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Tendenze casa: nuovi modelli di lavabo per bagno

Il lavabo rappresenta l’elemento vetrina dell’ambiente bagno: vediamo le novità presentate di recente dalle aziende, caratterizzate da ricercatezza e funzionalità.
Nuovi modelli di lavabi

Il Cersaie rappresenta l’evento annuale per fare il punto della situazione sull’evoluzione dei materiali ceramici, e non solo, per la nostra casa; è la vetrina dalla quale prendere spunto per progettare al meglio gli spazi ed essere sempre aggiornati sulle novità in questo settore.

E il lavabo è uno di quegli elementi costantemente oggetto di innovazione, ammodernamento e studio, alla ricerca della soluzione perfetta ma soprattutto funzionale per il nostro bagno.

Lavabo bagno Rivo variante Scavolini
Prima di addentrarci nelle proposte visionate al Cersaie 2017 è opportuno fare delle macro distinzioni in base a forma e materie prime impiegate: il lavabo può essere scelto a incasso o in appoggio, e per quanto concerne i materiali in ceramica, in resine o altri materiali resistenti all’acqua.

novità e le conferme del mercato presentati dalle migliori aziende del settore, in modo da avere una panoramica di riferimento nel caso volessimo arredare o rinnovare il nostro bagno.

 

Il lavabo in appoggio, evoluzione del più classico, è costituito da una struttura di sostegno a mensola o da un mobile bagno contenitore.
La forma e i materiali del lavabo, così come della struttura sottostante possono essere i più svariati e pensati in relazione allo spazio che si deve arredare.

Un esempio di lavabo da appoggio che presentiamo, appartiene alla collezione di lavabi Sharp di Simas e in occasione del Cersaie 2017 è stato presentato in tre nuove varianti di colore: nero, cemento e tela, tutti rigorosamente matt.
Non solo i colori, quindi, ma anche l’opacità contribuisce a rinnovare l’idea della classica ceramica bianca.

Lavabo bgano Sharp10 di Simas
Sharp10 presenta la forma di un secchio che riporta alle forme popolari di un tempo, ma in realtà è molto sofisticato e ben curato nei particolari.
La serie è stata premiata per la sua elevata tecnologia produttiva nella lavorazione inconsueta del vitreous-china, che rende il bordo stondatissimo di soli 3 mm, tanto da valergli la menzione d’onore ADI Ceramics Design Award 2016, unico riconoscimento del genere attribuito a un’azienda di ceramica sanitaria, oltre al premio internazionale Iconic Award 2017 nella categoria prodotti, per la riconosciuta High-quality.

A livello dimensionale il lavabo presenta un’altezza di 44 cm, una base di 42 cm e una larghezza superiore di 36,5 cm, nonché una profondità del catino di 20 cm.
Lavabo bagno sospeso ed integrato

La presenza di un mobile contenitore in bagno è fondamentale per ospitare prodotti di bellezza e per la cura del corpo, nonché asciugamani, teli e altra biancheria di casa da riporre e conservare. Molto utili risultano essere i ripiani a giorno o le mensole per tenere in bella mostra oggetti e suppellettili e, perché no, piante che crescono bene in ambienti umidi.

L’adozione, quindi, di un mobile con lavabo integrato risponde bene a queste esigenze: un esempio di prodotto pratico, funzionale e curato nei dettagli è Rivo di Scavolini, mobile disegnato da Studio Castiglia Associati e basato sul concetto di modularità.

Lavabo bagno Rivo di Scavolini
Si tratta di moduli sospesi caratterizzati da gole inclinate a 45°, con vani a giorno e pensili; a seconda del gusto e dello spazio a disposizione sono presenti diversi modelli: la prima è una composizione con basi sospese e pensile laccati lucido color tortora, mentre i contenitori a giorno sono laccati opaco.
Il piano presenta un lavabo integrato dello spessore di 14 mm realizzato in Cristalplant, un materiale innovativo piacevole al tatto, facile da pulire.

Per chi volesse una composizione di maggior carattere è possibile optare per un piano in vetro lucido nero Ardesia con doppio lavabo Unique; fianchi, ante, vani e piano della base bassa in decorativo Rovere Bosco.
Della stessa serie sono comunque disponibili lavabi in appoggio e di svariate dimensioni, in grado di soddisfare le più disparate esigenze.
Lavabi bagno di design

Il lavabo, unitamente agli accessori, ai sanitari, alla doccia o alla vasca, costituisce l’ arredo bagno ;se si vuole realizzare un ambiente elegante e accogliente, sarà necessario fare attenzione ai dettagli.

A tal proposito Villeroy & Boch, storica e famosa azienda dedita alla lavorazione della ceramica, durante il Cersaie ha presentato Finion, a cura del designer Patrick Frey.

Tutti gli elementi della collezione contribuiscono alla realizzazione di un ambiente bagno di lusso, caratterizzato dalla perfetta interazione tra design purista e tecnologia intelligente, tanto da meritare i premi iF Design Award 2017 e il Red Dot Design Award 2017, due dei più importanti premi di design del mondo.

Lavabo bagno Finion di Villeroy&Boch
Il mobile e il lavabo della collezione Linee sono caratterizzati da sagome filigranate che creano contorni perfetti. Dal design frontale fino all’illuminazione è possibile personalizzare numerosi dettagli in base ai vostri gusti: si può scegliere ad esempio tra pregiate superfici in 10 raffinati colori laccati o con finitura in vero legno, gli scaffali a sospensione con sfaccettature di precisione possono essere collocati in modo personalizzato.

Non tralasciando l’utilizzo di materiali performanti come la ceramica TitanCeram, frutto della fusione di materie prime naturali selezionate, come il feldspato, il quarzo, l’argilla e il biossido di titanio. Tutto ciò concorre a creare superfici di esposizione straordinarie perfettamente valorizzate da un contrasto cromatico e un’illuminazione indiretta.
Se tutto ciò non bastasse, il bagno diventa anche smart: il sistema di illuminazione concepito per creare un’atmosfera gradevole e una stazione di ricarica senza fili per lo smartphone regalano il massimo del comfort.
Lavabo per bagni piccoli
Disporre di un bagno di piccole dimensioni non vuol dire necessariamente rinunciare alla funzionalità o a un ottima resa estetica; oramai è consuetudine abitare in spazi contenuti e, pertanto, qualunque azienda di arredo contempla collezioni volte a soddisfare tali esigenze.

Tra i tanti lavabi di dimensioni contenute ma comunque caratterizzati da estrema ricercatezza, potremmo citare la collezione T Edge di CERAMICA GLOBO

Si tratta di un lavabo con bordi sottili di soli 6 mm, disponibili sia in bianco lucido che nei colori ceramici Bagno di Colore.

Un nuovo impasto messo a punto nel laboratorio chimico interno dell’azienda e di nuove materie prime mai utilizzate prima, ha consentito di realizzare spessori ultra sottili mantenendo tutti gli standard previsti dalle normative e garantendo superfici planari.
Tre sono le dimensioni disponibili di cui la più piccola presenta un lavabo tondo in appoggio di 36 cm di diametro e un’altezza pari a 17 cm.

Lavabo T Edge di Ceramica Globo
In alternativa al lavabo da appoggio si può puntare sul tipo sospeso: BB13 di Simas si presta bene a essere installato in spazi di dimensione contenuta. Si tratta di un innovativo lavabo sospeso di grande impatto estetico e funzionale, dalla forma trapezoidale, importante nell’altezza ma di ampiezza contenuta.
Come per tutte le altre collezioni Simas la piletta è realizzata completamente in ceramica, per un’uniformità visiva e dal sapore raffinato.

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Qual è l’orientamento ottimale di una casa?

Orientare la casa è di fondamentale importanza per vivere al meglio lo spazio abitabile risparmiando quanto più possibile sulle fonti energetiche artificiali.

Orientare bene la casa: quali sono i benefici?

Orientare la casa in maniera studiata significa progettare il verso che la forma dell’edificio deve avere per sfruttare al massimo l’energia solare che giunge in quel preciso punto geografico in cui l’abitazione si trova.

L’orientamento di un immobile è uno dei fattori fondamentali, da cui non poter prescindere, nell’ambito di una buona progettazione, specie di carattere bioedilizio.

Gli antichi Greci e Romani hanno da sempre applicato i concetti di urbanistica solare quando bisognava scegliere dove insediarsi e dove costruire i nuovi nuclei abitativi, osservando appunto bene il sole e l’inclinazione dei suoi raggi, l’emissione del calore e valutandone i benefici.

Il progettista ha un ruolo essenziale che è quello di stabilire dei costituenti basilari; se si commettono gravi errori dall’inizio sarà difficile rimediare e garantire un comfort abitativo eccellente.

Orientamento casa secondo asse eliotermico, by wikitecnica.com
In linea di massima l’orientamento da scegliere varia secondo la latitudine a cui ci si trova e difatti, se ad esempio la casa da costruire è collocata nell’emisfero settentrionale, sarà bene organizzare l’edificio lungo l’asse eliotermico per uniformare i valori termici e luminosi, disporre le superfici vetrate maggiormente verso Sud e meno a Nord.

