi, anziani e persino bambini potranno cimentarsi nell’irrigazione ricorrendo ai prodotti più adatti e funzionali che ci permetteranno lo svolgimento di questo step che deve essere compiuto di frequente. L’operazione può essere facile e alla portata di tutti se si ricorre alla giusta attrezzatura.

Immancabile è un adeguato tubo di superficie per l’irrigazione. Claber propone una varietà di modelli e proposte di prodotti tutte accomunate dalla totale assenza di ftalati e metalli pesanti. Quali sono i vantaggi di prodotti del genere? Indubbiamente parliamo di proposte che garantiscono la purezza dell’acqua e quindi una migliore qualità, rispettando la salute delle persone che vivono e curano il giardino, ma anche nel rispetto dell’ambiente, priorità che stanno a cuore a un’azienda serie che si preoccupa di garantire qualità e serietà.

Parliamo quindi di prodotti dagli standard elevati, come i tubi Silver Green Plus, Top-Black, Flexyfort Green, Silver Elegant Plus e Aquaviva Plus.
La scelta dipende dalle esigenze di ogni giardino, ma in ogni caso sono tubi antitorsione di alto livello, con un interno antialghe.
I tubi Claber resistono ad alte pressioni dell’acqua, ma risultano anche maneggevoli e flessibili durante l’utilizzo in giardino.

Come curare un giardino, modello di Tubo Silver Green Plus di Claber
Il tubo Silver Green Plus è disponibile in 3 diametri (1/2″, 5/8″ e ¾”) , nel diametro più piccolo in bobine da 25 o 50 metri, nei diametri più grandi solo da 25 metri. Il tubo senza sostanze nocive e caratterizzato dal colore argento, garantisce salubrità e purezza dell’acqua e riesce a sopportare anche elevate pressioni. Caratteristiche tecniche sono, come già detto, l’assenza di metalli pesanti e ftalati, la presenza di antialghe, antitorsione e anti raggi UV. Durante l’utilizzo per l’irrigazione del prato e delle piante il tubo mantiene stabilità ed è una scelta sicura.
Tubo Silver Elegant di Claber
I tubi da irrigazione Silver Elegant Plus hanno invece la solita rete antitorsione edin più sono la scelta adatta per chi desidera un tubo leggero, facile da maneggiare e spostare, sempre senza rinunciare alla sicurezza dovuta all’assenza di sostante che potrebbero essere nocive: metalli pesanti, responsabili di possibili irritazioni a pelle, mucose e occhi, e ftalati, che ricordiamo essere composti chimici utilizzati nella lavorazione del PVC per ottenere una maggiore flessibilità. Anche questa tipologia di tubo è disponibile in differenti lunghezze, a seconda dell’estensione e dell’area del giardino da innaffiare.
Manutenzione prato: irrigatori per prato verde fuoriterra

Gli irrigatori per curare il prato servono a innaffiare il prato in tutta comodità. Il modello Spike-Jet è un irrigatore statico che si pianta sul terreno e si collega al tubo con meccanismo di attacco Quick-Click e garantisce all’area circostante acqua sufficiente e uniforme.
Interessante il design pulito e lineare che consente di piantare l’irrigatore dove si ritiene utile, grazie a un picchetto che dona stabilità e lo mantiene in posizione. Spike Jet, a seconda della potenza dell’acqua, riesce a innaffiare con un getto fino a 8 metri circostanti.
Curare e concimare il prato con i prodotti Claber
Un’alternativa sempre nell’ottiica della manutenzione del prato verde è Vario Jet, irrigatore variabile grazie alla rotazione della testata con picchetto. Sono infatti quattro le tipologie di irrigazione a seconda delle necessità: con getto a doccia oppure a lama e ancora a 180 o 360 gradi di orientamento.

Irrigatore con picchetto Spray Jet di Claber
Anche in questo modello l’attacco al tubo è facile e rapido per merito del sistema in dotazione Quick-Click.
Infine per chi cerca un’innaffiatura a 360°, suggeriamo il modello Spray-jet, dotato di braccia rotanti, che erogano una pioggia d’acqua nell’area circostante, con getto fino a 9 mt, che simula la pioggia naturale.
Carrelli avvolgitubo, preziosi alleati per l’irrigazione del prato perfetto

Per lavorare bene in giardino, avendo sempre a portata di mano quel che ci serve senza però ingombrare lo spazio o creare disordine, è consigliabile dotarsi di un carrello avvolgitubo, pratico, leggero, utilissimo per evitare che il tubo liberi creai caos e anche pericolo d’inciampo.
Esistono soluzioni per ogni metratura. Un buon prodotto per chi ha un giardino di medie dimensioni è il Genius Kit Pronto 30, il tubo ruota e si avvolge su un telaio in alluminio.

Carrello avvolgitubo Genius Kit Pronto 30

Attorno al carrello Genius troviamo il tubo Top Black lungo 30 metri, con tanto di prolunga e attacco al rubinetto. La lancia è a spruzzo e il getto regolabile in intensità. Il raccordo è provvisto di valvola Aquastop che permette di scollegare la lancia senza dover chiudere il rubinetto.
La regolazione della lancia avviene ruotando la punta. Il kit pronto all’uso può stare all’aperto perché tollera intemperie e urti accidentali, ha meccanismo antitorsione e il carrello resta stabile sul terreno anche durante l’utilizzo e allo stesso tempo rende molto agevoli i movimenti grazie alla presenza di due comode ruote.

