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Qual è l’orientamento ottimale di una casa?

Orientare la casa è di fondamentale importanza per vivere al meglio lo spazio abitabile risparmiando quanto più possibile sulle fonti energetiche artificiali.

Orientare bene la casa: quali sono i benefici?

Orientare la casa in maniera studiata significa progettare il verso che la forma dell’edificio deve avere per sfruttare al massimo l’energia solare che giunge in quel preciso punto geografico in cui l’abitazione si trova.

L’orientamento di un immobile è uno dei fattori fondamentali, da cui non poter prescindere, nell’ambito di una buona progettazione, specie di carattere bioedilizio.

Gli antichi Greci e Romani hanno da sempre applicato i concetti di urbanistica solare quando bisognava scegliere dove insediarsi e dove costruire i nuovi nuclei abitativi, osservando appunto bene il sole e l’inclinazione dei suoi raggi, l’emissione del calore e valutandone i benefici.

Il progettista ha un ruolo essenziale che è quello di stabilire dei costituenti basilari; se si commettono gravi errori dall’inizio sarà difficile rimediare e garantire un comfort abitativo eccellente.

Orientamento casa secondo asse eliotermico, by wikitecnica.com
In linea di massima l’orientamento da scegliere varia secondo la latitudine a cui ci si trova e difatti, se ad esempio la casa da costruire è collocata nell’emisfero settentrionale, sarà bene organizzare l’edificio lungo l’asse eliotermico per uniformare i valori termici e luminosi, disporre le superfici vetrate maggiormente verso Sud e meno a Nord.

Le facciate esposte a Sud, in inverno, riescono a beneficiare di buona radiazione solare durante l’arco della giornata considerando anche che l’incidenza dei raggi è quasi perpendicolare in questa stagione e pertanto riescono a penetrare in profondità nell’ambiente e nelle stanze.

In estate, al contrario, il sole trovandosi nel punto più alto fa sì che i raggi cadano con un angolo di incidenza acuto e quindi, non riuscendo a entrare in modo diretto in casa , la surriscaldano in modo non eccessivo.

Progettazione bioclimatica della casa
Nella progettazione bioclimatica si compie uno studio approfondito dei fattori naturali, anche della stessa ventilazione che è molto importante per un buon raffrescamento naturale delle pareti, poi segue quello delle schermature solari congrue per limitare l’aumento di temperatura in estate.

Oltre a orientare nel modo giusto la casa, importante è disporre bene le camere e quindi distribuire al meglio lo spazio interno, al fine di garantire sempre buone condizioni di benessere climatico naturale.
Disposizione interna degli ambienti

Disporre bene gli ambienti interni alla casa è completare lo studio fatto per il congruo orientamento dell’abitazione, è in linea di massima posizionare quegli spazi che necessitano di maggiore luce naturale verso Sud o Sud-Ovest, quindi soggiorno e cucina, mentre gli altri relativi alla zona notte verso Nord o Nord-Est; ciò consente di risparmiare sia sulle spese di riscaldamento durante l’inverno sia sulle spese d’illuminazione.

Più energia solare e meno energia artificiale
Gli ambienti di casa vissuti maggiormente come ad esempio gli open space, le cucine, i saloni e altri spazi relativi alla zona giorno dovrebbero godere quanto più possibile della luce e calore naturale a differenza dei locali di servizio, ripostigli, bagni, camere da letto che possono usufruire delle fonti artificiali giacché si vivono meno ore nell’arco di una giornata.

In realtà sarebbe ancora più opportuno collocare il soggiorno e il salone verso sud-ovest mentre la cucina, che beneficia già del calore dei fornelli in fase operativa, verso sud-est.

Le camere da letto è bene che siano posizionate verso est così da essere irradiate dai raggi solari durante il giorno, specie nelle ore del risveglio, assaporando la vista dell’albore; a nord i vani tecnici, le scale, i ripostigli, i bagni e le zone di distribuzione.