Le facciate esposte a Sud, in inverno, riescono a beneficiare di buona radiazione solare durante l’arco della giornata considerando anche che l’incidenza dei raggi è quasi perpendicolare in questa stagione e pertanto riescono a penetrare in profondità nell’ambiente e nelle stanze.

In estate, al contrario, il sole trovandosi nel punto più alto fa sì che i raggi cadano con un angolo di incidenza acuto e quindi, non riuscendo a entrare in modo diretto in casa , la surriscaldano in modo non eccessivo.

Progettazione bioclimatica della casa
Nella progettazione bioclimatica si compie uno studio approfondito dei fattori naturali, anche della stessa ventilazione che è molto importante per un buon raffrescamento naturale delle pareti, poi segue quello delle schermature solari congrue per limitare l’aumento di temperatura in estate.

Oltre a orientare nel modo giusto la casa, importante è disporre bene le camere e quindi distribuire al meglio lo spazio interno, al fine di garantire sempre buone condizioni di benessere climatico naturale.
Disposizione interna degli ambienti

Disporre bene gli ambienti interni alla casa è completare lo studio fatto per il congruo orientamento dell’abitazione, è in linea di massima posizionare quegli spazi che necessitano di maggiore luce naturale verso Sud o Sud-Ovest, quindi soggiorno e cucina, mentre gli altri relativi alla zona notte verso Nord o Nord-Est; ciò consente di risparmiare sia sulle spese di riscaldamento durante l’inverno sia sulle spese d’illuminazione.

Più energia solare e meno energia artificiale
Gli ambienti di casa vissuti maggiormente come ad esempio gli open space, le cucine, i saloni e altri spazi relativi alla zona giorno dovrebbero godere quanto più possibile della luce e calore naturale a differenza dei locali di servizio, ripostigli, bagni, camere da letto che possono usufruire delle fonti artificiali giacché si vivono meno ore nell’arco di una giornata.

In realtà sarebbe ancora più opportuno collocare il soggiorno e il salone verso sud-ovest mentre la cucina, che beneficia già del calore dei fornelli in fase operativa, verso sud-est.

Le camere da letto è bene che siano posizionate verso est così da essere irradiate dai raggi solari durante il giorno, specie nelle ore del risveglio, assaporando la vista dell’albore; a nord i vani tecnici, le scale, i ripostigli, i bagni e le zone di distribuzione.

Camere da letto a nord-est
Naturalmente, queste sono indicazioni di massima, bisogna fare i conti con una serie di altri fattori progettuali e soprattutto con le diverse esigenze della committenza.

Riassumendo, le finestre esposte verso sud vengono molto soleggiate sia nella stagione estiva sia invernale e pertanto bisogna pensare anche a dei sistemi di schermatura solare o d’isolamento; quelle orientate a nord ricevono poco sole, d’inverno quasi per niente, d’estate poco visto che i raggi risultano essere perpendicolari alla finestra.

Esporre bene la casa
Secondo i principi della bioclimatica, è bene orientare la casa verso la direzione est e ovest così da distribuire la zona giorno a sud e la notte a nord, schermare le finestre del soggiorno e cucina così da ostacolare il forte calore estivo ma guadagnarne d’inverno per risparmiare in riscaldamento artificiale.
Orientamento casa, schermature e ventilazione

Una volta che si è stabilito il giusto orientamento della casa e aver bene distribuito gli spazi interni, l’attenzione va posta sulle schermature di genere verticale oppure anche orizzontale, secondo i casi, fisse o mobili.

È inevitabile pensare a schermature fisse e orizzontali sul versante sud dato che qui i raggi arrivano in modo più intenso a differenza dei lati est e ovest, luogo in cui le radiazioni sono meno incisive.

Orientare bene la casa e schermarla in modo opportuno
Importante è anche la natura stessa del vetro delle finestre e l’avere all’interno delle lamelle orientabili, a richiamo delle antiche veneziane, per filtrare o meno l’irraggiamento.

La ventilazione è un altro dato molto significativo, è bene studiarne la tipologia del luogo, l’orientamento e l’intensità, poi distribuire bene le finestre e far sì che queste non si trovino in modo corrispondente tale da generare correnti fastidiose specie durante la stagione più fredda.
Case da ristrutturare: prestare attenzione all’esposizione

Acquistare casa comporta la valutazione di una serie di fattori sui quali non si può essere superficiali specie se l’appartamento è già esistente e di nuova costruzione.

Come sfruttare al massimo la luce del sole
Se una casa è già esistente e di nuova costruzione è bene guardare sia l’orientamento dell’edificio sia l’esposizione che le camere hanno giacché non si andrà ad intervenire sulla struttura ma solo sull’arredo; se l’abitazione è esistente e la si acquista con l’obiettivo di ristrutturarla e di apportare modifiche strutturali, bisogna soffermarsi sempre sulla direzione dell’involucro esterno più il verificare la fattibilità di cambiamento alla parte impiantistica.

Investire sulla struttura per dargli una buona distribuzione delle camere comporta nel tempo un risparmio economico ed energetico, significa vivere bene gli spazi, svolgere ogni attività sfruttando al massimo il potenziale domestico.

Per sfruttare al massimo la luce del sole, l’energia e il calore bisogna pensare a una disposizione ragionata della casa, controllare e gestire bene le fonti energetiche naturali.
Il sole possiede un potere benefico sul nostro organismo, sulla psiche, migliora di certo l’umore: una casa ben esposta dona relax, serenità e benessere.

Un altro indice fondamentale da tenere a bada insieme con l’esposizione è il tono delle pareti, la scelta del colore di pittura da realizzare, per armonizzare lo spazio.

Ad esempio, le camere collocate verso sud, quindi quelle maggiormente irraggiate, dovrebbero essere pitturate con nuance fredde come il bianco, il verde chiaro, l’azzurro, il giallo chiaro per assorbire il calore del sole e i suoi raggi, generare spazi leggeri e piacevoli da soggiornare.

Gli ambienti esposti a nord, aree più fredde e che ricevono meno raggi solari, hanno bisogno di colori più caldi alle pareti come l’ocra, il beige, il tortora, l’arancio, il rosso se non si tratta di camera da letto.

L’orientamento di una casa e l’esposizione della stessa alla luce solare sono dunque fattori da non prendere sotto gamba in fase progettuale, così da sfruttare al massimo l’irraggiamento diurno e il conseguente risparmio energetico.

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Quali elementi non devono mancare nelle cucine classiche e tradizionali?

Rustiche, provenzali, colorate: queste sono soltanto alcune delle tipologie che caratterizzano le cucine classiche, modelli senza tempo, in legno e di qualità.
Lo stile della cucina secondo tradizione

L’arredamento, lo stile e la disposizione dei mobili in una casa dice molto dei suoi abitanti.
Infatti, probabilmente addirittura in maniera inconscia, tendiamo a circondarci di oggetti e arredi che ci rispecchino. La cucina in casa è forse la stanza più abitata, quella che si vivi per la maggior parte del tempo che trascorriamo dentro casa.

Per l’aspetto funzionale, legato alla praticità di un ambiente che deve fornirci tutti i comfort per cucinare, conservare la spesa e mangiare insieme, come per le altre attività la cucina dev’essere scelta e studiata con cura in base a esigenze individuali e abitudini.

 

C’è chi predilige una piccola cucina che sia poco più di un angolo cottura, un cucinino dove in genere si possa destreggiare per ragioni di spazio una sola persona per volta e chi invece sogna di avere a disposizione una cucina vivibile e abitabile, praticamente h24.

Tutto dipende dalla pianta della casa e dalla spazio che si ha a disposizione.
L’importante è però saperlo sfruttare al massimo.
Ma che stile di cucina scegliere? In genere le persone non hanno grandi dubbi in proposito: o piace un gusto classico e tradizionale o al contrario un mood moderno e contemporaneo.

Lo stile della cucina in genere dà l’impronta a tutta la casa. Difficilmente se si ha una cucina classica la casa sarà arredata con gusto moderno, ma piuttosto lo stile di base resterà il medesimo. In questa sede ci concentreremo sulle cucine classiche, dando alcuni suggerimenti su cosa scegliere.
Elementi stilistici delle cucine classiche

Le cucine di gusto classico appartengono alla tradizione. A farla da padrone è la presenza del legno, in genere di buona qualità, di un piano o top in marmo o in pietra piuttosto che in laminato o in quarzo, di dettagli come pomelli in ceramica e maniglie argentate o anticate, ante a vetro e vetrinette dalle quali possono intravedersi collezioni di bicchieri o piatti preziosi.

Le cucine classiche non rinunciano comunque alle comodità, come la presenza della lavastoviglie che facilita la vita e aiuta anche a risparmiare consumi d’acqua rispetto al lavaggio di piatti e stoviglie a mano, ma anche gli elettrodomestici avranno uno stile più tradizionale o addirittura retrò, per ricordare lo stile delle cucine di un tempo.

Gli elettrodomestici sono normalmente a incasso e non a libera installazione: questi ultimi danno subito un aspetto più moderno al contesto e qui prevalgono le finiture metalliche, poco in linea con i materiali della tradizione. Frigorifero, forno e forno a microonde sono invece a incasso, una soluzione che li nasconde e camuffa dietro ante lignee che creano continuità con lo stile di tutta la cucina.