Chi invece ha la necessità di irrigare un prato o comunque un giardino ancora più grande come metratura, potrà dotarsi di Metal Gemini.
Si tratta di un carrello interamente realizzato in metallo, le cui parti sono accoppiate con sistema Silent Block che evita l’attrito tra le componenti metalliche. Questo carrello avvolgitubo presenta un trattamento superficiale con resine epossidiche che rende il prodotto inalterabile nel tempo. Il suo tamburo può avvolgere fino a 100 m di tubo da 5/8″.
Carrello raccoglitore per foglie e rifiuti verdi

Concludiamo con must have, un articolo molto utile in ogni giardino come raccoglitore del verde, erba, foglie, rami e altro ancora.
Si chiama Carry Cart il raccoglitutto green di Claber dotato di coperchio contro i cattivi odori. Ne esistono due versioni: Carry Cart Eco, senza pedale di apertura e Carry Cart Comfort, dotato invece di un comodo pedale per l’apertura.

Il montaggio è semplicissimo, bastano pochi passaggio e il gioco è fatto! Tutto il necessario si trova all’interno della confezione e non servono attrezzi. Troviamo una base e un ampio sacco che si getta nel bidone destinato al tipo di rifiuto che si è raccolto.
Basta sostituire il sacco, appositamente studiato per resistere anche a carichi importanti o all’eventuale presenza all’interno di materiale tagliente, come i rami della potatura. Il giardino sarà sempre pulito e i rifiuti ordinatamente riposti in un contenitore adeguato, che appena sarà pieno verrà scaricato nella spazzatura.

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Rivestire la casa con il parquet di bamboo

Il parquet di bamboo è un prodotto ecologico ed ecosostenibile adatto sia agli ambienti di stile classico che a quelli dal design più innovativo e contemporaneo.
Il parquet di bamboo è un prodotto che sta rapidamente guadagnando popolarità tra architetti, disegnatori di interni e costruttori, come un’eccellente alternativa al tradizionale parquet in legno, per le sue qualità di resistenza, bellezza ed eco-compatibilità.

Pavimenti in legno per interni: parquet in bamboo Orizzontale Thermo Taglio Sega, made in Italy di Armony Floor
Le strutture del pavimento in legno di bamboo sono tre: orizzontale, verticale, strand woven (bambu pressato).
Una volta che la pianta raggiunge i 4/5 anni di vita viene tagliata, decorticata e ripulita dalla corteccia.

Il bamboo verrà quindi sezionato in asticelle, che andranno a comporre la struttura delle versioni orizzontale e verticale, a seconda che vengano assemblate in un verso o nell’altro rispetto al piano d’appoggio.

Per realizzare lo Strand Woven si impiega solamente la parte alta e nobile della pianta, troppo sottile per la fabbricazione dell’orizzontale e del verticale.
Questa porzione di pianta viene pressata e incollata; il materiale è sottoposto a un processo di essiccazione per diverse settimane, al fine di garantire stabilità al prodotto.
Volendo dare una descrizione generale delle varie tipologie, possiamo dire che l’orizzontale ha un tipico nodo del bambù caratteristico ed esotico; il verticale, lasciando intravedere una porzione minore del nodo, rimane più sobrio e dall’aspetto simile a un legno tradizionale.
La venatura dello Strand Woven è del tutto affine al classico parquet in legno a cui siamo abituati.
Cosa c’è di tanto speciale il bamboo a renderlo così imprescindibile come materia prima?
Innanzitutto le sue proprietà meccaniche sono, in alcuni casi, superiori al ferro.

Botanicamente il Bamboo non è un legno ma un’erba e appartiene alla famiglia delle graminacee, ricche di fibre con qualità superiori allo stesso ferro per quanto riguarda la resistenza, mantenendo naturalmente una flessibilità molto più elevata.

Pavimenti in bamboo carbonizzato, di Armony Floor
Il parquet in bamboo riesce quindi a contraddistinguersi rispetto ai soliti rivestimenti in legno grazie alla sua superficie estremamente dura, all’elevata resistenza e solidità e a rigonfiamenti e ritiri di molto inferiori al legno tradizionale, essendo rispetto a questo meno igroscopico.

Inoltre, sotto il profilo squisitamente ambientale, è difficile trovare un sostituto del legno che possa competere con il bamboo, dato che, impiegando poco più di tre anni per maturare, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede uso di fertilizzanti o antiparassitari.

Grazie alla eccezionale resistenza del materiale, le caratteristiche innate della pianta, associate al trattamento all’ossido di alluminio (AlO3), fanno sì che nella prova di durezza Brinell il pavimento di bamboo superi i legni comunemente usati per i parquet.
Parquet di bamboo ArmonyFloor

La ditta Armony Floor è specializzata nella vendita del parquet di bamboo.

L’azienda si occupa dell’importazione dal sud-est asiatico del prodotto, collaborando a stretto contatto con i vari fornitori, attraverso attività di Sourcing, ovvero la selezione delle migliori aziende produttrici e di Following, il controllo della qualità della materia prima e della sua trasformazione, adeguando il prodotto finito alle richieste ed esigenze del mercato nazionale.