Camere da letto a nord-est
Naturalmente, queste sono indicazioni di massima, bisogna fare i conti con una serie di altri fattori progettuali e soprattutto con le diverse esigenze della committenza.

Riassumendo, le finestre esposte verso sud vengono molto soleggiate sia nella stagione estiva sia invernale e pertanto bisogna pensare anche a dei sistemi di schermatura solare o d’isolamento; quelle orientate a nord ricevono poco sole, d’inverno quasi per niente, d’estate poco visto che i raggi risultano essere perpendicolari alla finestra.

Esporre bene la casa
Secondo i principi della bioclimatica, è bene orientare la casa verso la direzione est e ovest così da distribuire la zona giorno a sud e la notte a nord, schermare le finestre del soggiorno e cucina così da ostacolare il forte calore estivo ma guadagnarne d’inverno per risparmiare in riscaldamento artificiale.
Orientamento casa, schermature e ventilazione

Una volta che si è stabilito il giusto orientamento della casa e aver bene distribuito gli spazi interni, l’attenzione va posta sulle schermature di genere verticale oppure anche orizzontale, secondo i casi, fisse o mobili.

È inevitabile pensare a schermature fisse e orizzontali sul versante sud dato che qui i raggi arrivano in modo più intenso a differenza dei lati est e ovest, luogo in cui le radiazioni sono meno incisive.

Orientare bene la casa e schermarla in modo opportuno
Importante è anche la natura stessa del vetro delle finestre e l’avere all’interno delle lamelle orientabili, a richiamo delle antiche veneziane, per filtrare o meno l’irraggiamento.

La ventilazione è un altro dato molto significativo, è bene studiarne la tipologia del luogo, l’orientamento e l’intensità, poi distribuire bene le finestre e far sì che queste non si trovino in modo corrispondente tale da generare correnti fastidiose specie durante la stagione più fredda.
Case da ristrutturare: prestare attenzione all’esposizione

Acquistare casa comporta la valutazione di una serie di fattori sui quali non si può essere superficiali specie se l’appartamento è già esistente e di nuova costruzione.

Come sfruttare al massimo la luce del sole
Se una casa è già esistente e di nuova costruzione è bene guardare sia l’orientamento dell’edificio sia l’esposizione che le camere hanno giacché non si andrà ad intervenire sulla struttura ma solo sull’arredo; se l’abitazione è esistente e la si acquista con l’obiettivo di ristrutturarla e di apportare modifiche strutturali, bisogna soffermarsi sempre sulla direzione dell’involucro esterno più il verificare la fattibilità di cambiamento alla parte impiantistica.

Investire sulla struttura per dargli una buona distribuzione delle camere comporta nel tempo un risparmio economico ed energetico, significa vivere bene gli spazi, svolgere ogni attività sfruttando al massimo il potenziale domestico.

Per sfruttare al massimo la luce del sole, l’energia e il calore bisogna pensare a una disposizione ragionata della casa, controllare e gestire bene le fonti energetiche naturali.
Il sole possiede un potere benefico sul nostro organismo, sulla psiche, migliora di certo l’umore: una casa ben esposta dona relax, serenità e benessere.

Un altro indice fondamentale da tenere a bada insieme con l’esposizione è il tono delle pareti, la scelta del colore di pittura da realizzare, per armonizzare lo spazio.

Ad esempio, le camere collocate verso sud, quindi quelle maggiormente irraggiate, dovrebbero essere pitturate con nuance fredde come il bianco, il verde chiaro, l’azzurro, il giallo chiaro per assorbire il calore del sole e i suoi raggi, generare spazi leggeri e piacevoli da soggiornare.

Gli ambienti esposti a nord, aree più fredde e che ricevono meno raggi solari, hanno bisogno di colori più caldi alle pareti come l’ocra, il beige, il tortora, l’arancio, il rosso se non si tratta di camera da letto.

L’orientamento di una casa e l’esposizione della stessa alla luce solare sono dunque fattori da non prendere sotto gamba in fase progettuale, così da sfruttare al massimo l’irraggiamento diurno e il conseguente risparmio energetico.

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