Cucina stile new classic di Marchi Cucine
Inoltre, una cucina tradizionale difficilmente rinuncerà alla presenza di un tavolo da pranzo, possibilmente comodo e ampio, con tanto di panche o sedie in quantità, escludendo così la possibilità di disporre solo di uno snack o di un’isola da usare come zona dove consumare pasti veloci in famiglia seduti sugli sgabelli. Ci sono anche alcuni complementi e arredi che verranno scelti da chi ama lo stile classico, come per esempio una piattaia, una credenza che possa custodire stoviglie e corredo, una postazione per impastare e fare per esempio la pasta fatta in casa, con madie che possono essere estraibili e molto altro ancora.

Anche i tessuti, come i tappeti, le tovaglie e le tende saranno ovviamente coordinate con lo stile di riferimento. Spazio quindi a tessuti naturali e semplici, come cotone o lino con decorazioni in rilievo o la presenza di bordi in pizzo, un tocco raffinato e Shabby chic ormai immancabile.
Modelli di cucine tradizionali, cucine rustiche e cucine classiche
I nuovi modelli di cucine classiche

La cucina classica ha dunque un gusto sobrio e semplice, messo a disposizione della funzionalità.
Il modello Ginevra di Stosa Spa è un perfetto esempio di essenzialità ed eleganza, dove i materiali di realizzazione sono il legno massello e la pietra. Molto caldo e luminoso il color vaniglia decapè che contrasta con il top in pietra dall’aspetto rustico, molto attuale, che conferisce un valore materico alla stanza.

Cucina classica Ginevra di Stosa
Di gusto altrettanto classico è la cucina Malaga, sempre di Stosa, in legno di noce, dall’aspetto solido e rigoroso, un modello di cucina sempre verde per chi ama il richiamo alla tradizione e l’attenzione ai dettagli, Come detto anche in questa versione di cucina notiamo alcune caratteristiche stilistiche delle cucine classiche, come il vetro anticato delle ante, il top in marmo chiaro in forte contrasto con il colore predominante del legno e le sottili maniglie metalliche.

Anche il marchio Trento E Bizzotto propone cucine, sia classiche che moderne, caratterizzate da un’elevata qualità dei materiali e delle lavorazioni. Tra le proposte di cucine classiche in pregiato legno massello dal gusto senza tempo segnaliamo il modello Arlette, proposto in una versione bianca molto ariosa ed elegante, che regala ampi spazi e funzionalità.

Interessante anche la cucina classica Luciana, originale nelle sue finiture e preziosa nella cura di ogni singolo dettaglio. Il gusto retrò e rustico ricorda una cucina di montagna, intrisa di calore e profumata dalle pietanze che cuociono lentamente sui fornelli. Molto belli alcuni dettagli, come il lavandino a incasso, l’isola ideata per ampliare lo spazio di lavoro e la possibilità di accostare legni di più colori, come nella versione bicolor cucina classica bianca con ante rosso vivo.

Chi cerca finiture di lusso, costruite anche su misura e dal gusto new classic, che risulterà particolarmente apprezzato da chi ama la tradizione ma rivisitata senza perdere elementi tipici del passato, potrà puntare sulla cucina Vintage Nolita di MARCHI Cucine

Cucina New Classic di Marchi Cucine
Questa proposta fa parte di un top di gamma che concentra il fascino vissuto del passato, estetica e funzionalità al servizio di chi vive quotidianamente la cucina.
Bella la linea delle ante e i tocchi di stile come la copertura lavagna della cappa, perfetta per appuntare ricette o lista della spesa, la presenza della scala per raggiungere i ripiani più alti dove accatastare stoviglie che si usano meno nel quotidiano.

Interessanti tanti dettagli o meglio complementi che contribuiscono a dare carattere e unicità all’ambiente, come la ghiacciaia Polar Vintage, il banco Montepulciano o il trabattello Trequanda e altri ancora.

Anche Scavolini vanta una serie di modelli pensati per soddisfare le esigenze estetiche e pratiche degli appassionati di cucine in stile classico. Il modello Belvedere, per le sue nuance dai toni pastello, come il verde, l’azzurro e il giallo ocra (oltre a noce, panna e bianco) e gli inserti in pietra, richiama un gusto rustico di una cucina provenzale.
Anche qui non mancano camino, ceramiche, la madia, la presenza di vetrinette, nicchie, muretti e pietra che riveste più livelli che contribuiscono a creare una composizione viva e dinamica.

Cucine classiche: modello Belvedere di Scavolini
Molto classica e colorata è anche la cucina Long Island di Scavolini, in rovere, molto raffinata come Favilla, in stile inglese, che combina legno e dettagli in pietra, come il bel lavandino retrò scelto in una tonalità a contrasto, una versione classica che piacerà per la sua estetica curata ma anche molto pulita e mai retrò. Questo modello è una sorta di rivisitazione in chiave più contemporanea, pur mantenendo le sue caratteristiche tipiche e il calore di un contesto familiare e intimo.
Cucine classiche low cost
Non mancano nemmeno proposte di cucine dal gusto classico legato alla tradizione da parte delle grandi aziende che producono arredamento low cost.

Ikea per esempio, vanta un’ampia scelta di mobili per la cucina anche classici, come Ekestad, ante in legno di rovere personalizzabili con pomelli o maniglie e molti altri accessori.

Le cucine componibili Ikea permetto a chiunque di trovare ciò che cerca in base allo spazio a disposizione. Si possono aggiungere ante e complementi, dove è possibile, o si può scegliere una versione mini ma completa di tutto l’occorrente.

Cucina low cost stile classico: modello componibile torhamn di Ikea
Interessante anche il modello Bodbyn, che prevede ante lisce o a vetro, un top in legno a contrasto, la possibilità di aggiungere una piattaia in stile retrò da appendere alla parete, completata dal tavolo allungabile Ingatorp e dalle sedie Ingolf.

Cucina classica Carmen di Mondo Convenienza
Infine sono molto classiche nelle linee anche le cucine low cost Eva, Ginevra o anche Carmen, Sofia e Lucrezia di Mondo Convenienza cucine in composizione tipo o ancora componibili che lasciano ampio spazio alla composizione che si possa adattare al meglio alla metratura della stanza che si vuole arredare.

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Per Halloween una casa da brivido con decorazioni originali

Avete pensato di festeggiare Halloween in casa? Con le giuste decorazioni potrete ricreare una atmosfera da brivido, per una festa di Ognissanti con i fiocchi!
Addobbi di Halloween per una festa in casa

Avete mai pensato di festeggiare Halloween in casa vostra, decorandola di tutto punto per creare la giusta atmosfera di horror e divertimento che si sposa con questa tradizione?
La tradizione di Halloween in casa

Il 31 ottobre si avvicina e con esso la febbre da Halloween: questa tradizione che affonda le sue radici nella festa celtica di Samahin ma che è poi stata ripresa dagli americani con l’allegoria della zucca, trova sempre più seguaci anche in Italia, dove ogni momento è buono per organizzare una festa o un party in casa, rigorosamente a tema.
Decorazioni Halloween: si inizia dalla porta

Se volete decorare la vostra casa per Halloween, dovrete cominciare dall’ingresso: via libera dunque alla fantasia e all’immaginazione, ma anche mano al portafogli per cercare le soluzioni migliore. Naturalmente la scelta dovrà dipendere da che tipo di allestimento vorremo ricreare.

Decorazioni Halloween porta by FesteMix
Tra le decorazioni di Halloween sono sempre gettonatissime sono le ragnatele e i ragni, che appesi alla porta d’ingresso creano un’effetto davvero incredibile e spaventoso per coloro che vorranno entrare: chi vorrebbe, infatti, afferrare una maniglia coperta di ragni?

Oppure potrete addobbare la vostra porta con figure di fantasmi, o ancora con ossa incrociate, che da sempre significano pericolo. In questo senso il sito Festemix propone tantissimi prodotti e gadget utili allo scopo.
Addobbi Halloween da appendere

Gli accessori per Halloween da appendere in casa sono sempre gettonatissimi: pipistrelli, streghette, scheletri e chi più ne ha più ne metta, ideali per creare la giusta atmosfera nella vostra abitazione e organizzare una festa super!

Decorazioni Halloween pipistrelli by Party City
Il sito Party City propone a questo proposito un’ampia gamma di decorazioni spaventose.
Come il candelabro nero glitterato da collocare in centro alla stanza, magari circondandolo da altri addobbi, ad esempio, le catene composte da pipistrelli in foil neri e viola alternati, da appendere al soffitto. Per i più piccoli si potranno invece scegliere le sagome in foil con zucche e le spirali bianche a forma di fantasma insieme alle lanterne di carta con cappello da strega.
Le luci e altri addobbi per halloween

Le luci hanno un ruolo fondamentale nella realizzazione in casa di un’ambientazione in stile Halloween. A questo proposito, su Party City e su FesteMix sono disponibili tantissimi gadget, come la lanterna con zucca o teschio da posizionare davanti alla porta di casa per accogliere gli ospiti e creare un’atsmofera spettrale.