Pavimento in bamboo Strand Woven Noce Piallato, made in Italy
L’azienda visita periodicamente le fabbriche dei fornitori, oltre ad avere collaboratori che supervisionano e verificano quotidianamente tutte le fasi della realizzazione del parquet.

Al momento sono circa trecento le aziende cinesi che fabbricano parquet di bamboo e tuttavia, sono ben poche quelle che operano nel rispetto delle norme del settore.

Ciò nonostante, ArmonyFloor ha sempre preferito il percorso della qualità e standard elevati anche a fronte di una maggiorazione nei costi di produzione.

Il suo punto di forza è la commercializzazione e vendita diretta, che le consente di offrire un prodotto di alta qualità a prezzi notevolmente inferiori alla norma; il canale privilegiato è la rete, poiché rende possibile la distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Tutte le versioni di parquet prodotte sono disponibili sia prefinite che prelevigate:
– nel primo caso i listoni sono già stati levigati industrialmente e vi è già stata applicata la finitura, il parquet quindi andrà solamente posato;
– nel secondo caso i listoni sono già stati levigati ma sono privi di verniciatura che andrà effettuata dal posatore in corso d’opera.

Parquet bamboo orizzontale sbiancato prefinito di Armony Floor
Per quanto riguardo la posa flottante, Armony Floor commercializza un maxi-listone multistrato con incastro Barry (CLIC) appositamente progettato al fine di garantire un’ottima stabilità facendo a meno del collante.

Questo prodotto può essere montato e smontato tranquillamente, consentendo un notevole risparmio per la posa in opera che risulta di facile impiego anche per i non addetti ai lavori!

Per il riscaldamento a pavimento è disponibile un listone da10 mm controbilanciato.

Si può scegliere il parquet in bamboo Armony Floor in differenti tonalità, dal chiaro allo scuro: il chiaro (miele) è relativo al prodotto così come si presenta al naturale; il carbonizzato assume una colorazione scura simile al noce perché viene cotto (carbonizzato). Di recente il catalogo è stato con una nuova colorazione, lo sbiancato, che rispetta e segue le linee del made in Italy.
Naturalmente è possibile acquistare una versione pre-levigata e applicare la finitura che si preferisce (olio naturale, finitura ad acqua, ecc).
È comunque facile da mantenere, poiché richiede meno cura del materiale da pavimentazione in legno tradizionale e non è prevista l’inceratura per la manutenzione.

 

Rappresenta il modello di punta dell’intera gamma Armony Floor: un prodotto artigianale di elevatissima qualità, certificato e garantito.
Questi rivestimenti sono interamente prodotti in Italia, sono rispettosi di tutte le normative vigenti, in termini di qualità e rispetto ambientale.

Parquet bamboo strand woven sbiancato neve taglio sega italia
Sono, inoltre garantiti dalle seguenti certificazioni:

– provenienza 100% made in Italy, perché tutte le fasi di produzione avvengono in Italia, a garanzia di un pavimento che rispetti gli elevati standard della fattura artigianale italiana, con il conseguente accorciamento della filiera produttiva e una minore immissione di C02 nell’aria.

– marchio CE, indice dell’applicazione di tutti i parametri europei sul processo produttivo; le emissioni nocive in fase di produzione risultano, inoltre, ben al di sotto del minimo consentito dalla legge.

– certificazione FSC che attesta la provenienza del legno impiegato.

Il Parquet Bamboo della gamma made in Italy è presente nel formato Maxiplancia 2000x220x15/4 mm – 2200x220x15/4 mm, sia grezzo sia prefinito; nelle tipologie verticale, orizzontale e strand woven.

I parquet sono verniciati interamente a mano con prodotti privi di VOC e disponibili nelle seguenti colorazioni:
Naturalizzato, Sbiancato, Sbiancato neve, Teak, Wenge, Noce, Thermo, Thermo light, Thermo sbiancato.
Ambiente e sviluppo sostenibile con il parquet di bamboo

Il bambù utilizzato come materia prima per il parquet Armony Floor cresce solo in foreste controllate, dove ogni pianta viene catalogata e numerata.

Parquet di bamboo strand woven sbiancato taglio sega italia, by Armony Floor
Tali foreste hanno certificazione FSC (Forest Stewardship Council) che definisce l’insieme dei principi e dei criteri di buona gestione forestale, basati su rigorosi parametri ambientali e sociali, validi in tutto il mondo, atti a tutelare sia l’ambiente naturale sia i lavoratori e le popolazioni locali. a garanzia di uno sviluppo sostenibile.

Il bamboo è quindi un prodotto ecologico e sostenibile raccolto in foreste controllate.
Una volta tagliato alla radice, continua a germogliare ed in poco più di tre anni raggiunge nuovamente 30 m d’altezza. Consegue la maturità per il taglio tra i 4 e i 5 anni contro i 60/70 della quercia da rovere.
La lavorazione ottenuta utilizzando adesivi privi di formaldeide rende i prodotti più salutari ed ecologici.

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Proteggere i pavimenti in legno con il Salva Parquet Originale

Per proteggere e mantenere a lungo la bellezza dei pavimenti, soprattutto quelli in parquet, è possibile utilizzare un salvapavimento® cristallino e trasparente.
I pavimenti in legno così come i tavoli in legno, sono caratterizzati da un fascino e da un calore in grado di regalare a ogni casa un’atmosfera che non si può ottenere con nessun altro materiale.

Di contro sono caratterizzati da una particolare delicatezza e necessitano di cure e attenzioni difficili da mettere in atto quando non si ha tanto tempo da dedicare alla casa, per cui, anche se amati da tutti, continuano a essere una soluzione adottata da pochi.

Il parquet si usura, si graffia facilmente non appena ci si muove: sedie a rotelle, tacchi e il frequente calpestio rovinano la superficie del pavimento in legno.

Se viene ricoperto da tappeti, che non lasciano passare la luce, essendo il legno un materiale vivo, cambia il tono di colore nel tempo, formando antiestetiche aree di colore differente, oltre a nascondere la bellezza del pavimento.

Per questo motivo, molte volte la scelta cade su pavimenti in finto legno, come i parquet laminati o le nuove ceramiche a effetto legno che, tuttavia, all’occhio di un esperto, mostrano subito tutti i loro limiti, soprattutto estetici.

Per poter scegliere tranquillamente il legno e la sua impareggiabile bellezza, senza dover subire i danni dell’usura, esistono in commercio specifici prodotti denominati, appunto salvapavimento, mollettoni o copritavoli.

Copri tavolo protezione
Vi sono soluzioni anche molto economiche reperibili sul web: leggi l’articolo.
Ma se dal lato economico questo tipo di alternativa è interessante, sotto il profilo funzionale ed estetico può risultare un disastro poiché non sempre l’aspetto è dei migliori. Bisogna conoscere e scegliere il prodotto giusto.

Per quanto riguarda la categoria dei salvapavimento, spesso sono opachi, ruvidi e il più delle volte in vinile, un materiale che si impregna di polvere e sporco nella struttura, al punto tale da non riuscire più a farli venire puliti.

Le protezione per i tavoli seguono lo stesso cliché. Mollettoni gommati o copritavoli in vinile pvc rilasciano sostanze che possono rovinare il tavolo, oltre a nascondere la bellezza dei tavoli stessi.
Salvapavimento: sistema efficace per la protezione del parquet

Abbiamo ascoperto e adottato al nostro interno il Salva Parquet Originale® un prodotto che si distingue dalla gamma dei salvapavimento da studio, ufficio, attualmente presenti sul mercato, innanzitutto per la sua trasparenza, adeguatamente sottile e rigido-flessibile che, oltre a renderlo di minor impatto visivo, consente il passaggio della luce solare evitando le discromie / macchie da essa provocate.

Protezione parquet
L’innovazione, la particolarità delle protezioni è dovuta alla presenza sulla superficie del Salva Parquet Originale® di una particolare pellicola sacrificale che, può essere sostituita all’occorrenza, è già presente sulla superficie del tappeto per mantenere la sua trasparenza nel tempo.

Il Tappeto viene prodotto con Hard Flexi, copoliestere trasparente come il cristallo, resistente alla compressione e flessibile al tempo stesso; non si tratta quindi del solito salvapavimento in Vinile PVC, economico certamente, ma di breve durata.

Quanto poi alla sua resistenza agli urti, su di essa non si possono aver dubbi, se si pensa che viene utilizzato per realizzare i caschi dei piloti di Formula 1! Infatti, la resistenza soddisfa i requisiti della norma DIN 52290 Classe 3, che sono quelli attualmente più elevati.

Abbiamo già accennato della particolarità del prodotto. La pellicola magnetica protettiva, denominata guarded non è adesiva, in modo da non rilasciare residui di colla sulla superficie del tappeto; inoltre, non essendo adesiva, è facilmente sostituibile da chiunque senza l’ausilio di tecnici specializzati.

Prodotti parquet, salvapavimento trasparente personalizzabile
Il suo scopo è quello di evitare che il tappeto salvaparquet si opacizzi e si graffi con il tempo, mantenendosi sempre perfettamente trasparente.

Un altro plus di Salva Parquet Originale® è la possibilità di essere personalizzato da tutti i punti di vista.

La customizzazione sartoriale può avvenire innanzitutto per quel che riguarda forma e dimensioni: pur essendo disponibile in lastre di formato standard, il cliente può chiederne il taglio in dimensioni su misura, per le proprie esigenze lavorative in studio, ufficio o in casa. La misura massima per singolo tappeto è di 305 x 205 cm che possono sicuramente proteggere una intera stanza.

È poi possibile personalizzare il prodotto attraverso la stampa di un’immagine.

Cura del parquet: salvapavimento personalizzato
La stampa (può trattarsi di un disegno, un logo, una scritta, ecc.) viene impressa con un particolare procedimento grazie al quale non appare come incollata sulla superficie del materiale, ma integrata con essa, dando l’impressione che sia disegnata sul pavimento stesso

Si possono pertanto riprodurre anche immagini di litografie o di opere d’arte, cosa che consente di creare superfici e decori di particolare effetto, in grado di rendere gli ambienti ricercati ed eleganti. Essendo però il costo della stampa particolarmente elevato se applicato a un solo tappeto, il produttore consiglia dei più semplici stickers da applicarsi a modi vetrofanie per personalizzare il singolo salvapavimento
Salva tavolo originale®: una protezione efficace e poco invasiva

Anche le superfici dei tavoli sono particolarmente delicate e soggette a usura col passar del tempo. Di solito, per proteggere il piano di un tavolo, si utilizzano il classico copritavolo tipo tovaglia, incerata o il mollettone in panno dotato di elastico, soluzioni certamente funzionali, ma esteticamente inadeguate. Inoltre, i mollettoni coprono completamente e nascondono alla vista i tavoli, che se economicamente di pregio e di design sono meritevoli di essere mostrati.