Decorazioni Halloween zucca luminosa by FesteMix
Ma se davvero volete spaventare tutti, c’è anche zucca luminosa con volto da clown, che diffonde una tetra luce verde. I capelli di tessuto rosso, il naso di tessuto e il sorriso sinistro creano le sembianze di un pagliaccio malvagio. Non dovranno poi mancare le candele: a forma di zucca o di teschio, per un effetto horror di sicuro impatto.
Idee per Halloween: via libera alla fantasia

Infine, per addobbare la casa in vista della festa dei morti, non possono mancare dei gadget spaventosi tipici di Halloween. Come la bara con catene che si muove, emette suoni che sembrano urla disperate e dalle fessure lascia intravvedere occhi rossi, proposta da FestaShop, da collocare nel vostro salotto per spaventare i vostri ospiti.

Decorazioni Halloween cimitero by FestaShop
O come l’inquietante Set Cimitero da 24 pezzi, che può essere disposto su un tavolino, completo di lapidi, rose nere, ossa, teschio, ragni, topi e ragnatele, ideali per ricreare un’atmosfera horror. O ancora, la lapide a forma di croce, in polistirolo, a completare la scena.
Decorazioni Halloween fai da te

Il blog The Frugal Homemaker propone diverse soluzioni di decorazioni Halloween fai da te, spiegando passo passo come realizzarle. Ad esempio, il progetto Fall, che prevede la realizzazione di zucche di legno da usare come portafiori. Per realizzarle si dovranno usare delle assi di legno, da assemblare e ritagliare in modo da ottenere due zucche.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by The Frugal Home Maker
Successivamente, con dell’altro legno si deve realizzare una scatola che rimanga aperta su due dei lati lunghi, in modo da fissare uno dei lati alla zucca e creare così una fioriera perfetta. Naturalmente il tutto andrà poi dipinto in base alle proprie preferenza, utilizzando vernice spray.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by Spooking Little Halloween
Il blog Spooky Little Halloween raccoglie invece una serie di diverse idee per arredare la casa per Halloween, come le tovaglie decorate con ragnatele e altri motivi horror.

La blogger spiega come arredare al meglio la propria abitazione in modo da renderla a prova di notte dei morti. Come mettere decorazioni per Halloween spaventose sulla porta di casa e in cortile, con qualche lanterna lungo la strada, utile anche a illuminare il cammino per i bambini che passeranno a fare dolcetto-scherzetto. Sul sito si trovano anche diverse imagini con idee halloween originali per decorare la propria casa, con un focus su ogni stanza: zucche, cartelli, cuscini a tema horror, addobbi Halloween fai da te e addirittura un contagiorni che mancano a Halloween.

Molto accattivanti le decorazioni luminose a forma di pipistrello, i festoni dalle strane forme, le luci attorno al letto, le candele e tanto altro. Anche la cucina può diventare una stanza a tema, con calamite da attaccare al frigorifero, adesivi, festoni, lanterne appese e perché no, magari anche qualche tazza con disegni a tema.
Festa di Halloween tra storia e tradizione

Oggi quella di Halloween è una festa molto allegorica, che richiama i fantasmi, le streghe, i vampiri e più in genere il mondo dei morti. Ma la storia è tutt’altra cosa.

Innanzitutto la festa americana che sempre più spesso si festeggia anche in Italia ha origini europee, e in particolar modo celtiche. Tra i celti questa festività era nota come Samhain e rappresentava la fine dell’estate e l’inizio di un nuovo anno.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by Spooking Little Halloween
Era una sorta di ringraziamento agli spiriti per i raccolti concessi durante la stagione calda. Secondo le leggende dell’epoca, si pensava che in quella notte le barriere tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventassero molto lievi, tanto da consentire agli spiriti di far visita a chi ancora era sulla terra.

Decorazioni Halloween fai da te per la casa by Spooking Little Halloween
Fu proprio questa l’origine del mito della zucca, che veniva usata come le lanterne (jack-o-lantern) per illuminare il cammino dei morti. Per loro si lasciavano anche i dolci sulle porte, in modo da assicurargli una degna accoglienza.
Da queste credenza arriva anche il gioco tipico della festa di Halloween denominato dolcetto-scherzetto, nato negli Usa ma che prende sempre più piede anche in Italia e già nel Medioevo aveva iniziato a circolare durante la festa di Ognissanti, quando si preparava una particolare torta di cui i bambini andavano a richiedere un pezzo porta a porta.

Secondo la tradizione celtica il cambio di stagione, come ogni momento di transizione, era circondato da un movimento di forze magiche. Anche per questo in tale occasione venivano messe in atto tante piccole tradizioni che sono poi diventate quelle tipiche di Halloween, sebbene oggi ormai private da ogni significato esoterico.

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Legge di Bilancio 2018: novità per il settore casa

Vediamo insieme le novità del pacchetto casa della Legge di Bilancio 2018 in merito alle detrazioni fiscali, lavori di ristrutturazione e risparmio energetico.

Le novità e le proroghe del bonus casa 2018

É stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge relativo alla Legge di Bilancio 2018.
Con la Legge di Bilancio il Parlamento approva il Bilancio di Previsione, cioè un documento contabile di tipo preventivo che illustra le spese pubbliche e le entrate previste per il triennio 2018-2020. La nuova manovra da 20,4 miliardi introduce le novità economiche e fiscali più importanti per il prossimo anno, volte a sostenere la crescita e a rafforzare i servizi di base a disposizione di tutti i cittadini.

Al titolo II nelle misure per la crescita sono previste novità in termini di detrazioni fiscali, ristrutturazioni ed ecobonus relative al pacchetto casa .
Vediamole brevemente insieme.
Bonus ristrutturazioni 2018

La legge di Bilancio allunga anche la vita del bonus del 50% per le ristrutturazioni fino al 31 dicembre del 2018, esattamente come avviene per lo sconto attualmente in vigore. Sono detraibili anche i costi di progettazione, le prestazioni professionali inerenti le perizie e i sopralluoghi.
La detrazione deve essere fruita in 10 quote annuali dello stesso importo ed è applicata a un costo massimo di 96.000 euro.
Ecobonus

Per gli interventi di riqualificazione energetica, viene prorogata fino al 31 dicembre del 2018 la detrazione del 65% per gli investimenti di efficientamento energetico di singole unità immobiliari, come l’isolamento termico o l’istallazione dei pannelli solari per l’acqua calda, pompe di calore e altri interventi sull’involucro edilizio.
Per alcune tipologie di investimento, quale sostituzione di infissi e installazione di schermature solari e di impianti di climatizzazione invernale tramite caldaie a condensazione e a biomassa, le aliquote scendono dal 65% al 50%.

Bonus per la riqualificazione energetica
Viene invece confermata la scadenza al 31 dicembre del 2021 per le detrazioni del 70% e 75% dedicate agli investimenti strutturali (definiti pesanti), come il cappotto termico.
Stabilizzazione dell’ecobonus per i condomini

Gli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici delle parti comuni degli edifici condominiali vengono stabilizzati.
In particolare, la detrazione è pari a:
• 70% per gli interventi che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
• 75% per interventi finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale o estiva.

Ecobonus per i condomini

Viene quindi eliminata la scadenza al 31 dicembre 2021.

Per la concessione dei bonus saranno previsti severi controlli attraverso verifiche a campione, sia documentali che nelle case oggetto di ristrutturazione, per controllare che l’intervento sia stato effettivamente svolto e che rispetti i requisiti fissati per avere diritto alle detrazioni fiscali.
Sismabonus

Le detrazioni fiscali per la messa in sicurezza antisismica verranno estese anche alle case popolari.
Gli istituti autonomi case popolari potranno quindi usufruire del sisma bonus per la messa in sicurezza antisismica, fino a una percentuale massima dell’85%.

Bonus per la sicurezza antisismica
Non è ancora chiaro se verranno incentivate le certificazioni statiche degli edifici non seguite da lavori di adeguamento o miglioramento antisismico. Al momento, il termine ultimo è fissato al 31 dicembre 2021.
Bonus verde

Le detrazioni attualmente esistenti del 50% e del 65% coprono gli interventi sugli edifici ma non il verde urbano.
Per il 2018, rispetto alle spese documentate relative al verde, sarà detraibile una cifra pari al 36% fino a un massimo di 5.000 euro per ogni unità immobiliare. Il nuovo sconto è destinato alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, come terrazzi, balconi e giardini condominiali, giardini pensili e coperture, messa a dimora di piante e arbusti.

Bonus verde per giardini e terrazzi
Con il termine sistemazione a verde si definisce la fornitura e messa a dimora di piante o arbusti di qualsiasi genere o tipo, la riqualificazione di tappeti erbosi, con esclusione di quelli utilizzati per uso sportivo, il restauro e recupero del verde relativo a giardini di interesse storico e artistico e la realizzazione di giardini pensili.

La detrazione spetterà anche per le spese condominiali, sempre con un tetto massimo di 5.000 euro per unità.
Bonus mobili

Fino al 31 dicembre 2017 si ha diritto a usufruire di una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, sempre nel caso in cui l’acquisto sia legato a degli interventi di ristrutturazione edilizia. Al momento, nel disegno di legge non è riportata alcuna informazione circa la proroga della detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici efficienti destinati all’arredo degli immobili ristrutturati.