Una soluzione interessante e alternativa è il Salva Tavolo Originale®, un copritavolo trasparente che pur proteggendo la superficie del tavolo non la nasconde, ma anzi, rende totalmente visibile la bellezza del tavolo stesso.

Acquistare un tavolo dal costo importante, di design, per poi nasconderlo è a dir poco un controsenso!

Copritavolo moderno trasparente
Il salvatavolo è un tappetino con le stesse caratteristiche del Salva Parquet®. Non si tratta quindi di un semplice vinile/PVC trasparente, il quale crea effetti antiestetici, in particolare sui tavolini in vetro, creando bolle d’aria tra la superficie e la protezione, ma di un materiale dalla trasparenza cristallina, di facile applicazione e permette di vedere inalterata la bellezza del tavolo.

Lo spessore del tappetino, protetto da una pellicola Guarded trasparente antigraffio, è pari a 1,2 mm. La pellicola non è adesiva, quindi facilmente applicabile e sostituibile, aderisce al tappetino magneticamente. In questo modo la si può sostituire all’occorrenza (solo se dovesse rovinarsi) senza lasciare alcun residuo.

Il Salva Tavolo Originale® nasce per proteggere tavoli di un certo pregio: non è adatto a tavoli economici! È utilizzabile su tavoli di qualsiasi materiale (tavoli in legno, tavoli in vetro, marmo, ecc.) o per qualsiasi impiego (tavolo da pranzo interno alla casa, tavolo esterno da giardino, tavoli da riunione per uffici, scrivanie, tavoli per ristoranti e bar).

Salvatavolo in legno originale trasparente
Inoltre, viene realizzato su misura, quindi adattabile a tavoli rettangolari, quadrati, tondi, ovali o addirittura dalle forme particolari.

Il salvatavolo si appoggia semplicemente sulla superficie del tavolo e aderisce perfettamente senza colle e senza creare antiestetiche bolle, quindi crea quello strato di protezione che consentirà di conservare a lungo la superficie del vostro tavolo, anche in caso di utilizzo quotidiano come i tavoli da pranzo.

Anche Salva Tavolo Originale® è personalizzabile stampando scritte o disegni, frasi famose o loghi aziendali.

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Realizzare una staccionata in giardino con il fai da te

Realizzare una staccionata in legno con il metodo fai da te, è la migliore opzione per recintare il giardino o delimitare la proprietà e ottenere più sicurezza.

Perché installare uno steccato in giardino?

Realizzare una recinzione è la migliore opzione per chiudere il giardino, l’orto o delimitare l’area intorno all’abitazione per ottenere più sicurezza.

Recinto realizzato con staccionata in legno
La protezione della casa dipende, in buona parte, anche dal recinto che la circonda, specialmente in dimore isolate o unifamiliari, collocato all’esterno per delimitare la proprietà, impedire l’accesso a persone, animali e anche per creare un ambiente più intimo

A volte, sono costruite solo per avere una funzione ornamentale, come complemento di un giardino allegro e ben curato, per integrarsi a seconda del materiale e della forma all’ambiente circostante.

 

Tali recinzioni, sono diversificate per materiale e altezza, in base al compito che devono svolgere: un recinto basso, magari per creare delle isole, delimitare delle aiuole, creare un ambiente distinto dal resto del luogo o delimitare uno spazio dedicato ai bambini all’interno dell’area.

Uno steccato alto quanto un parapetto per delimitare la tenuta o un area particolare, oppure, una palizzata in legno alta per difendere l’abitazione dall’intrusione di persone.
Come scegliere il tipo di recinzione più adatta?

In base alla finalità che deve avere la chiusura del perimetro dell’area, esistono vari tipi di recinzioni, con i loro vantaggi e svantaggi:

– recinto tradizionale, costruito in legno, in pvc o materiale composto.
La recinzione in legno è realizzata con elementi verticali e orizzontali, solida, abbastanza resistente al vento e richiede un po’ di attenzione nel momento dell’installazione.
Il legno, indubbiamente, per il materiale e il colore dà un valore aggiunto alla casa, ma necessita di una manutenzione costante nel tempo per preservare la sua bellezza.
Anche le recinzioni in pvc e materiale composto si adattano bene a vari tipi di abitazioni, con il vantaggio di non dover eseguire manutenzioni continue nel tempo;
– recinto a ringhiera, fatto esclusivamente di metallo, ha una grande durata e robustezza.
L’installazione deve essere eseguita da un artigiano che lavora il ferro, specialmente se il terreno ha vari dislivelli.
La sua manutenzione prevede una tinteggiatura ogni 7-10 anni.

– recinto in pannelli di legno, metallo o atro materiale, usato specialmente per separare gli spazi e impedire la visibilità delle aree interne, ad esempio, per delimitare un solarium o una piscina.
Necessita di una regolare manutenzione eseguita mediante verniciatura a intervalli regolari nel tempo.

La scelta dell’altezza e della forma degli elementi verticali è alquanto soggettiva, dove si può dare libero sfogo alla propria fantasia.

Lo stile della recinzione dipende da come si desidera decorarla: un recinto allegro avrà colori vivaci, mentre, una con look classico sarà pitturata con colori naturali.
Come realizzare uno steccato in legno con il metodo fai da te

Se siete tra i fortunati ad avere un giardino e avete in mente di recintarlo o delimitare uno spazio, e fate parte di quelle persone che hanno una certa dimestichezza con gli attrezzi da lavoro, dotati anche di pazienza, vi mostriamo ora come realizzare una steccato in legno con il metodo fai da te .

Realizzazione staccionata in legno
In commercio si possono trovare elementi di recinti in legno di varie dimensioni, di differenti altezze, spessore e tipi di legno, che si potranno adattare tranquillamente al vostro gusto e necessità.

Un lavoro semplice e rapido che è possibile realizzare mediante le indicazioni passo passo che seguiranno.

Gli elementi del nostro steccato in legno sono stati acquistati da Leroy Merlin, è sono composti da:
– steccato fisso in legno di pino, con elementi verticali con punta superiore a forma trapeziodale, dimensioni 180×70 cm, spessore 46 mm, con trattamento autoclave classe 3;

Particolare staccionata in legno
– palo quadro in legno di pino di dimensioni 7 cm, altezza 100 cm, bisellato sui 4 spigoli, con trattamento autoclave classe 3.

La ferramenta non è inclusa, pertanto, bisogna acquistare i supporti necessari per il fissaggio. Nel nostro caso, abbiamo provveduto a farli realizzare da un fabbro, in modo da rendere il nostro steccato in legno smontabile semplicemente sollevando il pannello, al fine di rendere agevoli le operazioni di potatura del prato e facilitare i lavori di manutenzione nel tempo.

Ferramenta per staccionata in legno
Una volta pronta la ferramenta necessaria, le fasi di lavoro principali per posare una staccionata in legno sono:

– tracciato. Consiste nel determinare il posto dove collocare le nostre recinzioni in legno e la posizione esatta di ogni palo. Da ricordare che è possibile acquistare anche dei cancelletti in legno già pronti dello stesso legno, dimensioni e disegno dello steccato fisso, in modo da creare dei punti di accesso.

– preparazione del terreno. Nel nostro caso, monteremo lo steccato in legno su un corrente in marmo fissando il supporto del palo quadro mediante tasselli.
Nel caso del terreno, è possibile acquistare dei pali da fissare nel terreno, disponibili sia a sezione tonda che quadra.
L’area di posa della recinzione deve essere pulita, il terreno compatto e ben livellato;

Verniciatura supporto palo staccionata in legno
– posa supporti pali. I supporti dei pali e tutta la ferramenta, vanno pitturati con vernice acrilica, al fine di ottenere il colore desiderato.
I supporti dei pali sono fissati mediante tasselli nei punti precedentemente prestabiliti.

Fissaggio supporto palo staccionata in legno
– preparazione supporti reggi steccato. Con l’aiuto di una dima, si tracciano i fori sul palo per il fissaggio dei supporti reggi steccato.
I supporti sono fissati al palo medianti idonee viti per legno.

Tracciamento fori supporto su palo staccionata in legno
– posa pannelli steccato. Una volta infissi i pali, si passa alla posa dei pannelli dello steccato, semplicemente infilando i correnti orizzontali nei supporti precedentemente fissati.
A questo punto, avremo ottenuto una recinzione con i pannelli smontabili in qualsiasi momento, molto utile per partizioni interne di giardini o aree particolari.

Fissaggio supporto staccionata su palo
– posa elementi decorativi. Una volta terminata la posa dello steccato in legno, è possibile abbellire la testa dei pali mediante la posa di copripalo, che possono essere in legno o acciaio, secondo il grado di finitura che si vuole dare alla recinzione.

Staccionata in legno di pino
– manutenzione steccato in legno. Per quanto riguarda la cadenza degli interventi di manutenzione dello steccato in legno, questa dipenderà da vari fattori: la temperatura, l’umidità e la quantità di precipitazioni della zona dove è installata la recinzione.
Ogni 2-3 anni o a seconda dello stato della recinzione, bisogna trattare il legno con un protettore del legno, facilmente reperibile nei centri di bricolage .
Questa cura del legno, proteggerà la recinzione dagli effetti del sole, umidità, funghi e da tutti gli altri agenti esterni.
L’eleganza delle recinzioni al passo coi tempi

Oltre ai classici steccati in legno e le staccionate in legno, troviamo sul mercato nuove proposte di recinzioni per delimitare gli spazi esterni con creatività ed eleganza.

Un esempio ci viene offerto dalle recinzioni Aurora-Linear prodotte dall’azienda Esedralab, formate con elementi dallo stile sobrio e razionale in equilibrio fra il classico e il moderno, dai costi non elevati.

Le linee sono quelle delle recinzioni tradizionali ma riviste nelle superfici texturizzate dalle tonalità neutre, accese o materiche.

Staccionata modello Lilliput di Esedralab
Il modello Lilliput ha proprio queste caratteristiche, linea classica ma stile grafico contemporaneo, oltre le dimensioni non eccessive.

Staccionata di Esedralab modello Rodeo
Il modello Rodeo, invece, si rifà allo stile country western ma con texture grintose e finiture moderne.