Il bonus mobili , comunque, date le numerose proteste delle aziende del settore, in considerazione del fatto che l’incentivo garantisce 10.000 posti di lavoro, potrebbe essere inserito successivamente con un emendamento.
Cessione del credito di imposta

La novità è che la cessione sarà possibile non solo per i lavori sulle parti comuni degli edifici condominiali, ma anche per gli interventi eseguiti sulle singole unità immobiliari. Colui che acquisirà il credito, cioè l’impresa o il fornitore, potrà a sua volta cederlo ad altri soggetti.
Il nuovo fondo di garanzia per l’ecoprestito

Al fine di incentivare l’accesso al bonus anche per le famiglie a basso reddito, tra le novità ritroviamo l’istituzione di un fondo nazionale per la concessione di garanzie sui prestiti finalizzati alle operazioni di riqualificazione energetica.

La dotazione prevista tra il 2018 e il 2020 sarà di 50 milioni all’anno, ripartiti tra ministero dell’Ambiente e ministero dello Sviluppo economico.
Le famiglie, quindi, accedendo più facilmente ai prestiti bancari, contribuiranno ad aumentare gli investimenti in materia energetica.

Sono stati inoltre aggiornati i requisiti tecnici minimi che gli interventi di efficientamento devono rispettare per rientrare nel perimetro dello sconto.

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La Bella di giorno: Convolvolo o Hemerocallis?

Con Bella di giorno si intendono due diverse specie di fiori: il Convolvolo e l’Hemerocallis. Vediamo insieme le caratteristiche e come coltivarle in giardino.
Fiori che vivono di giorno

Se siete amanti dei fiori, perché non sceglierne uno che abbia i vostri stessi ritmi di vita?

 

Stiamo parlando della Bella di giorno, la pianta che schiude i propri fiori al mattino e li manda a dormire la sera e nel vostro giardino farebbe senza dubbio un figurone.
Diversi volti per la Bella di giorno

Con questo nome, Bella di giorno, sono in realtà due le tipologie di fiori che vengono indicate. C’è quella nota anche come Convolvolus, arbusto appartenente alla famiglia delle Convolvulacee, molto diffusa nell’area del Mediterraneo. Essa comprende circa 200 specie diverse e può essere annuale oppure perenne.

Bella di giorno Hemerocallis by Bakker
La sua coltivazione è piuttosto semplice e può essere fatta anche nel giardino di casa senza particolare manutenzione, in quanto si tratta di una pianta che cresce anche spontaneamente.

C’è poi l’Hemerocallis, caratterizzata invece da fiori che durano una sola giornata, dalla mattina alla sera! È una specie erbacea originaria dell’Asia e può essere utilizzata sia a scopo alimentare, essendo commestibile, sia a scopo ornamentale, ideale per realizzare aiole o bordure.
Il convolvolo: caratteristiche

Caratteristica principale della Bella di giorno Convolvolo sono i suoi fiori, che si aprono solo a orari ben precisi del giorno e che si chiudono non appena calano le tenebre.
I suoi fuori sono di diversi colori: dal bianco, al rosa, all’azzurro, al viola.

Bella di giorno Convolvolo in vaso by Coltivia
Naturalmente, le tonalità variano a seconda delle specie, che come accennato sono numerose, circa duecento. In ambito domestico normalmente si coltiva la varietà Convolvulus Cneorum, perenne e dai boccioli bianco rosati, ma molto belli sono anche il Convolvulus Cantabricum, con tonalità caratteristiche dall’azzurro al viola e il Convolvulus Tricolor, contraddistinto dalla corolla in tre diversi e sgargianti colori.
Questa pianta ha foglie piccole a forma di cuore, con fusti alti e sottili che tendono a ricadere.
Bella di giorno pianta: come coltivarla

La Bella di giorno Convolvo può essere coltivata sia in un’aiuola del giardino, sia in un vaso da mettere sul terrazzo o sul balcone. In questo caso si dovrà però utilizzare un contenitore piuttosto grande, per lasciare il giusto spazio alle radici della pianta.

Se deciderete di metterla in giardino, sarà meglio posizionarla verso Sud in modo che venga esposta nel modo migliore ai raggi del sole. Scegliete un terreno drenato e composto da sostanze organiche, torba e pomice. Sarà necessario innaffiarlo con poca acqua ma regolarmente, in quanto questo fiore tollera poco l’umidità.
Nei mesi autunnali le innaffiature possono essere molto più rade, una volta ogni 10 giorni.

La concimazione dovrà essere fatta con un fertilizzante liquido diluito in acqua, con una frequenza mensile, mentre se la pianta è stata messa a dimora per la prima volta dovrà essere utilizzato un concime a lenta cessione. Poiché la pianta cresce spesso in maniera disordinata, sarà opportuno effettuare delle potature periodiche, nonché l’eliminazione di rami vecchi e improduttivi.

Bella di giorno Hemerocallis lilla by ShoppingCometa
La Bella di giorno Hemerocallis, invece, cresce sia in pieno sole sia a mezz’ombra ed è in grado di adattarsi a ogni tipo di terreno purché sia ben drenato, e magari ricco di sostanze organiche. Dal punto di vista dell’innaffiatura questa pianta non ha grandi esigenze, in quanto resiste bene anche alla siccità.
È comunque opportuno bagnarla con una certa regolarità, soprattutto nella stagione calda.
Bella di giorno fiore: il suo significato

Come per ogni fiore, anche la Bella di giorno ha un proprio significato.
Per quanto riguarda il Convolvolo, secondo la leggenda la Madonna utilizzò tale fiore per bere il vino che le venne offerto quando aiutò a liberare il carretto di un carrettiere, tanto che venne poi chiamato tazzetta della Madonna. Questo fiore così delicato è simbolo della debolezza sia del corpo che dello spirito. Nella cultura popolare si usa il Convolvolo per indicare una persona che si arrende.

Bella di giorno Hemerocallis by ShoppingCometa
L’Hemerocallis, invece, ha un nome di origine greca che è composto dalle parole hemèra (un solo giorno) e kalos (bello), in quando il fiore vive appunto un giorno solo.
In contrapposizione alla breve vita dei fiori, il loro significato è la perseveranza.
Bella di giorno e Bella di notte: quale differenza?

Spesso si tende a fare confusione tra la Bella di giorno e la Bella di notte.
In realtà sono due piante ben diverse. La Bella di notte, detta anche Mirabilis jalapa, è una pianta annuale originaria dell’America Centrale e Meridionale che si presenta sotto forma di cespuglio, molto ramificato e con foglie grandi e scure.
I suoi fiori sono profumatissimi e possono essere di diversi colori: rossi, gialli, bianchi, rosa, ma anche bicolori. Al contrario della Bella di giorno, si aprono solo quando il sole cala.
Il Convolvolus Arvensis
Vi sono tantissime specie di convolvo.
Una delle più comuni è il Convolvolo Arvensis, che a sua volta si divide in due diverse varietà: il Convolvolo Arvensis-Arvensis, con foglie piuttosto larghe; il Convolvolo Arvensis Linearifolius, che come dice il nome ha fogliame più lineare.

Questa tipologia di Bella di giorno è spesso vista come una sgradita pianta infestante, sia se presente come rampicante, sia come strisciante, anche perché pur non essendo mai più lunga di 2 metri, ha delle radici biancastre, tenaci, difficili da estirpare.
Il Convolvulus Cneorum

Il Convolvulus Cneorum è un arbusto di tipo compatto e cespuglioso con foglie che possono essere inversamente lanceolate o lineari, dal colore verde-argento, lunghe dai 3 ai 6 cm.

Questa bellissima varietà dalla fine della primavera all’estate produce fiori bianchi a forma di imbuto con centro giallo. La pianta è adatta sia per la coltivazione in terra sia per quella in vaso.

Bella di giorno Convolvolo Cneorum da springspreserve.org
Ha un’ottima resistenza alla siccità e preferiesce essere collocata al sole ma non ha problemi con il freddo, tanto che può sopportare gelate vicine a -10°C.
Dovrà essere collocata in un vaso piuttosto largo, in quanto tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza. Il colore prevalente dei fiori è il bianco, che a volte tende al rosa pallido.
Convolvolo Sabatius

Regala un fiore dai colori intensi e accattivanti: stiamo parlando del Convolvulus Sabatius, noto anche come Mauritanicus, una Bella di giorno che si presenta con fitti e sottili rami e un’infinità di piccole foglie sempreverdi, coperte da una peluria leggera e soffice.