Tutte le collezioni Esedralab sono prodotte in Chorex, un materiale resistente agli urti, idrorepellente, non attaccabile da sostanze chimiche, di facile manutenzione e pulizia.

Altra azienda che produce recinzioni al passo coi tempi è Betafence Italia spa, che realizza recinti abbastanza gradevoli, personalizzabili e soprattutto sicure.

Recinzione in pannelli Zenturo di Betafence
I pannelli Zenturo sono estremamente versatili, in grado di garantire protezione e privacy, riuscendo a integrarsi perfettamente in ogni contesto.

Sono disponibili in diverse dimensioni e tipologie di maglie; questo modello di pannello può essere riempito con vari materiali, come sassi, legno, pietre, riquadri in plastica.

Pannelli recinzione linea Zenturo di Betafence
I I pannelli sono rivestiti in PE, in modo da risultare durevoli e resistenti nel tempo, sono dotati di inserti per garantire una facile installazione e poter creare dei disegni personalizzati: scritte, loghi, nomi, etc.
Come recuperare e consolidare una recinzione in calcestruzzo

Recinzione in cemento danneggiataLe recinzioni in calcestruzzo o in cemento sono utilizzate laddove le condizioni ambientali potrebbero danneggiare quelle in metallo.

Infatti, la salsedine e un’eccessiva umidità renderebbe vulnerabile il metallo, costringendo a interventi di manutenzione più frequenti nel tempo

Sono costituite, generalmente, da pannelli prefabbricati o da elementi prismatici verticali, disposti a distanza costante ancorati a un cordolo di base.

Soprattutto le recinzioni realizzate in elementi verticali presentano, dopo un certo periodo, delle sconnessioni e rotture dovute principalmente ad atti di vandalismo, cattiva manutenzione degli elementi, sollecitazioni non uniformi dovute al traffico pesante, etc.

Tali sconnessioni danneggiano sia l’immagine del recinto che la funzionalità della recinzione.Consolidamento recinzione in cemento

Al fine di evitare la sostituzione dell’intera recinzione, con la relativa demolizione del recinto esistente e la realizzazione di uno nuovo, si può optare per dei lavori di consolidamento che evitano le lavorazioni invasive e risultano abbastanza economici.

Infatti, utilizzando soltanto due elementi in acciaio, un profilo a C e dei montanti di ancoraggio verticali, facilmente reperibili, si riesce a consolidare l’intera recinzione in calcestruzzo.

Il profilo a C andrà a incastrare in sommità tutti gli elementi verticali, mentre, i montanti di ancoraggio verticali, posti a interassi regolari, uniscono il profilo a C e il cordolo sottostante, ottenendo una recinzione irrobustita e allineata.

Infine, con l’utilizzo di pochi materiali e di semplice manodopera, si riesce a recuperare e consolidare una recinzione in calcestruzzo.
Quanto costa realizzare uno steccato in legno

Il prezzo di uno steccato in legno per le recinzioni giardino, varia in base al tipo di legno, dimensioni, robustezza e disegno dei grigliati in legno.

In vendita troviamo moduli componibili, cancello in legno e ferramenta dedicata per la posa in opera. Il costo di steccati in legno di pino della lunghezza di180-200 cm, altezza 70-100 cm, a disegno semplice formato da elementi verticali e correnti orizzontali può variare dai 20,00 ai 60,00 euro.
Cancelli in legno dai 25,00 ai 70,00 €, palo quadro 3,00-6,00 €, supporto palo 6,00-10-00 €, supporto pannello 2,00-400 €, copripalo 2,00-6,00 €.

A tali prezzi va sommato il costo dell’eventuale manodopera e dei materiali di consumo necessari per la posa in opera.

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L’eleganza e la raffinatezza dei divani in pelle

Un divano in pelle arreda con gusto il soggiorno, qualunque sia lo stile che lo caratterizza: il segreto della sua durata risiede in una buona e costante manutenzione.
Il primo dilemma nell’ambito della scelta di un divano per il soggiorno è sicuramente legato al materiale: tessuto o pelle?
È preferibile adottare la praticità e la durevolezza dei tessuti o l’eleganza e il fascino della pelle?

La pelle è un prodotto di origine animale, quindi naturale per eccellenza, come naturali sono le sue caratteristiche che la rendono affascinante: è il rivestimento eccellente per dare maggior lustro e importanza ai salotti moderni e classici. La pelle è, infatti, il materiale dei divani e delle poltrone dei maestri tappezzieri di ogni tempo, simbolo di artigianalità e buon gusto.
Morbida e confortevole, rende preziosi i modelli disegnando perfettamente le linee ed esaltandone le cuciture.

Divani in pelle
Le creazioni in pelle oggi più richieste sono i divani componibili con elementi aggregabili, i classici e preziosi divani con lavorazione capitonnè, le poltrone, oppure i letti, insomma tutti quegli elementi d’arredo che rivestiti in pelle risultano essere raffinati e non solo, perché particolarmente indicati per chi soffre di allergie.

Ma ciò che preoccupa tutti è la durata di un divano in pelle: il segreto, oltre che nell’ottima qualità della materia prima impiegata, risiede nella manutenzione. Vediamo, quindi, quali sono gli accorgimenti da adottare per garantire una lunga durata al nostro divano in pelle.
Manutenzione dei divani in pelle

Per mantenere un divano in pelle sempre bello e in buone condizioni è necessario effettuare le opportune operazioni di manutenzione e pulizia, sia giornaliera che periodica.

 

Prima di parlare di manutenzione, per garantire la longevità del prodotto, bisogna tenere in considerazione il suo posizionamento: è preferibile non posizionare un divano in pelle direttamente vicino a una finestra o a una fonte di illuminazione, perché potrebbero formarsi degli antiestetici aloni dovuti all’azione dei raggi solari; è opportuno evitare anche di collocarlo vicino a una fonte di calore, come ad esempio un calorifero o un camino, ponendolo a una distanza minima di 60/80 cm.

Inoltre, a seconda del tipo di pelle, è indispensabile ottemperare ad alcune accortezze, tali da garantire il mantenimento della sua elasticità.

Quotidianamente, è bene spolverare il divano in pelle con un panno morbido e pulito; l’uso dell’aspirapolvere è invece sconsigliato perché potrebbe graffiare la pelle, soprattutto dei divani più pregiati. Per una pulizia più approfondita, da effettuare una volta al mese, si può usare, nel caso di un divano spesso spolverato e poco usato, un panno umido con del sapone di Marsiglia.
Attenzione però: non tutte le pelli si prestano a questo trattamento, quindi è opportuno consultare la scheda tecnica del prodotto acquistato per conoscere le giuste modalità di pulizia. In ogni caso è fondamentale asciugare bene con un panno, perché se si lascia asciugare la pelle naturalmente, può diventare secca e dura.

Pulizia divano in pelle
Una volta all’anno, infine, va fatta una pulizia con un prodotto specifico in crema, che deterge e ravviva; di solito viene fornito dalla ditta produttrice del divano, ma si può trovare in commercio nei negozi specializzati o di casalinghi.

Se accidentalmente la pelle dovesse macchiarsi, è possibile impiegare appositi prodotti presenti in commercio o utilizzare soluzioni fai da te non aggressive che non rovinino la superficie. In entrambi i casi, comunque, è indispensabile ricordare che ogni macchia richiede un trattamento specifico e quindi, in caso di prodotti chimici, bisogne leggere attentamente le indicazioni presenti sulla confezione.
Divani in pelle BertO

Se dovessimo quindi optare per la scelta di un divano in pelle, BertO propone soluzioni di qualità e per ogni gusto. La produzione di divani in pelle rappresenta l’inizio della storia aziendale di BertO.

Il design selettivo dei modelli favorisce le linee eleganti, in particolare, mette in evidenza i dettagli tipici della produzione artigianale.
Molti dei nuovi modelli, come per esempio il divano Johnny con penisola in pelle, vengono pensati in fase di prototipazione proprio per essere rivestiti con diverse tipologie di pellame, così da rispondere a ogni esigenza estetica e di comfort.
Tutti i modelli racchiudono la qualità, il comfort e la cura nell’esecuzione sartoriale, caratteristiche peculiari di tutta la produzione dell’azienda.

Divano in pelle Johnny BertO
Le pelli utilizzate per il rivestimento dei divani e delle poltrone di sua produzione sono garantite per la provenienza, i procedimenti di concia e di tintura.

L’ampia scelta di pellami per l’arredamento comprende articoli che differiscono per lo spessore e la gamma di finiture: pelle fiore protetta, pieno fiore, cuoietto, pelle effetto vintage, effetto opaco e lucido, anticato, pelli asportate a mano e pelli nabuk, anche con trattamento idrorepellente.
Molto completa la varietà del colore: dalle sfumature classiche dei naturali alle tinte forti e vivaci suggerite dalla moda e dai contrasti più contemporanei.

Il divano il pelle Ribot, per esempio, ha un effetto molto naturale grazie alla combinazione di una pelle pieno fiore color nocciola, morbidissima, tanto da sembrare quasi stoffa e un’imbottitura soffice e avvolgente.
La grande scelta di pellami di alta qualità permette di personalizzare i modelli secondo le esigenze estetiche di ciascun cliente.

Divano in pelle Ribot BertO
Oltre a presentare rivestimenti in pelle di alta qualità anche la struttura è garantita: la costruzione artigianale dei divani BertO prevede strutture in legno di faggio rinforzate in acciaio, con molleggio ottenuto da cinghie elastiche verticali e orizzontali.
La struttura è poi rivestita in poliuretano espanso indeformabile e con fibra poliestere; i cuscini di seduta sono in piuma d’oca, con inserto in poliuretano espanso a quote differenziate.
I piedini sono in acciaio cromo, satinato opaco, legno essenza, legno laccato e tutte le finiture disponibili nella collezione.
Poltrone in pelle BertO

La medesima cura, attenzione e maestria artigianale che BertO infonde in ogni suo divano in pelle si ritrova allo stesso modo nelle collezioni di poltrone.

Poltrona in pelle Vanessa
In questo ambito, costituiscono una novità particolarmente interessante le realizzazioni in pelle nabuk della nuova collezione BertoLive: la poltrona di design in pelle Vanessa e la poltrona Emilia sono caratterizzate da stilemi molto decisi che le rendono protagoniste assolute di qualsiasi soggiorno grazie alla loro forte personalità .
Una riprova che la scelta di un imbottito in pelle di qualità è sempre un’opzione da considerare, data anche la vasta gamma di possibilità, in grado di soddisfare ogni possibile gusto ed esigenza.