I fiori sono di uno splendido blu-violaceo e per crescere hanno bisogno di essere sorretti, motivo per cui spesso questa pianta è rampicante oppure viene posta in vasi sopraelevati, da cui i rami possono ricadere liberamente verso terra. Questa Bella di giorno fiorisce da maggio a novembre e viene molto utilizzata anche per coprire i tetti nelle aree in cui il clima è più mediterraneo.
Per la coltivazione della pianta di Convolvulus sabatius il terreno più adatto è quello gessoso, grasso, sabbioso e argilloso. Inoltre l’arbusto può essere collocato sia in pieno sole, sia in ombra.
Acquistare i semi di convolvolo

Bastano pochi soldi per comprare online i semi di convolvolo, in buste saldate. Solitamente vengono venduti mix di diverse varietà di questa pianta.
Ad esempio Etsy offre pachetti di semi in buste termosaldate. Ma anche su Amazon, con pochi euro si possono acquistare semi di questa pianta.
La Bella di giorno Hemerocallis

Chi predilige i colori sgargianti e vivaci, sceglierà invece la Bella di giorno della specie Hemerocallis, che presenta coloratissimi fiori rossi, gialli, arancio e rosa.

Bella di Giorno Convolvolo blu venduto in semi by Etsy
Su Bakker è possibile acquistare un mix di diversi colori, ideale per chi desidera un fiore più raffinato. Le diverse varietà sono state selezionate per ottenere una meravigliosa composizione di colori solari.
Anche ShoppingCometa offre una vastissima scelta di diverse tipologie di Bella di giorno Hemerocallis, in tantissime varietà di colori.

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Misurare pareti e oggetti di casa con un’App

Misurare oggetti e pareti con il cellulare? Con MesureKit, la prima app che integra quasi alla perfezione la realtà aumentata con gli strumenti di misurazione.

Mesurekit, l’applicazione per la misurazione di oggetti e pareti

La tecnologia, se bene impiegata, ci viene incontro per semplificarci la vita, in piccoli come in grandi gesti e attività del quotidiano.
Tra le varie applicazioni di Apple che sfruttano la realtà aumentata per facilitare la nostra, segnaliamo MesurKit.
Già da tempo, precisamente da quando Apple ha rilasciato ARKit sono apparse subito demo di ogni sorta, ivi comprese le app di misurazione.
Tuttavia, l’ultima versione di MesureKit è la prima app che integra quasi alla perfezione la realtà aumentata con gli strumenti di misurazione.

Basta puntare la fotocamera dell’iPhone o dell’iPad verso la parete o l’oggetto da misurare, seguirne la linea dall’inizio alla fine, ottenendo così la sua misurazione. Non solo: Mesurekit non si limita a misurazioni all’interno di un perimetro stabilito da quattro mura o alle sole misure lineari.
Può esser dunque tranquillamente impiegata anche per misurare ambienti esterni e percorsi non lineari, in quanto riesce a rilevare anche gli angoli. Uno strumento tuttofare per il calcolo delle più svariate misure.

Si può adoperare anche per conoscere la distanza tra due punti di riferimento per effettuare un calcolo auotmatico a distanza.

Nel video dimostrativo in alto, il tuor in monopattino dimostra come Mesurekit riesce effettivamente a realizzare misurazioni anche senza una linearità nel percorso. In casa potrebbe ritornare molto utile per conoscere l’ingombro di mobili e complementi d’arredo o per sapere in tempo reale la misura di un vano o uno spazio outdoor, senza prendere in mano il metro o le planimetrie dell’appartamento.
L’app include anche una pratica funzione che mostra le linee guida su una parete per posizionare in modo perfetto quadri e fotografie.
L’applicazione ha sette strumenti diversi di misurazione, tra i quali, un righello per misurare le linee rette, uno strumento per misurare le distanze spostando il dispositivo, un’opzione per calcolare l’ampiezza degli angoli.

Solo gli utenti in possesso di recenti dispositivi iOS possono utilizzare questa app. In particolare, l’applicazione è compatibile con iPhone 6s e 6s Plus, 7 e 7 Plus, iPhone SE, iPad Pro e iPad (2017), installando iOS 11.

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Quali sono i vantaggi di un parquet in rovere per casa

Per chi ama i materiali naturali e apprezza il fascino del legno, il parquet rappresenta una soluzione che impreziosisce la casa e regala sensazioni di benessere.
Il parquet in rovere rappresenta una delle tipologie di pavimenti in legno più diffuse e pregiate, in grado di impreziosire qualsiasi ambiente in cui viene posato, grazie alle sue qualità intrinseche.

 

Principalmente vi sono tre tipi di parquet prefinito di rovere in commercio: il rovere europeo, il rovere americano ed il rovere giapponese.
Il rovere europeo è ricavato dalla pianta omonima, conosciuta comunemente con il nome di quercia e con il nome scientifico di Quercus Petraea.

È un legno versatile e di gran pregio, impiegato da tempo nel campo dell’edilizia, nei cantieri navali e nella produzione di mobili e parquet.
Qualità e caratteristiche del parquet di rovere

Come già detto, il parquet in rovere Armony Floor è molto pregiato e ricercato. Si tratta di un legno resistente con un elevato grado di durezza, che gli permette di resistere agevolmente a urti, all’attacco biologico delle muffe e a scalfitture di vario genere; è inoltre molto resistente agli agenti atmosferici e all’umidità. Grazie a quest’ultima caratteristica il rovere è una delle essenze più adoperate nei cantieri navali, un pregio che gli consente di venire ugualmente installato come pavimentazione di bagni e cucine, senza risentirne.

Pavimento in rovere effetto naturale di Armony Floor
Un altro vantaggio notevole è dovuto all’essere un parquet estremamente variegato: sono infatti presenti un numero esorbitante di parquet in rovere differenti, per colorazione, per finitura, per classe d’aspetto, per formato; questa qualità rende il parquet di rovere un pavimento incredibilmente adattabile per qualsiasi ambiente, stile, gusto personale e utilizzo.
Finiture, colorazioni e classi d’aspetto del pavimento in legno

Vi sono varie finiture e colorazioni disponibili per il parquet di rovere, che lo rendono personalizzabile e adattabile a ogni tipologia di spazio abitativo e non: da quello più moderno e di design, fino a quello rustico e naturale.

Parquet in rovere Armony Floor
Il principale nodo di differenziazione è la classe d’aspetto: il rovere Armony Floor è disponibile nella classe Cerchio e in classe Quadrato; la prima garantisce un parquet privo di nodi, rendendo tale classe di parquet particolarmente indicata per un ambiente moderno, mentre la seconda, grazie alla presenza dei nodi, mantiene il fascino naturale del rovere, prestandosi perfettamente per un ambiente rustico, ma non solo.

Le finuture del parquet in rovere sono:

– rovere naturale: viene mantenuta la colorazione tipica del rovere, bruna, con una tendenza verso il giallo.

– rovere sbiancato di Armony Floor: grazie a un processo detto sbiancatura, si toglie la tonalità naturale del rovere; a seconda del grado di sbiancatura, si possono ottenere differenti versioni del rovere sbiancato, con una palette cromatica che vira dal rosato, se la sbiancatura è lieve, fino a bianchi di intensità variabile e con venature più o meno evidenti.

– rovere decapato: attraverso il processo di decapaggio si ottiene un parquet chiaro, caratterizzato dalle venature completamente bianche

Rovere sbiancato di Armony Floor
– rovere anticato: è un parquet che, grazie a una particolare tipologia di verniciatura, assume un aspetto vissuto, da cui deriva il nome stesso; principalmente si presenta con tonalità scure e variegate che possono virare anche verso il grigio.

– rovere spazzolato di Armony Floor : la spazzolatura è una delle finiture più diffuse; si ottiene lavorando il parquet con delle speciali spazzole metalliche, che mettono in estremo risalto le venature naturali del parquet. È una scelta alla quale ricorre chi vuole ottenere un pavimento dall’aspetto naturale ma al contempo ricercato. Al tatto, il parquet in rovere spazzolato risulta più ruvido rispetto a una finitura liscia. Proprio per questo risulta eccellente sia in abbinamento con un contesto abitativo rustico, sia per contrasto con un mood minimal e contemporaneo.

– rovere segato: una finitura molto particolare, che dona al parquet un effetto estremamente vissuto grazie alle fini segature orizzontali. Anche in questo caso, l’abbinamento ideale è per contrasto, con uno stile di arredo estremamente moderno, oppure per affinità, con uno stile vintage.
Posa parquet

Per l’installazione, si può optare per la posa incollata o per la posa flottante.

La posa incollata viene realizzata incollando letteralmente le doghe al massetto sottostante; questo tipo di posa è utilizzato generalmente per formati di piccole dimensioni, come il parquet industriale o i listelli, dal momento che necessitano dell’incollatura per mantenersi stabili; il vantaggio principale è dato dalla stabilità e dalla riduzione del rumore del parquet.

Il rovere sbiancato di Armony Floor in una stanza da bagno
La posa flottante può essere utilizzata nell’installazione della Maxiplance Rovere Armony Floor. Il tipo di formato, grazie alla lunghezza dei listelli, di quasi due metri, il parquet si mantiene stabile senza incollatura e garantisce alcuni vantaggi rispetto alla posa incollata: il parquet viene appoggiato al massetto e incollando soltanto le doghe fra loro, riduce al minimo il quantitativo di colla da utilizzare.

Parquet di rovere effetto naturalizzato. Di Armony Floor
La posa flottante, inoltre, permette l’installazione anche in caso di massetto imperfetto o umido, nonché la possibilità di utilizzare un impianto di riscaldamento a pavimento. La maggior rumorosità del parquet flottante può essere ridotta al minimo installando un tappetino fonoassorbente tra il parquet e il massetto. Escludendo casi particolari, la posa incollata rimane una scelta che garantisce la massima stabilità.

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Prodotti per curare il prato innaffiandolo comodamente e in tutta sicurezza

Soluzioni e prodotti pratici e di qualità per svolgere le più comuni azioni di cura e manutenzione del manto erboso, senza fatica e nel rispetto dell’ambiente.

Il prato sempre verde è il vero valore aggiunto di un’abitazione, ma senza amore e cure può dare anche un aspetto trasandato alla casa, almeno a un primo colpo d’occhio. Tutti desiderano poter passare il proprio tempo libero, specialmente nella bella stagione, immersi nel verde a due passi da casa.

 

Il prato, che generalmente si trova davanti o dietro le abitazioni indipendenti o bifamiliari, ma può anche essere ampio e circondare tutto il perimetro della casa, è un ottimo biglietto da visita, un’oasi privata tutta da vivere. Inutile nascondere che richiede anche impegno, passione e attenzioni. Quando parliamo di prato, nell’immaginario collettivo scatta si pensa a una distesa verde brillante, dove i fili d’erba sono tutti della stessa altezza e vanno a creare un tappeto all’aria aperta che non appaga solo la vista, ma anche gli altri sensi.

Pensiamo infatti a quale piacere si prova nel passeggiare e camminare su un prato ben tenuto che emana freschezza e regala una sorta di leggero massaggio, un contatto con la natura capace di rilassarci e darci un senso di appagamento e pace. Lo stesso lo si prova anche semplicemente passando una mano sui fili d’erba del prato o annusando l’odore della terra dopo la pioggia, con sopra le gocce di rugiada.
Anche dopo essere appena stato tagliato, il prato ha un profumo inconfondibile di fresco piacevolissimo da sentire.

Erba da giardino, i prodotti per l’irrigazione fuoriterra di Claber
Insomma, chi ha la possibilità e lo spazio per crearsi il proprio giardino privato, è bene che conosca tutti gli strumenti e i prodotti che non possono mancare a facilitare tutta una serie di azioni quotidiane, a partire proprio dall’innaffiatura.
Tubi per l’irrigazione del prato senza metalli pesanti né ftalati

Un bel giardino inizia con un manto erboso ben curato. Chi vive in una casa con giardino sa bene che per potersi godere quell’appezzamento di terra deve dedicare un po’ di tempo alla sua cura durante l’anno. Non solo inizialmente in fase di semina, ma anche nel tempo con ordinaria manutenzione e attività correlate.

Come fare un prato verde, con le tecniche e gli strumenti per l’irrigazione di Claber
Un’altra azione che viene svolta ancora più frequentemente e in maniera costante è l’innaffiatura perché solo con l’acqua il prato può crescere bello rigoglioso e verde. Esistono diversi metodi per irrigare il prato, ma ora ci concentreremo sui sistemi fuoriterra.
Tutti in famiglia, grandi, anziani e persino bambini potranno cimentarsi nell’irrigazione ricorrendo ai prodotti più adatti e funzionali che ci permetteranno lo svolgimento di questo step che deve essere compiuto di frequente. L’operazione può essere facile e alla portata di tutti se si ricorre alla giusta attrezzatura.

Immancabile è un adeguato tubo di superficie per l’irrigazione. Claber propone una varietà di modelli e proposte di prodotti tutte accomunate dalla totale assenza di ftalati e metalli pesanti. Quali sono i vantaggi di prodotti del genere? Indubbiamente parliamo di proposte che garantiscono la purezza dell’acqua e quindi una migliore qualità, rispettando la salute delle persone che vivono e curano il giardino, ma anche nel rispetto dell’ambiente, priorità che stanno a cuore a un’azienda serie che si preoccupa di garantire qualità e serietà.

Parliamo quindi di prodotti dagli standard elevati, come i tubi Silver Green Plus, Top-Black, Flexyfort Green, Silver Elegant Plus e Aquaviva Plus.
La scelta dipende dalle esigenze di ogni giardino, ma in ogni caso sono tubi antitorsione di alto livello, con un interno antialghe.
I tubi Claber resistono ad alte pressioni dell’acqua, ma risultano anche maneggevoli e flessibili durante l’utilizzo in giardino.

Come curare un giardino, modello di Tubo Silver Green Plus di Claber
Il tubo Silver Green Plus è disponibile in 3 diametri (1/2″, 5/8″ e ¾”) , nel diametro più piccolo in bobine da 25 o 50 metri, nei diametri più grandi solo da 25 metri. Il tubo senza sostanze nocive e caratterizzato dal colore argento, garantisce salubrità e purezza dell’acqua e riesce a sopportare anche elevate pressioni. Caratteristiche tecniche sono, come già detto, l’assenza di metalli pesanti e ftalati, la presenza di antialghe, antitorsione e anti raggi UV. Durante l’utilizzo per l’irrigazione del prato e delle piante il tubo mantiene stabilità ed è una scelta sicura.
Tubo Silver Elegant di Claber
I tubi da irrigazione Silver Elegant Plus hanno invece la solita rete antitorsione edin più sono la scelta adatta per chi desidera un tubo leggero, facile da maneggiare e spostare, sempre senza rinunciare alla sicurezza dovuta all’assenza di sostante che potrebbero essere nocive: metalli pesanti, responsabili di possibili irritazioni a pelle, mucose e occhi, e ftalati, che ricordiamo essere composti chimici utilizzati nella lavorazione del PVC per ottenere una maggiore flessibilità. Anche questa tipologia di tubo è disponibile in differenti lunghezze, a seconda dell’estensione e dell’area del giardino da innaffiare.
Manutenzione prato: irrigatori per prato verde fuoriterra

Gli irrigatori per curare il prato servono a innaffiare il prato in tutta comodità. Il modello Spike-Jet è un irrigatore statico che si pianta sul terreno e si collega al tubo con meccanismo di attacco Quick-Click e garantisce all’area circostante acqua sufficiente e uniforme.
Interessante il design pulito e lineare che consente di piantare l’irrigatore dove si ritiene utile, grazie a un picchetto che dona stabilità e lo mantiene in posizione. Spike Jet, a seconda della potenza dell’acqua, riesce a innaffiare con un getto fino a 8 metri circostanti.
Curare e concimare il prato con i prodotti Claber
Un’alternativa sempre nell’ottiica della manutenzione del prato verde è Vario Jet, irrigatore variabile grazie alla rotazione della testata con picchetto. Sono infatti quattro le tipologie di irrigazione a seconda delle necessità: con getto a doccia oppure a lama e ancora a 180 o 360 gradi di orientamento.

Irrigatore con picchetto Spray Jet di Claber
Anche in questo modello l’attacco al tubo è facile e rapido per merito del sistema in dotazione Quick-Click.
Infine per chi cerca un’innaffiatura a 360°, suggeriamo il modello Spray-jet, dotato di braccia rotanti, che erogano una pioggia d’acqua nell’area circostante, con getto fino a 9 mt, che simula la pioggia naturale.
Carrelli avvolgitubo, preziosi alleati per l’irrigazione del prato perfetto

Per lavorare bene in giardino, avendo sempre a portata di mano quel che ci serve senza però ingombrare lo spazio o creare disordine, è consigliabile dotarsi di un carrello avvolgitubo, pratico, leggero, utilissimo per evitare che il tubo liberi creai caos e anche pericolo d’inciampo.
Esistono soluzioni per ogni metratura. Un buon prodotto per chi ha un giardino di medie dimensioni è il Genius Kit Pronto 30, il tubo ruota e si avvolge su un telaio in alluminio.

Carrello avvolgitubo Genius Kit Pronto 30

Attorno al carrello Genius troviamo il tubo Top Black lungo 30 metri, con tanto di prolunga e attacco al rubinetto. La lancia è a spruzzo e il getto regolabile in intensità. Il raccordo è provvisto di valvola Aquastop che permette di scollegare la lancia senza dover chiudere il rubinetto.
La regolazione della lancia avviene ruotando la punta. Il kit pronto all’uso può stare all’aperto perché tollera intemperie e urti accidentali, ha meccanismo antitorsione e il carrello resta stabile sul terreno anche durante l’utilizzo e allo stesso tempo rende molto agevoli i movimenti grazie alla presenza di due comode ruote.

Chi invece ha la necessità di irrigare un prato o comunque un giardino ancora più grande come metratura, potrà dotarsi di Metal Gemini.
Si tratta di un carrello interamente realizzato in metallo, le cui parti sono accoppiate con sistema Silent Block che evita l’attrito tra le componenti metalliche. Questo carrello avvolgitubo presenta un trattamento superficiale con resine epossidiche che rende il prodotto inalterabile nel tempo. Il suo tamburo può avvolgere fino a 100 m di tubo da 5/8″.
Carrello raccoglitore per foglie e rifiuti verdi

Concludiamo con must have, un articolo molto utile in ogni giardino come raccoglitore del verde, erba, foglie, rami e altro ancora.
Si chiama Carry Cart il raccoglitutto green di Claber dotato di coperchio contro i cattivi odori. Ne esistono due versioni: Carry Cart Eco, senza pedale di apertura e Carry Cart Comfort, dotato invece di un comodo pedale per l’apertura.

Il montaggio è semplicissimo, bastano pochi passaggio e il gioco è fatto! Tutto il necessario si trova all’interno della confezione e non servono attrezzi. Troviamo una base e un ampio sacco che si getta nel bidone destinato al tipo di rifiuto che si è raccolto.
Basta sostituire il sacco, appositamente studiato per resistere anche a carichi importanti o all’eventuale presenza all’interno di materiale tagliente, come i rami della potatura. Il giardino sarà sempre pulito e i rifiuti ordinatamente riposti in un contenitore adeguato, che appena sarà pieno verrà scaricato nella spazzatura.

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Rivestire la casa con il parquet di bamboo

Il parquet di bamboo è un prodotto ecologico ed ecosostenibile adatto sia agli ambienti di stile classico che a quelli dal design più innovativo e contemporaneo.
Il parquet di bamboo è un prodotto che sta rapidamente guadagnando popolarità tra architetti, disegnatori di interni e costruttori, come un’eccellente alternativa al tradizionale parquet in legno, per le sue qualità di resistenza, bellezza ed eco-compatibilità.

Pavimenti in legno per interni: parquet in bamboo Orizzontale Thermo Taglio Sega, made in Italy di Armony Floor
Le strutture del pavimento in legno di bamboo sono tre: orizzontale, verticale, strand woven (bambu pressato).
Una volta che la pianta raggiunge i 4/5 anni di vita viene tagliata, decorticata e ripulita dalla corteccia.

Il bamboo verrà quindi sezionato in asticelle, che andranno a comporre la struttura delle versioni orizzontale e verticale, a seconda che vengano assemblate in un verso o nell’altro rispetto al piano d’appoggio.

Per realizzare lo Strand Woven si impiega solamente la parte alta e nobile della pianta, troppo sottile per la fabbricazione dell’orizzontale e del verticale.
Questa porzione di pianta viene pressata e incollata; il materiale è sottoposto a un processo di essiccazione per diverse settimane, al fine di garantire stabilità al prodotto.
Volendo dare una descrizione generale delle varie tipologie, possiamo dire che l’orizzontale ha un tipico nodo del bambù caratteristico ed esotico; il verticale, lasciando intravedere una porzione minore del nodo, rimane più sobrio e dall’aspetto simile a un legno tradizionale.
La venatura dello Strand Woven è del tutto affine al classico parquet in legno a cui siamo abituati.
Cosa c’è di tanto speciale il bamboo a renderlo così imprescindibile come materia prima?
Innanzitutto le sue proprietà meccaniche sono, in alcuni casi, superiori al ferro.

Botanicamente il Bamboo non è un legno ma un’erba e appartiene alla famiglia delle graminacee, ricche di fibre con qualità superiori allo stesso ferro per quanto riguarda la resistenza, mantenendo naturalmente una flessibilità molto più elevata.

Pavimenti in bamboo carbonizzato, di Armony Floor
Il parquet in bamboo riesce quindi a contraddistinguersi rispetto ai soliti rivestimenti in legno grazie alla sua superficie estremamente dura, all’elevata resistenza e solidità e a rigonfiamenti e ritiri di molto inferiori al legno tradizionale, essendo rispetto a questo meno igroscopico.

Inoltre, sotto il profilo squisitamente ambientale, è difficile trovare un sostituto del legno che possa competere con il bamboo, dato che, impiegando poco più di tre anni per maturare, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede uso di fertilizzanti o antiparassitari.

Grazie alla eccezionale resistenza del materiale, le caratteristiche innate della pianta, associate al trattamento all’ossido di alluminio (AlO3), fanno sì che nella prova di durezza Brinell il pavimento di bamboo superi i legni comunemente usati per i parquet.
Parquet di bamboo ArmonyFloor

La ditta Armony Floor è specializzata nella vendita del parquet di bamboo.

L’azienda si occupa dell’importazione dal sud-est asiatico del prodotto, collaborando a stretto contatto con i vari fornitori, attraverso attività di Sourcing, ovvero la selezione delle migliori aziende produttrici e di Following, il controllo della qualità della materia prima e della sua trasformazione, adeguando il prodotto finito alle richieste ed esigenze del mercato nazionale.

Pavimento in bamboo Strand Woven Noce Piallato, made in Italy
L’azienda visita periodicamente le fabbriche dei fornitori, oltre ad avere collaboratori che supervisionano e verificano quotidianamente tutte le fasi della realizzazione del parquet.

Al momento sono circa trecento le aziende cinesi che fabbricano parquet di bamboo e tuttavia, sono ben poche quelle che operano nel rispetto delle norme del settore.

Ciò nonostante, ArmonyFloor ha sempre preferito il percorso della qualità e standard elevati anche a fronte di una maggiorazione nei costi di produzione.

Il suo punto di forza è la commercializzazione e vendita diretta, che le consente di offrire un prodotto di alta qualità a prezzi notevolmente inferiori alla norma; il canale privilegiato è la rete, poiché rende possibile la distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Tutte le versioni di parquet prodotte sono disponibili sia prefinite che prelevigate:
– nel primo caso i listoni sono già stati levigati industrialmente e vi è già stata applicata la finitura, il parquet quindi andrà solamente posato;
– nel secondo caso i listoni sono già stati levigati ma sono privi di verniciatura che andrà effettuata dal posatore in corso d’opera.

Parquet bamboo orizzontale sbiancato prefinito di Armony Floor
Per quanto riguardo la posa flottante, Armony Floor commercializza un maxi-listone multistrato con incastro Barry (CLIC) appositamente progettato al fine di garantire un’ottima stabilità facendo a meno del collante.

Questo prodotto può essere montato e smontato tranquillamente, consentendo un notevole risparmio per la posa in opera che risulta di facile impiego anche per i non addetti ai lavori!

Per il riscaldamento a pavimento è disponibile un listone da10 mm controbilanciato.

Si può scegliere il parquet in bamboo Armony Floor in differenti tonalità, dal chiaro allo scuro: il chiaro (miele) è relativo al prodotto così come si presenta al naturale; il carbonizzato assume una colorazione scura simile al noce perché viene cotto (carbonizzato). Di recente il catalogo è stato con una nuova colorazione, lo sbiancato, che rispetta e segue le linee del made in Italy.
Naturalmente è possibile acquistare una versione pre-levigata e applicare la finitura che si preferisce (olio naturale, finitura ad acqua, ecc).
È comunque facile da mantenere, poiché richiede meno cura del materiale da pavimentazione in legno tradizionale e non è prevista l’inceratura per la manutenzione.

 

Rappresenta il modello di punta dell’intera gamma Armony Floor: un prodotto artigianale di elevatissima qualità, certificato e garantito.
Questi rivestimenti sono interamente prodotti in Italia, sono rispettosi di tutte le normative vigenti, in termini di qualità e rispetto ambientale.

Parquet bamboo strand woven sbiancato neve taglio sega italia
Sono, inoltre garantiti dalle seguenti certificazioni:

– provenienza 100% made in Italy, perché tutte le fasi di produzione avvengono in Italia, a garanzia di un pavimento che rispetti gli elevati standard della fattura artigianale italiana, con il conseguente accorciamento della filiera produttiva e una minore immissione di C02 nell’aria.

– marchio CE, indice dell’applicazione di tutti i parametri europei sul processo produttivo; le emissioni nocive in fase di produzione risultano, inoltre, ben al di sotto del minimo consentito dalla legge.

– certificazione FSC che attesta la provenienza del legno impiegato.

Il Parquet Bamboo della gamma made in Italy è presente nel formato Maxiplancia 2000x220x15/4 mm – 2200x220x15/4 mm, sia grezzo sia prefinito; nelle tipologie verticale, orizzontale e strand woven.

I parquet sono verniciati interamente a mano con prodotti privi di VOC e disponibili nelle seguenti colorazioni:
Naturalizzato, Sbiancato, Sbiancato neve, Teak, Wenge, Noce, Thermo, Thermo light, Thermo sbiancato.
Ambiente e sviluppo sostenibile con il parquet di bamboo

Il bambù utilizzato come materia prima per il parquet Armony Floor cresce solo in foreste controllate, dove ogni pianta viene catalogata e numerata.

Parquet di bamboo strand woven sbiancato taglio sega italia, by Armony Floor
Tali foreste hanno certificazione FSC (Forest Stewardship Council) che definisce l’insieme dei principi e dei criteri di buona gestione forestale, basati su rigorosi parametri ambientali e sociali, validi in tutto il mondo, atti a tutelare sia l’ambiente naturale sia i lavoratori e le popolazioni locali. a garanzia di uno sviluppo sostenibile.

Il bamboo è quindi un prodotto ecologico e sostenibile raccolto in foreste controllate.
Una volta tagliato alla radice, continua a germogliare ed in poco più di tre anni raggiunge nuovamente 30 m d’altezza. Consegue la maturità per il taglio tra i 4 e i 5 anni contro i 60/70 della quercia da rovere.
La lavorazione ottenuta utilizzando adesivi privi di formaldeide rende i prodotti più salutari ed ecologici.